[Death Metal] Angel Corpse – Of Lucifer And Lightning (2007)


Credo decimatus – Antichrist vanguard – Machinery of the cleansing – Hexensabbat – Extermination sworn – Saints of plasphemy – Thrall – Shining one (Rex Luciferi) – Lustmord

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Dopo essersi sciolti e dopo ben otto anni di silenzio dall’ultimo The inexorable ecco il ritorno dei brutali Angel Corpse, band di spicco nell’underground più estremo. E che ritorno! Of lucifer and lightning se la gioca con Nile-Ithyphallic per il titolo di death metal album del 2007. Pete Helmkamp (Voce/Basso) e Gene Palubicki (Chitarra) danno vita ad un poltergeist sonoro come non se ne sentiva da tempo, coadiuvati da J.R. Daniels (Batteria) che non fa assolutamente rimpiangere il blasonato Tony Laureano (Nile, Malevolent Creation, God Dethroned tra gli altri).

Of lucifer and lightning riporta alla luce le radici del death metal più blasfemo di metà anni 90 e lo fa con grandissima personalità e ispirazione. Niente di nuovo sicuramente, anzi la fonte da cui attinge questo lavoro sono chiaramente i Morbid Angel di Covenant/Formulas fatal to the flesh, ma là dove Trey e soci hanno dato spazio a misticismi ed escursioni oniriche il trio di Kansas City riversa solo odio e brutalità nelle nostre menti senza togliere quasi mai il piede dall’acceleratore se non per sporadici mid-tempo. Il bello è che quest’overdose di violenza non annoia e non fa calare l’attenzione in nessuna traccia, grazie anche ai pastosissimi e paludosi suoni old school solcati in maniera egregia dall’acidissima e abrasiva voce di Helmkamp.
Da segnalare sicuramente l’intro strumentale Credo decimatus che ci trascina lentamente per i capelli nell’inferno babilonico creato dalla successiva opener Antichrist vanguard, inferno che si placherà solo con la conclusiva Lustmord. Da menzionare anche la disumana Hexensabbat e la complessa Saints of blasphemy, forse il picco dell’album con le sue evoluzioni e involuzioni.

Of lucifer and lightning insomma lascia veramente a bocca aperta per l’incredibile contorcersi della ritmica a velocità quasi impossibili, e per come incastra tutto perfettamente senza perdere neanche una goccia di veleno, malattia e ferocia. Le tematiche sono chiaramente di stampo anticristiano con riferimenti ben espliciti a tutto l’immaginario sanguinolento del satanismo più intransigente e anche la cover rappresenta benissimo l’apocalisse che è contenuta nell’album. Godiamoci quest’opera devastante mentre attendiamo di scoprire se i Morbid Angel saranno in grado di riconquistarsi il trono.

M.M.

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