Music Attitude

Film Middle East Now, il Medio Oriente sul grande schermo

Skateboard e Luna Park per combattere la violenza con la gioia di poter vivere più leggeri.

Dal 18 al 22 marzo a Firenze, la seconda edizione della kermesse internazionale, focus su Israele/Palestina, Iraq, Iran, Afghanistan, Libano.

Una ragazzina che va in sakteboard anche in Afganistan è un passo in avanti verso una società più libera e rispettosa anche per la donna e un Luna Park può sorgere anche nei luoghi più difficili del mondo, a significare che il diritto a volere una vita migliore e più leggera è insopprimibile.

Questi due dei temi di Film Middle East Now, festival che Firenze dedica al Medio Oriente e che vuole riflettere sul contrasto tra la realtà, che in questi paesi è spesso difficile e violenta, e la ricerca della realizzazione personale, di momenti di “felicità” in cui si raggiunge l’equilibrio, si annullano le differenze, gli scontri politici e religiosi. Un viaggio per tappe che tocca i Paesi più “caldi” dell’area Mediorientale, e ne approfondisce le storie, i personaggi e i temi forti dell’attualità.

La seconda edizione di Film Middle East Now va in scena dal 18 al 22 marzo tra cinema Odeon e cinema Stensen di Firenze, proponendo un ricco programma di 30 tra film e documentari – molti in anteprima italiana ed europea – offrendo un distillato della migliore produzione contemporanea di quest’area del mondo. L’obiettivo è quello di far conoscere la cultura e la società di questi paesi, oltre i pregiudizi e i luoghi comuni. Arriveranno a Firenze 15 registi, attori, artisti e ospiti internazionali, per presentare le loro pellicole e i loro lavori. Focus e approfondimenti sono dedicati a Israele e Palestina, Afghanistan, Iraq e Libano.

L’anteprima italiana del bellissimo “Skateistan: Four Wheels and a Board in Kabul” del regista Kai Sehr, il lungometraggio che ha vinto il premio “Cinema For Peace 2011” all’ultimo festival di Berlino, e che racconta l’incredibile storia della Ong che a Kabul insegna ai bambini e alle bambine afgane ad andare in skateboard. Le repressioni durante le elezioni in Iran nell’anteprima italiana del documentario “Green Wave” di Ali Samadi Ahadi. Un omaggio a Jafar Panahi – il regista iraniano agli arresti domiciliari a Tehran – con la proiezione del cortometraggio inedito in Italia “Gerehghosha – Sciogli nodo” del 2007. E poi “Arab Labor”, la sit-com che spopola in questo momento sulla tv israeliana e nei territori palestinesi, su una coppia di giovani arabi che cerca disperatamente di integrarsi nella società borghese di Gerusalemme. La prima performance italiana di Raam, giovane contante indie-rock iraniano che a Firenze presenta in anteprima il suo nuovo progetto solista.

In programma anche incontri tematici e una mostra fotografica, DREAM CITY (alla Tethys Gallery di Firenze, inaugurazione sabato 19 marzo), il progetto di reportage fotografico della giovane fotografa olandese Anoek Steketee e della giornalista Eefje Blankevoort, incentrato sui parchi di divertimento in paesi difficili, in luoghi colpiti o sfiorati dalla guerra, al limite della democrazia, visti come luoghi di osservazione speciale, dove si crea una sospensione della realtà. Un giro del mondo in 13 amusement park e 10 paesi, tra i quali il Medio Oriente occupa un posto di prim’ordine – con Iraq, Kurdistan, Libano, Israele e Palestina. Durante la rassegna anche dibattiti, eventi sulla tradizione gastronomica Medio Orientale, talk show con protagonisti del mondo della cultura, giornalisti, scrittori e professori universitari, per approfondire il Medio Oriente e il suo ruolo sulla scena internazionale.

La rassegna è organizzata dall’associazione culturale Map of Creation, con la direzione artistica di Lisa Chiari e Roberto Ruta, in stretta collaborazione con la Fondazione Stensen e con il supporto del Comune di Firenze – Assessorato alla Cultura, della Mediateca Regionale Toscana Film Commission, e con il contributo del gruppo Why the Best? Hotels Firenze, dell’Ambasciata dei Paesi Bassi  e della Tethys Gallery.

Tra gli altri eventi in programma…

LA TAVOLA ROTONDA “TALKING ‘BOUT A REVOLUTION”
Sabato 19 marzo alle ore 11 (Bistrot del Cinema Odeon) il festival propone al pubblico la tavola rotonda dal titolo “Talking ‘bout a Revolution”, in cui giornalisti, registi e professori universitari, attraverso la propria esperienza sul campo, discuteranno delle ondate rivoluzionarie che stanno attraversando i paesi del Mediterraneo e del Medio Oriente, e che stanno portando alla destituzione di diversi regimi. Ne parleranno Hady Zaccack (regista, Libano), Raam (artista e musicista indie-rock, Iran), Ahmad Rafat (giornalista e scrittore, Iran), Ghassan Salhab (regista, Libano), Izzedin Elzir (Imam di Firenze, presidente Comunita’ Islamiche d’Italia), e Salah Methnani (inviato RaiNews 24). Modera Vittorio Iervese (Università di Modena). Incontro in collaborazione con OXFAM Italia.

LA “SFIDA” CULINARIA BEIRUT VS TEHRAN
E tra gli eventi culinari e le degustazioni di cucina mediorientale, l’aperitivo-cena di lunedì 21 marzo (all’Auditorium Stensen, a partire dalle 19.30) in cui andrà in scena l’ironica sfida “Beirut VS Tehran”, con presentazione e degustazione di specialità libanesi e iraniane, a cura di Ristorante Libanese Valle dei Cedri e di Sireh – The Red Immersion. Perché il cibo da sempre è uno degli strumenti più potenti di integrazione culturale.

INFORMAZIONI

www.middleastnow.it

Melissa Mattiussi

Comments

comments

CONDIVIDI
Musicattitude.it
  • utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa
  • usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi
  • accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.