[Pop] Anastacia – Heavy Rotation (2008)

 

I Can Feel You – The Way I See It – Absolutely Positively – Defeated – In Summer – Heavy Rotation – Same Song – I Call It Love – All Fall Down – Never Gonna Love Again – You’ll Be Fine – Beautiful Messed Up World (bonus tracks)

Sito ufficiale dell’artista
Etichetta discografica

Il 24 ottobre è uscito il quarto album di inediti di Anastacia e in “Heavy Rotation” ritroviamo tutti gli elementi che hanno fatto di questa cantautrice un punto di riferimento nella musica pop.
Da canzoni piacevoli da ascoltare come “The Way I See You” e “Same Song” per fare un esempio, a una riuscita commistione di generi tra pop, soul e dance: ascoltate “Defeated”, il primo singolo “I Can Feel You”, “Heavy Rotation” e “Absolutely Positively” per farvi l’orecchio.

Alla produzione dell’album hanno collaborato nomi importanti come Ne-yo e Guy Chambers tra gli altri (il primo ha lavorato per Rihanna, il secondo per Robbie Williams e Kylie Minogue).
Nonostante un calo di tensione con gli ultimi due brani, che sarebbe stato più opportuno inserire meglio in tracklist, l’album tiene ritmi alti e potenti anche grazie all’immancabile estensione vocale di Anastacia, che è spesso accompagnata da ottimi cori in quasi tutti i brani.
Come detto, la cantante non rischia e rimane fedele alle sonorità che l’hanno resa famosa, e la mossa è azzeccata perché “Havy Rotation” non annoia, fa un’ottima compagnia e fa sembrare di nuovo utile l’I-pod.
 
Antonella Murrone

 

 

La piccola cantante Anastacia ritorna dopo la sua grande vittoria contro il cancro, quattro anni dopo l’ultimo disco in studio. Ora senza occhiali, propone un disco molto upbeat a livello di testi, ma non estremamente focoso a livello musicale. Il suo personale miscuglio di soul, pop e rock (sprock, come lo chiama lei) è sempre riconoscibilissimo, ma sono lontani i tempi del debutto funkettoso Not That Kind (2001) e del grande rock del precedente Anastacia (2004). Il nuovo Heavy Rotation è più vario dei precedenti: c’è un inizio molto anni ’70 (‘I Can Feel You’ e ‘The Way You See It), la curiosa sperimentazione sinfonica di ‘Never Gonna Love Again’, pezzi più elettronici in linea con le ultime mode pop (‘Defeated’ e la title track). Il guaio però è che il disco non decolla mai veramente e non ci sono neanche supersingoli per sbancare le classifiche, nonostante sia aumentato pure il numero di produttori e scrittori dell’album. Un piacevole ritorno ma che difficilmente andrà in ‘heavy rotation’ alla radio e in tv.

Marco Brambilla

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