[Rock] HIM – Screamworks–Love In Theory And Practice (2010)

 

http://www.heartagram.com/
http://www.warnermusic.it/

Ad un certo punto, gli HIM hanno capito che potevano anche smettere di scrivere canzoni. Il momento preciso, più o meno, è stato quando il loro ghirigoro di emblema è diventato più famoso di loro ed è finito sulle toppe da borsa delle ragazzine gotiche. Pur non essendo mai stati dei manici, e pur avendo nel frontman Ville Valo e nel suo modo di cantare ‘sospirato’ un facile bersaglio, è indubbio che i loro primi lavori avessero una certa melodia. Una volta cresciuta la fama della band finlandese, persa la bussola a livello musicale, si era arrivati a quel goffo tentativo di musica ‘pesante’ di Venus Doom (2007).

Ora la band ha almeno l’onestà intellettuale di limitarsi a fare quello che le riesce meglio: una manciata di pezzi sui 3 minuti e mezzo, facilmente assimilabili, tre accordi, qualche spruzzo di elettronica e tastiere, nessuna divagazione dalla loro linea pop rock, love metal, gothic rock melodico o quel che è. Unica novità del disco, un Ville Valo che oltre a suoi soliti sospiri (con anche qualche tocco piccolo piccolo ma molto molto orribile di autotune) propone urlate da emo che neanche Jared Leto.

Volendo, la recensione potrebbe anche finire qui: ritorno a sonorità più consone, nessun pezzo memorabile, ragazzine contente, ciao. Ma noi purtroppo i dischi li ascoltiamo bene, e non possiamo perderci certe chicche servite su un piatto d’argento. Succede che il loro immaginario fatto di storie di amore tragico, romanticismo decadente e diffuso malessere emozionale raggiunge nuove vette, superando la linea del buon gusto. Già l’idea di basare tutto il disco sulle ex del cantante è micidiale, ma i testi vanno ben oltre:’Chiudendo Cupido in una borsa per cadaveri indossata con grazia’, ‘In senso e con sensibilità biblica/lascia che ti conosca’, ‘Addio al mondo senza cuore/ti manderò una cartolina bruciata/nelle fiamme che hai cercato così strenuamente di estinguere con la paura di cadere’, ‘L’amore è come il diavolo che conta le gocce nella pioggia’, ‘olyoly oxen free’, ‘Nel nome dell’amore perduto sono gelido nei suoi confronti e voglio che tu/venga e mi costruisca un ponte zuppo di benzina e passi la torcia’. Non vogliamo credere che si siano davvero seduti e messi a scrivere queste cose…un generatore casuale tipo quelli di Facebook avrebbe fatto meglio.

Sì, qualche volta ci piace farvi notare che cosa state ascoltando sul serio.

In definitiva: i vampiri di Twilight con le chitarre alla riscossa.

Marco Brambilla

Comments

comments

CONDIVIDI
Musicattitude.it
  • utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa
  • usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi
  • accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.