Area Covid-19: Barbara Cavaleri

Il 28 gennaio 2020 è stato pubblicato “Come una Stella – Novastar”, il nuovo album di inediti della cantautrice Barbara Cavaleri, che ci ha raccontato non solo della genesi del suo ultimo lavoro discografico, ma anche di come sta affrontando questo periodo di cambiamenti e rivoluzioni private e globali.

Ciao Barbara. E’ un piacere ospitare di nuovo una donna nel mio salotto virtuale. Come stai? Come vivi questi giorni di clausura forzata?
Ciao e grazie a te! Vivo cercando di concentrarmi su ciò che posso fare in questa condizione di lontananza forzata dalle persone che amo, amici, musicisti, allievi… Piccoli obiettivi quotidiani, questo mi aiuta a vivere con coscienza questo momento in cui la priorità è ristabilire la salute e la sicurezza di tutti.

Da poco è uscito il tuo bellissimo disco “Novastar”. Ti va di parlarcene?
Certo. “Novastar” è un concept album in cui la protagonista è una donna che vive in un mondo futuro, futuristico, lontano da qui, anche fisicamente e in cui gli standard di vita sono: bellezza estetica 2.0, progresso della città, del sistema, e per mantenere questi principi, lei deve scegliere se adattarsi o no. Lo fa, ma mantiene un occhio critico e vigile sulle sue priorità, soprattutto interiori e ce le racconta.

Ti abbiamo visto partecipare a diverse dirette streaming. Il settore musicale al momento annaspa aspettando che qualcuno faccia qualcosa, ma la musica sembra essere l’ultima delle priorità di questo Governo. Quale pensi possa essere il futuro prossimo della musica in Italia?
Sarò sincera: non lo so. Penso che chi ha qualcosa da dire, chi vive con e di musica, troverà il modo. Si trova sempre un modo di raggiungere i propri obiettivi se considerati necessità reali. Forse un modo potrebbe essere far pagare la vista di concerti online. Suoniamo e ci prepariamo nello stesso identico modo al palco, anche se siamo in cameretta.

Questo virus ci ha privati di una delle cose più belle, il contatto, cosa peraltro imprescindibile nei live. In realtà il Covid ci ha privati di molte altre cose… quale ti è pesata di più? Da donna e da artista. Cosa farai una volta che questo incubo sarà finito?
Riprenderò il contatto con le persone prima di tutto. Abbracci, sorrisi, profumi, respiri. Intere canzoni possono nascere anche solo da questi elementi. Ci riapproprieremo di tutto ciò che ci manca.

Quali sono i tuoi progetti futuri? Puoi anticiparci qualcosa?
Scrivere e collaborare con musicisti e autori che stimo. Ho sempre una lunga lista con me.

Che messaggio vorresti lanciare a chi ti segue o a chi ogni giorno sogna di far musica?
Dare consigli è davvero difficile per me, ogni cammino è veramente unico e soggettivo. La costanza paga. Posso dire questo. Se avete qualcosa da dire, anche se è importante solo per voi, trovate il modo di dirlo. Non lasciate che i giudizi altrui vi fermino. Il percorso tra il pensiero e la realizzazione di tutto ciò, è “fare musica”. In bocca la lupo. Vi mando un abbraccio, spero lo sentiate.