Davide Van De Sfroos – Yanez

La sanremese e ormai conosciuta dai più “Yanez” dà il titolo al sesto lavoro in studio del cantautore laghee Davide Van De Sfroos, un disco maturo e ricco di contenuti, con una buona alternanza di canzoni ritmate e lenti molto introspettivi e malinconici. Il tempo che passa è una costante che troviamo in buona parte dei testi; ne troviamo testimonianza nella stessa “Yanez”, in “La macchina del ziu Toni”, o in “Setembra”, dove ritroviamo anche la cara vecchia balera.

Tutti i testi, come da tradizione, sono in dialetto comasco, fatta eccezione per “Dove non basta il mare”, nella quale il nostro Davide canta in italiano, lasciando spazio ai dialetti friulano, siciliano, calabrese e griko (un dialetto greco).

Il disco viaggia fino circa a metà su ritmi ballabili, fra i quali non si può non citare “Il camionista Ghost Rider” (divertitevi a scoprire chi sono i quattro “fantasmi” ai quali il protagonista da un passaggio sul suo camion), alternati a ballate melodiche, fino a quanto arriva “Il reduce”, che con la sua storia amara dei tempi della guerra fa virare il disco su rotte più malinconiche e a tratti tristi, come la storia d’amore clandestina fra un delinquente e “La figlia del tenente”, o la tragica storia dei tempi di guerra di “Ciamel amur”, con un testo dai contenuti a dir poco strazianti, per arrivare alla breve e conclusiva poesia di “Rosa del vento” che chiude in bellezza un lavoro eccellente sia dal punto di vista compositivo che, come già accennato, da quello dei contenuti.

E sono proprio gli arrangiamenti uno dei punti di forza di questo lavoro, da ascoltare e riascoltare, per scoprire ogni volta passaggi strumentali di pregevole fattura nascosti fra una strofa e un ritornello; un esempio può essere lo struggente assolo di violino seguito da una graffiante chitarra elettrica in “Maria”, storia di una giovane prostituta extracomunitaria, o i riff dal sapore totalmente blues del “Blues di Santa Rosa”.

Un disco da gustare quindi, che farà sicuramente la felicità di tutti i “Cauboi” (così si fanno chiamare i fans di Davide) sparsi dal nord al sud della penisola, isole comprese…e tanti saluti a tutti quelli che invece di godersi l’ottima musica di questo artista poliedrico si attaccano a squallide storielle di politica e “svendite per sdoganarsi”, tutto per togliersi chissà quale peso poi…

Corrado Riva

Comments

comments

CONDIVIDI
Musicattitude.it
  • utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa
  • usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi
  • accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.