Death Grips La cancellazione dell’aftershow del Lollapalooza era pianificata

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Il recente scandalo che ha visto protagonisti i Death Grips era in realtà tutto una montatura. Anzi, secondo una fonte vicina alla band questo era lo show. L’annuncio è stato fatto dal proprietario del locale Bottom Lounge, nel quale la band si sarebbe dovuta esibire in un aftershow del Lollapalooza e nel quale, invece, i fan si sono trovati davanti della musica in loop e un testo ripetuto all’infinito basato tutto su una lettera di suicidio mandata da un loro fan, e che a questo punto sarebbe falsa. Quello che all’apparenza sembrava un colossale flop era in realtà una strategia già pianificata, nella quale era anche prevista la distruzione dell’attrezzatura del gruppo, cambiata per l’occasione con delle strumentazioni molto simili.

Anche se il management aveva annunciato che la band era in arrivo“, ha affermato il manager del Bottom Lounge, “ci è sembrato che, pur avendo firmato un contratto, non avrebbero mai avuto l’intenzione di suonare quella sera e, invece, di lasciare una camera piena di fan delusi“. Secondo il portale Vanyaland, una simile formula sarebbe stata definita anche per uno show a Boston, ma i promoter locali hanno poi spinto la band a presentarsi sul palco.

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