Amanda Somerville – Teatro Galletti, Domodossola (VB) 10 febbraio 2010

Prendete una cantante che normalmente lavora come corista, insegnate di canto e compositrice con moltissime band heavy metal del panorama mondiale, e prendete il suo nuovo lavoro solista, decisamente distante da quello che usualmente è il suo genere. Prendete ora un piccolo teatro di una città non troppo grande, e riempitelo di gente, in una fredda sera di febbraio. Mettete sul palco la succitata cantante, insieme ad un tastierista, un chitarrista/percussionista, delle luci soffuse e un’atmosfera più che intima.

 

Prendete tutte queste cose, sedetevi comodi, e allo spegnersi delle luci in sala verrete presi per mano dalla bionda Amanda, e trasportati per un’ora e mezza in un viaggio fatto di melodie jazzate, ritmi blues, e brani che strizzano l’occhio al soul e al rock, tutto sempre accompagnato dalla voce caldissima e stupenda della singer americana, che in più occasioni ringrazia i presenti e ribadisce di essere molto contenta di fare un tour proponendo la sua musica e girando per piccoli teatri e club, apprezzando l’atmosfera intima e il contatto ravvicinato col pubblico, dopo essere da poco tornata da un tour “heavy”, decisamente più impegnativo e faticoso.

Questo in sintesi è quanto è successo l’altra sera al teatro Galletti di Domodossola, dove la Somerville si è esibita davanti ad un pubblico forse non troppo numeroso rispetto a quello dei grandi concerti rock ai quali è abituata, ma che comunque riempiva il teatro e che ha dimostrato grande passione per l’artista e per la musica che ha proposto.
Amanda fra un pezzo e l’altro intrattiene, racconta aneddoti legati alle canzoni che sta per eseguire, scherza, chiacchiera col pubblico, il tutto sempre con una naturalezza incredibile e una buona dose di simpatia. I musicisti che l’accompagnano sono preparatissimi e tecnicamente ineccepibili, e fanno il loro lavoro alla perfezione, creando quella base musicale minimale che si intona perfettamente al genere di brani che compongono la scaletta dello spettacolo.

A concludere lo show un pezzo estratto dall’ultimo lavoro in studio (Windows) con Amanda al piano ad accompagnarsi e accompagnarci verso la fine della serata. E a fine concerto un pubblico entusiasta della serata appena trascorsa si reca ad incontrare Amanda al banco del merchandise, dove lei stessa vende i suoi CD e le sue magliette, parla ancora per qualche minuto coi presenti, scherza, firma autografi e dispensa sorrisi, dimostrando di essere una grande artista e una persona estremamente umile e disponibile nei confronti di chi la segue con tanto calore.

Se questa artista dovesse capitare dalle vostre parti non perdetevi il suo show, vale davvero la pena dedicare un’ora e mezza del vostro tempo a questa straordinaria e versatile cantante, non ne uscirete affatto delusi.

Corrado Riva

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