[Progressive Metal] Deadsoul Tribe – A Lullaby For The Devil (2007)


Psychosphere – Goodbye City Life – Here Come The Pigs – Lost In You – A Stairway To Nowhere – The Gossamer Strand – Any Sign At All – Fear – Further Down – A Lullaby For The Devil

http://www.deadsoultribe.com/
http://www.insideout.de

Graves finalmente si è liberato dello spettro dei Tool che ha sempre aleggiato, talvolta in modo un po' troppo invasivo, su tutta la produzione dei Deadsoul Tribe.
Forse è stato sufficiente ricordarsi di un grandioso passato, quando si faceva chiamare Buddy Lackey, era fanatico dei Jethro Tull e militava in una delle migliori band di metallo evoluto della storia, gli Psychotic Waltz. Forse si è stufato degli scomodi paragoni. Forse si è semplicemente guardato attorno. Forse, forse, forse. Quel che è certo è che questa ninna nanna per il demonio è probabilmente il miglior lavoro mai partorito dal nostro. Un disco completo, liquido, sognante e progressivo nel senso buono del termine, ovvero non forzatamente prolisso e coatto ma vario e intrigante. Graves riesce quindi nel miracolo di riattualizzare la lezione del prog anni 70 sposandolo con esperienze nuove (Tool come Pain Of Salvation).

A colpire è anche il miscuglio di umori che permea l'atmosfera di questo lavoro così autunnale, decadente, vagamente rassegnato, un pelo claustrofobico e lisergico a tratti.
Graves è anche tornato a usare il suo flauto per accompagnare sognanti momenti acustici e non potremmo che esserne contenti. Non mancano ovviamente gli assalti metallici, moderni e incalzanti perfettamente tenuti in riga dall'infinita classe e maestria del nostro. Insomma, per qualità della proposta, fascino, classe e personalità "A Lullaby For The Devil" è tra i dischi dell'anno.
Da segnalare una vera chicca dell'edizione limited, ovvero una traccia video dove il nostro esegue live in studio delle versioni per chitarra acustica e voce di alcuni brani del suo passato.

S.D.N.

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