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Interviste

Laura Pausini presenta Io Sì in video conferenza

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Entrando in conferenza stampa con Laura Pausini non si può fare a meno di constatare che persona dolce, allegra, sensibile e fresca sia. Si porta dentro la Romagna e tutte le emozioni che mette in musica.

Dopo le anticipazioni, più o meno palesi su Instagram, oggi ci rivela tutta la storia del suo nuovo singolo “Io Sì”. Un brano che non preannuncia un album ma che veste di nuova luce il lavoro di Laura. Scritto con Diane Warren è il tema principale del film “The Life Ahead”/La Vita Davanti a Sé”, con la regia di Edoardo Ponti e che vede tornare Sofia Loren alla recitazione.
“La canzone parla di due persone molto diverse ma uniche, ed è il concetto di unicità che tutti più che mai dovremmo sentire profondamente. Essere unici vuol dire che tutti siamo diversi e oggi questo è meraviglioso”.

Il brano è candidato alle nomination degli Oscar e quando a Laura è stata comunicata questa notizia ha detto di aver sentito una “botta” nuova.
Non è la prima volta che le vengono presentati progetti del genere ma ha sempre rifiutato, a volte pentendosene ma guardando indietro ora sa di aver fatto la cosa giusta. Non ci ha pensato molto a dire di si questa volta, il profondo significato del film l’ha rapita e si è buttata a capofitto in questo brano.
Decisivo il messaggio dell’opera cinematografica nel quale si riconosce in maniera completa.
E’ la storia di una donna, Rosa sopravvissuta all’Olocausto, e di un bimbo senegalese, Momo, che vive ai limiti della società. Rosa è molto impegnata nel sociale e si occupa dei figli delle prostitute. Rosa è una gran donna, come lo è Sofia, come lo è Laura per la quale, sappiamo quanto, è importante il tema delle donne. E’ sempre stata in prima linea per combattere la violenza contro le donne e per i loro diritti.

Nel film troveremo la versione in italiano di “Io Sì” anche se non è nata nella nostra lingua. Ci sono voluti 25 giorni per tradurla e scrivere un testo, insieme a Niccolò Agliardi: “Ci sono dentro i miei pensieri, e volevo rispettare il significato del film…parole semplici e dirette che possono rappresentare mille storie e mille vissuti che vanno oltre il film, ed è quello che cerco anche nelle canzoni degli altri quando ho bisogno della musica per salvarmi. Niccolò mi ha aiutato a mettere in testi i miei pensieri in maniera emozionante, che hanno emozionato me prima ancora dell’ascoltatore. Molte persone mi chiedono se ancora ho voglia di fare la cantante dopo 27 anni, la cosa che non mi è mai passata è proprio la fame di capire cosa c’è dentro una canzone, capire il testo e capire da dove arriva mi scuote molto. Fare musica è una cosa pazzesca”.

Non uscirà, comunque, un nuovo album di inediti a breve. Laura sta rimandando da mesi la visione di più di 500 brani (che si fa caricare in una cartella dropbox da persone di fiducia). Non lo ha fatto in lockdown, non lo ha fatto in estate – ed essendo ordinati in ordine alfabetico e avendo ascoltato solo la lettera A – direi che è ancora lontana dal traguardo, anche se spera di uscire alla fine del 2021 con una nuova release.
D’altronde, confessa di come il lockdown l’abbia disorientata tanto ad arrivare a chiedersi se interessasse ancora a qualcuno di lei e della sua musica.
Il lockdown torna fuori anche quando si sofferma a parlare degli “Invisibili”, le 570.000 persone, maestranze, che girano intorno alla musica e agli spettacoli e che ad oggi sono senza un aiuto valido.
Non vuole polemizzare con Fedez, per lei è il momento di unire le forze e avere un obiettivo comune e la polemica non aiuta. Ognuno ha le sue idee e le persegue con la propria coscienza ed è per questo che lei è tra gli artisti che hanno firmato un appello al governo.

Laura è molto generosa visto il tempo che dedica a noi giornalisti, si emoziona ed è felice di rivederne alcuni, anche se solo virtualmente. Si concede molto oltre il tempo previsto, si racconta e si entusiasma. Ad una giornalista chiede che spartito abbia sulla tastiera alle sue spalle, ad un’altra fa i complimenti per la precisione e l’ordine della sua casa.
Le manca entrare nelle case della gente perché per lei è un modo per conoscere le persone in maniera diversa e profonda. Ci consegna le sue speranze, dove l’arte è la più importante ancora di salvezza per tutti noi. Ogni forma d’arte, e perché no, proprio le nostre eccellenze artistiche essendo l’Italia la culla dell’arte stessa.

Sulle piattaforme digitali intanto si può trovare l’EP che contiene “Io Si” in 5 lingue: italiano, francese, inglese, spagnolo e portoghese. Tutto questo in attesa dell’uscita del film che sarà nelle sale il 3, 4 e 5 novembre e dal 13 su Netflix. Laura, intanto, con dolcezza ci saluta mandando un bacio alle nostre famiglie e raccomandandoci di stare attenti.

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