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Slash Live At Stoke

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Non si direbbe, ma Slash è proprio un inglesotto. Nonostante abbia passato gran parte della sua vita negli Stati Uniti e poi da lì abbia incominciato la sua ormai ventennale carriera, la madrepatria deve essergli rimasta profondamente radicata nella testa, poiché proprio nella città natale di Stoke-on-Trent, nel nord dell’Inghilterra, ha deciso di terminare il tour mondiale del suo disco da solista. Ma non si è limitato a questo. Dallo show è stato registrato un doppio album live, intitolato Made in Stoke 24/7/11, uscito martedì 14 novembre. Il concerto ripercorre tutto l’arco della carriera dell’artista, dai Guns N ‘Roses, agli Snakepit, ai Velvet Revolver fino all’album solista omonimo dello scorso anno.

Slash e i suoi (Brent Fitz alla batteria, Bobby Schneck alla chitarra ritmica, Todd Kerns al basso e il cantante degli Alter Bridge Myles Kennedy) iniziano lo show con “Been There Lately” canzone poco conosciuta, appartenente al secondo album degli Snakepit intitolato “Ain’t Life Grand”. Poco rappresentati i Velvet Revolver, con la sola Slither a fare da portabandiera. Un maggiore risalto (ma neanche troppo) è dato ai lavori con i Guns: un terzo della scaletta è occupato da canzoni appartenenti a quel periodo, con la evergreen Paradise City come chiusura. A farla da padrone è decisamente (e meritatamente) l’album solista di Slash che è stato pubblicato nella primavera dello scorso anno. In definitiva, oltre alla freschezza delle nuove canzoni va dato un altro merito a Slash, che di Slash non è: quello di aver accompagnato il tutto con la vibrante voce di Myles Kennedy, che interpreta e dà forza splendidamente a tutti i brani, sia che si tratti del disco solista (dove erano eseguiti da vari artisti) che delle vecchie glorie – non a caso Slash ha già annunciato che nel prossimo album, Kennedy sarà l’unico cantante.

Andrea Suverato

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