[Hard Rock] Papa Roach – The Paramour Sessions (2006)

…To be Loved – Alive (N’ Out Of Control) – Crash – The World Around You – Forever – I Devise My Own Demise – Time Is Running Out – What Do You Do? – My Heart Is A Fist – No More Secrets – Reckless – The Fire – Roses On My Grave – Scars (live)

www.paparoach.com
www.geffen.com

Ua-oh-oh-ooo anneverghiviinn, ua-oh-oh-ooo anneverghivaaaapp, ua-oh-oh-ooo anneverghiviinn, agiastuannabiiuannabiloooovd! Eh già, ci sono momenti in cui amo il music business. Davvero eh! Prendete i Papa Roach. Parlano di “taking it back to a hardcore level” mentre suonano la sigla di Monday Night Raw (si parla di wrestling WWE per I profani), uno dei pezzi più studiati della storia della musica, ma incredibilmente godurioso dall’inizio alla fine, roba da finestrino abbassato, stereo a palla e braccio fuori con movenze da minorato tamarro che balla in disco! Stesso discorso per I Devise My Own Demise e altre hittone quali Crash e The World Around You.

Insomma se dobbiamo credere a un nuovo capolavoro di hardcore o punk in base a ciò che ci racconterà la sfavillante vj di turno possiamo ridere da qui al 2034; se vogliamo fare i duri e puri e intransigenti e anti-commerciali spacchiamo lo stereo; se siamo in cerca di un po’ di rock con una bella distorsione, pezzi incisivi, catchy e carichi senza dover per forza concentrarci al 100% su ciò che stiamo ascoltando, abbiamo trovato uno dei migliori dischi rock mainstream dell’anno. I quattro ne hanno fatta di strada da Infest, a volte son stati piazzati nel calderone del nu metal, a volte nel crossover puro (strofette rappate, dont’ya?), altre volte nel pop-punk. Diciamo che Jacoby Shaddix e compagni sono dei bravi rocker, che interpretano un ibrido tra glamster e punker sempre comunque molto fashion e pettinato.

Definizioni idiote a parte, sottolineamo ancora una volta la qualità di questo “The Paramour Sessions”, una bella boccata d’aria fresca in un filone che quest’anno ha avuto pochissimi sussulti, riservati ai nomi storici, e che ha vissuto di mezzi dischi quali The Open Door e Stadium Arcadium. Se proprio vogliamo trovare un difetto al disco dei Papa Roach, potremmo gettarci sul nuovo look del combo o su un paio di tracce eccessivamente scontate (tipo My heart is a fist) ma non avremmo molti altri argomenti, anche perché tutto è al posto giusto, compreso cantato (ottimo) ed esecuzione (tremendamente groovy), con annessa track “sinfonica” di buon livello. Promossi.

Comments

comments

CONDIVIDI
Musicattitude.it
  • utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa
  • usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi
  • accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.