W.A.S.P. – Live Club, Trezzo Sull’Adda (MI) 20 ottobre 2006

Dopo l’onesta apertura dei Fatal Smile, buoni nella loro proposta di heavy rock ma a cui non avrebbe fatto male una bella cover per rompere ancora di più il ghiaccio, è stato tutto uòsp uòsp uòsp uòsp per un’ora e qualcosa. Apparentemente intenzionato a non cedere alle tentazioni del revival anni ’80 troppo spinto, il buon Blackie Lawless ha deciso in questi anni 2000 di rimanere lontano da reunion ed effetti pirotecnici o sanguinolenti, appendendo a conti fatti le lame da shock rock al chiodo.

I suoi W.A.S.P. sono ormai un ottimo gruppo da club (o da festival), che si permette di divertire, per quanto le corde vocali di Blackie permettano, andando a pescare pezzi da una signora discografia. Pur avendo abbandonato i fronzoli, la band di Los Angeles non pensa nemmeno per un secondo di abbandonare musicalmente gli anni ’80: la scaletta infatti si crogiola nei vecchi classici, proponendo come unica ‘novità’ ‘Hate To Love Me’ (da Unholy Terror, 2001). Da un lato è un peccato che una band che comunque continua a sfornare ottimi album (ok, a parte l’ultimo The Neon God) non proponga i pezzi recenti, dall’altro una scaletta anche così classica rimane comunque un po’ troppo corta: non avrebbe in tal senso fatto male aggiungere anche ‘Hellion’ o ‘Animal  (Fuck Like A Beast)’, tra l’altro richiesta a gran voce dal pubblico. Lo spettacolo è stato comunque molto piacevole: ovviamente le più quotate -come sottolineato dal pogo- sono state gli inni ‘I Wanna Be Somebody’ e la conclusiva ‘Blind In Texas’; le sorprese sono state il ripescaggio di ‘Widowmaker’, il debutto di ‘Arena Of Pleasure’ (gran pezzo di The Crimson Idol -1992- mai suonato dal vivo) e la mitica ‘Chainsaw Charlie’, proposta in versione integrale. La band tra l’altro era in ottima forma, e sembra reggere bene l’enorme tour di antipasto al prossimo album Dominator, sfornando la migliore prova in terra italiana da almeno 5 anni: Blackie ha cantato molto bene, senza avere cali e riuscendo a sfruttare effettistica varia nella giusta misura; Mike Duda, al basso da ormai dieci anni, e il nuovo batterista Larry Howe hanno offerto un’ottima sezione ritmica; Doug Blair, il membro ‘di scorta’ da tipo 15 anni, ha finalmente imparato gli assoli e ha suonato egregiamente, rendendo in tutto il loro splendore i momenti più epici di ‘Sleeping (In The Fire)’ e ‘The Idol’. Alla fine, per questa versione degli WASP va bene anche così, grezzi e diretti…chissà se in futuro non rivedremo ancora il biondo Chris Holmes, il pacco esplosivo e il sangue…

Setlist: On Your Knees – Hate To Love Me – L.O.V.E. Machine – Wild Child – Widowmaker – The Headless Children – Sleeping (In The Fire) – Arena Of Pleasure – The Idol – I Wanna Be Someboby – Chainsaw Charlie (Murders In The New Morgue) – Blind In Texas

M.B.

Comments

comments

CONDIVIDI
Musicattitude.it
  • utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa
  • usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi
  • accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.