Cappadonia – Corpo minore

Corpo minore” è il secondo album del cantautore Ugo Cappadonia, disco interamente scritto, prodotto ed arrangiato dallo stesso artista. Il lavoro contiene anche diverse collaborazioni come quella con Federico Poggipollini, la cui chitarra impreziosisce la seconda canzone della tracklist “Sotto tutto questo trucco”.

Lontano dalle hit Cappadonia usa un modo diretto per arrivare all’ascoltatore. La struttura del disco è incentrata sulle note graffianti della chitarra e una batteria martellante, che lasciano spazio ai violini in “Cometa”, molto meno rock ma non per questo di meno effetto. Ascoltando “Corpo minore” una frase si insinua sempre più nella mia mente: “Lo sapevi che un corpo minore fa crollare un sistema solare quando non si riesce a capire quanto grande diventa un errore”. Questo concetto viene spesso ribadito all’interno dell’album e le nove tracce che compongono l’opera non fanno altro che analizzare “i corpi minori”, ovvero le piccole cose che compongono la nostra esistenza ma che spesso vengono sottovalutate perché non ritenute “importanti”.

Ma l’autore ci ricorda che anche i piccoli eventi sono in grado di capovolgere completamente le nostre vite e spesso di farle sprofondare. L’album non è altro che un invito all’analisi delle piccolezze che fanno grandi la nostra esistenza e a non sottovalutarle perché è proprio nelle piccole cose che si cela la bellezza, la serenità, insomma il nostro benessere per così allontanarci dai mai del nostro tempo. Un disco che sicuramente vale l’ascolto. Dopo tanti anni di gavetta, finalmente Cappadonia si mostra in tutta la sua essenza ed efficacia.