Music Attitude

Pollo 2010: l’ultimo giro sullo spiedo (terza parte)

Per molti motivi il primo ciclo vitale di Outune.net è giunto al termine. Dal 1 gennaio 2011 ne partirà un altro, diverso e inevitabilmente affascinante, ma per ora quale modo migliore per chiudere un’epoca indimenticabile come questa (2006-2010)? Ovviamente con la poll di fine anno di redattori, collaboratori e infiltrati della nostra testata.

CORRADO RIVA
DISCHI DELL’ANNO
Scorpions – Sting in the tail (disco hard-rock/metal dell’anno, senza se e senza ma…)
Rage – Strings to a web
Overkill – Ironbound
Iron Maiden – The final frontier
Darkthrone – Circle the Wagons
NB: Acrassicauda – Only The Dead See The End Of The War (ok, è solo un EP, ma questi ragazzi meritano di essere ascoltati dopo quello che hanno passato…leggere “Heavy Metal in Bagdad” please…)

MOMENTI MIGLIORI/PEGGIORI DELL’ANNO
+ Un anno di Outune s.a.s chiuso con il raggiungimento degli obiettivi…impagabile;
+ le fiere come media partner
+ le prime interviste…tante grandi soddisfazioni!
+ Il biglietto per il concerto di Patty Smith ricevuto come regalo di compleanno..vederla sul palco a 5 metri…priceless… :’-)
+ Gli Aerosmith a Mestre…finalmente riesco a vederli dopo anni di attese…Skin che CAMMINA sul pubblico all’Heineken…gli Overkill che distruggono tutto a Wacken…Alice Cooper con ghigliottine, patiboli, strumenti di tortura e ballerine….i KISS a Milano con uno show a dir poco esagerato…
+ Tante ottime band italiane che stanno emergendo con proposte divergenti e tutte decisamente interessanti : Collettivo Mazzulata, Fabolus 50, Amanda e la banda, Axevyper….in bocca al lupo a tutti…
– tante morti, tanti grandi artisti che hanno lasciato, sia nel mondo della musica che in quello dei cinema..su tutti l’ineguagliabile e MITICO Ronnie James Dio e Steve Lee dei Gotthard.

ONE PHRASE TO RULE ‘EM ALL
Parental advisory : EXPLICIT ATTITUDE

LUCA GARRO’
DISCHI DELL’ANNO

Bruce Springsteen – The Promise
Neil Young – Le Noise
Robert Plant – Band Of Joy
Black Country Communion – BCC
Eric Clapton – Clapton

MOMENTI MIGLIORI/PEGGIORI DELL’ANNO
+ Conoscere Brian May, Il punto più alto della mia caccia ai Queen superstiti.
+ Ac/Dc e Them Crooked Vultures al Download Festival: ascoltare Angus a Donington non ha prezzo, quasi come rivedere Dave Grohl alla batteria con al suo fianco John Paul Jones.
+ Hard Rock Calling Festival, Londra. Tre giorni che in Italia ancora ci sogniamo, con Pearl Jam, CSN, Stevie Wonder, Jamiroquai ma soprattutto Sir Paul McCartney,  davanti a duecentomila persone ed un’organizzazione mai vista.
+ Rivedere gli Aerosmith dopo più di dieci anni e rendersi conto che non è cambiato niente.
+ Intervistare Phil Collins e Zucchero.
+ Intervistare e strangolare Alice Cooper
– Aver lavorato tutte le sere in cui suonavano gli Alice In Chains.
– Bere Rapidamente Acqua Zuccherata.
– Non aver incontrato Robert Plant a Milano.
– La morte di Dio.

CLAUDIA FALZONE
DISCHI DELL’ANNO
Anathema – We’re here because we’re here
Skunk Anansie – Wonderlustre
Stone Sour – Audio Secrecy
Mike Patton – Mondo Cane
Massive Attack – Heligoland

MOMENTI MIGLIORI/PEGGIORI DELL’ANNO
+ Le fiere di Bologna e Cernobbio 2010
+ Concerto dei Muse a San Siro.
+ La reunion dei Soundgarden
+ And last but not least: rientrare a tutti gli effetti nella grande famiglia di Outune!
– La morte di Peter Steele, notizia per la quale ho pianto.
– La morte di Ronnie James Dio.

ONE PHRASE TO RULE ‘EM ALL
Vai al diavolo tu e l’intelligenza artificiale dei tuoi stivali.

MARCO BRAMBILLA
DISCHI DELL’ANNO

Scissors Sisters – Night Work
Pendulum – Immersion
David Sylvian – Sleepwalkers
Stone Temple Pilots – Stone Temple Pilots
Mortiis – Perfectly Defect

STEFANO MASNAGHETTI
DISCHI DELL’ANNO

Flying Lotus – Cosmogramma
Ufomammut – Eve
Overkill – Ironbound
Alfredo Casella – Sinfonia No. 2, A Notte Alta
Bardo Pond – Bardo Pond

MOMENTI MIGLIORI/PEGGIORI DELL’ANNO
+ Nonostante tutto, Outune continua a vivere, a crescere e ad espandersi.
+ Il Sonisphere a Knebworth: vedere Henry Rollins e gli Stooges con Iggy dal vivo (concerto della vita) in un solo festival non è descrivibile a parole. È oltre.
+ Tanti buoni dischi.
– Quel “nonostante tutto” appena sopra.
– Dio è morto, e con lui troppi quest’anno.
– Tanti buoni dischi, ma pochissimi capolavori, e forse nessuno veramente epocale.

ONE PHRASE TO RULE ‘EM ALL
Afferra l’oggetto peloso.

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