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Jag Panzer – The Scourge Of The Light

A 7 anni da“Casting the Stones” e dopo l’abbandono nel 2008 dell’ex chitarrista Chris Broderick (ora membro dei Megadeth), gli americani Jag Panzer finalmente hanno deciso di ritornare con un nuovo disco. E quale occasione migliore per celebrare i loro primi 30 anni di carriera?

The Scourge of the Light” è un capitolo che rimarrà impresso nella storia personale della band, non solo per la ricorrenza di cui sopra o per il passaggio all’etichetta tedesca SPV/Steamhammer, ma anche per il ritorno di Christian Lasegue, già membro del gruppo dall’85 all’88. Sin dalle prime note si intuisce che Lasegue non farà sentire la mancanza di Broderick. L’album si apre con “Condemned to Fight”, titolo non casuale per ricordare ai fan di aver sempre tenuto botta nonostante tutti gli ostacoli. E’ un tripudio di chitarre aggressive e di batteria che pestano talmente tanto da sfociare nello speed/thrash. Ed in tutto ciò la voce di Harry Conklin non sfigura assolutamente, anzi si ritaglia un ruolo di primo piano. Lo stesso discorso vale per “Call to Arms”. Ma oltre alle chitarre distorte e alle batterie martellanti ci sono anche delle linee melodiche accattivanti, una su tutte “Burn”, con intro ed outro magnifiche al pianoforte che rendono il brano più oscuro e cupo e gli conferiscono un’atmosfera unica. L’unica traccia lievemente al di sotto delle altre è “The Book of Kells”, che risulta un po’ difficile da digerire al primo ascolto.

“The Scourge of the Light” scorre piacevole, senza che la voglia di skippare le tracce possa passare per l’anticamera del cervello. Infatti, nonostante questo sia un disco senza particolari innovazioni, la band proveniente dal Colorado ci ricorda di essere in prima linea sempre e comunque quando si tratta di fare casino con un po’ di sano power metal. Se questo è ciò che cercate, questo disco soddisfa pienamente le vostre esigenze!

Claudia Falzone

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