Music Attitude

Kreator-Celtic Frost – Rolling Stone, Milano 27 marzo 2007


Ghiotta occasione per vedere on stage una formazione storica, che ha dato moltissimo alla musica estrema nella prima metà degli anni ottanta, insieme a un gruppo della “Triade” tedesca thrash sempre degli eighties.
I Celtic Frost prendono lo stage al termine di un lunghissimo intro. Warrior ha accorciato la zazzera, cappellino di lana e voce che non è più quella di un tempo ma che è ancora in grado di far esaltare una platea che esplode sul primo ritornello di una “Procreation Of The Wicked” monolitica e lentissima. Eric Ain al basso è ancora più cattivo di vent’anni fa, con tanto di barbone ed headbangin’ senza pause. E’ lui quello che carica il pubblico e che grida ben più di Thomas, che dal canto suo tiene fede al suo personaggio e parla pochissimo, limitandosi a un commento amaro sul taglio di scaletta che i Nostri dovranno effettuare per stare dentro ai tempi previsti. I due membri storici sono accompagnati da Franco Sesa dietro le pelli e da V Santura alla seconda chitarra.
Su “Circle Of The Tyrants” la temperatura sale notevolmente, in quello che è un set sostanzialmente diviso tra doom e punk sia come ritmi che come attitudine. La velocissima “Into The Crypt Of Rays” porta alla conclusiva “Synagoga Satanae”, estratta dall’ultimo “Monotheist”, recitata più che suonata, con parecchia convinzione: se da un lato questa può far sorridere, dall’altro può far pensare che chi cerca il diavolo in Marilyn Manson e affini è vagamente fuori strada. Band quadrata e compatta, autrice di una proposta non certo per tutti ma che è resuscitata dalle ceneri e si trova in buona salute. Promossi.

Dopo il cambio palco e il relativo sound check, entrano in scena i Kreator di Mille Petrozza. Il frontman è caricatissimo e incazzato nero per il tempo a disposizione inferiore a quanto previsto. Il pubblico risponde molto bene (il Rolling non è sold out ma è bello pienozzo), la band gradisce. Il mosh pit cresce d’intensità col passare dei minuti, tanto da diventare devastante nelle conclusive “Impossible Brutality”, “Flag Of Hate” e “Tormentor”.
Una prestazione decisa e senza fronzoli, come nella migliore tradizione thrash crucca, Mille ha anche annunciato un nuovo disco in arrivo e ha ringraziato più volte l’audience per il supporto davvero grandioso offerto alla band in questa serata davvero piacevole.

Setlist Kreator: The Patriarch (intro) – Violent Revolution – Pleasure To Kill – Enemy Of God – People Of The Lie – Suicide Terrorist – Extreme Agression – Phobia – Betrayer – Voices Of The Dead – Reconquering The Throne – Impossible Brutality – Flag Of Hate – Tormentor.

Comments

comments

CONDIVIDI
Musicattitude.it
  • utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa
  • usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi
  • accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.