Music Attitude

[Pop Rock] 1990s – Kicks (2009)

 

Vondelpark – Tell Me When You’re Ready – I Don’t Even Know What That Is – 59 – Kickstrasse – Everybody Please Relax – Balthazar – Local Science – The Box – Giddy Up – The Kids – Sparks

http://www.1990s.tv
http://www.roughtraderecords.com

I 1990s sono un trio di indie rock proveniente da Glasgow, Scozia. “Kicks” è il loro secondo album, pubblicato a due anni di distanza da “Cookies”, esordio ovviamente pompato a dovere dalla stampa britannica. Incidono per la prestigiosa Rough Trade.

I ragazzi sono scaltri. Hanno individuato il loro campo d’azione in un pop rock semplice e diretto, rispettoso dell’immaginario indie contemporaneo (copertina e testi parlano chiaro in questo senso), ma ricchissimo di riferimenti al glam rock degli anni Settanta e al punk virato in chiave power – pop. In sintesi il loro gioco è proprio questo: nutrirsi di musica spigolosa e trasgressiva, come poteva essere quella dei due generi sopracitati, colti al momento della loro nascita, e renderla placida e innocua in poche e semplici mosse. Magari rivestendola di melodie vocali che uniscano la solarità dei Beach Boys e la cantabilità dei Beatles, come accade in “Sparks”, in “Vondelpark” e soprattutto nel singolo “59”. Oppure rifacendosi a Clash e New York Dolls in “Kickstrasse”, senza però dimenticarsi di anestetizzare le distorsioni più roboanti con ritornelli ultra melodici e attentissimi all’airplay radiofonico. Un trattamento simile lo riceve anche il riff à la Rolling Stones di “Everybody Please Relax”, pezzo che parte sicuro e aggressivo ma che nel volgere di pochi secondi si trasforma in un altro, monotono numero di rock easy listening. Mentre la marcia in fuzz di “The Box” richiama Iggy Pop e il primo punk, però ancora una volta ci si mettono di mezzo tastiere zuccherose e fastidiosi coretti acutissimi a rovinare tutto. Il punto più basso del disco è comunque raggiunto con “Local Science”, ballad melensa e banale.

Nonostante tutti questi difetti (o forse proprio per questi), il rock allegro e spensierato dei 1990s rischia di catturare tutti quelli che si sentono orfani delle sonorità brit – pop di Oasis e simili: nel nostro caso ci sono più riferimenti agli 80 ed ai 70 piuttosto che al rock inglese dei 60, ma la prospettiva musicale è simile. Così il disco risulta divertente al primo ascolto, un po’ troppo derivativo e scontato al secondo, noioso e sin troppo monotono al terzo, irritante ed inutile dal quarto in avanti. Probabilmente in UK riuscirà ad approdare nelle classifiche ufficiali. Ma rimane l’impressione di aver a che fare con un prodotto usa e getta e con una band che potrebbe sparire dalle scene nel giro di pochi anni.

Stefano Masnaghetti

Comments

comments

CONDIVIDI
Musicattitude.it
  • utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa
  • usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi
  • accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.