Indie Tune: la storia secondo Adriano Tarullo

adriano-tarullo-autoblues-copertina

adriano-tarullo-autoblues-copertina

Le radici e la storia raccontata tra le corde degli strumenti e la penna di un cantautore. Ecco il nuovo disco di Adriano Tarullo. Si intitola “Anche io voglio la mia auto blues” e il richiamo alle radici oltreoceano si fa ancor più evidente fin dal primo ascolto. Un lavoro pregiato, morbido e ricco di dettagli come da prassi per chi si nutre di grandi canzoni d’autore sin dagli inizi della carriera e dei suoi ascolti.

Adriano Tarullo arriva così a dare in pasto alla critica e al mercato discografico il suo nuovo lavoro di inediti in studio confezionato con magistrale cura della sapienza e dell’amicizia. Due ingredienti fondamentali. L’uno foriera di quel pregio stilistico e compositivo che segnano anche una maturità nella produzione del cantautore abruzzese, quella ricerca di suoni e di esecuzione intima e aggressiva quando serve, capace di arrivare al cuore ancor prima delle parole. L’altro invece è il cemento primo che tiene assieme lo spirito che conduce l’ascoltatore passo dopo passo in una terra d’Abruzzo che vive di tradizione e di magia, di tanta storia spesso incorniciata da canti e suoni ormai dimenticati.

E poi c’è tanto blues a legare il tutto. Un disco mai silenzioso e intimo in senso stretto, ma ricco di strumentisti, di una band variopinta e di varie estrazioni sociali e culturali. Un rammendo d’arte incontrato e cercato a spasso per cultura musicale della propria regione. E quindi eccola arrivare: c’è anche tanta storia in questo disco, portata avanti tra studio e ricerca, un viaggio capitanato dalla splendida collaborazione con Michele Avoilo, ricercatore, autore, contante e strumentista in forza ai noti Discanto. Una didascalia musicale riarrangiata di suo pugno ad oltre 70 anni di distanza: una soluzione adottata da Tarullo in alcuni brani di questo disco, momenti in cui l’artista riprende fedelmente registrazioni di canti popolari dell’epoca incastrandoli nelle sue composizioni attuali.

E poi ancora il dialetto che proprio in questi ultimi tempi sta ritornando alla luce tra le righe discografiche più commerciali. Una lingua che lo stesso Tarullo non sfoggia con prepotenza e rigore ma che usa più come colore ad arricchire parole e melodie, con quella delicatezza propria di un incastro a regola d’arte tra suoni e celle metriche da pentagramma. Le citazioni ai grandi maestri italiani non si fanno attendere ed è lo stesso Tarullo che ci porta a considerare quanto siano state importanti quelle orme e quanto sia altrettanto importante oggi ripercorrerle con grande rispetto e considerazione.

Un nuovo lavoro di inediti destinato al mercato digitale dal prossimo autunno che in anteprima regala in rete un filmato backstage e una lunga intervista ad alcuni protagonisti che hanno segnato passaggi importanti nella produzione del disco.

Alessio Primio


Comments

comments

CONDIVIDI
Musicattitude.it
  • utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa
  • usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi
  • accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.