Deap Vally – Digital Dream

Le Deap Vally sono in transizione e Digital Dream, il nuovo Ep del duo californiano, fuori oggi, a poco meno di un anno dall’avventura psichedelica in compagnia di The Flaming Lips nell’album eponimo Deap Lips (consigliatissimo!), è la cronaca di un’impavida esplorazione. Non che si siano mai fermate: dall’esordio del 2013, Sistrionix, le fondamenta, fatte di un granitico hard blues, al disco della conferma, nel 2016, Femejism, avvincente caleidoscopio di sonorità hard blues, grunge, punk e funk, Lindsey Troy (chitarra e voce) e Julie Edwards (batteria e cori) hanno continuato a evolversi senza sosta. E sarà anche inevitabile, ma due dischi, nonostante o, forse, proprio in vece della loro spiccata attitudine alla ricerca, sono bastati alle ragazze per iniziare a sentirsi strette nei confini imposti dalle dinamiche di duo.

Così, incerte se aggiungere un terzo componente alla formazione, dopo l’intrigante viaggio interstellare di Deap Lips e qualche collaborazione per il cinema (le sentiamo in Valley Girl e Unpregnant), le Deap Vally tornano con quattro tracce auto prodotte, in collaborazione con l’amico di lunga data e ingegnere del suono Josiah Mazzaschi (Jesus and Mary Chain, Idles), il primo dei numerosi sodalizi che le caratterizzano, e frutto di un approccio libero e collettivo alla scrittura.

Questo Ep – hanno spiegato – è stato un’incredibile opportunità per rimuovere tutte le barriere stilistiche dalla nostra musica e collaborare con alcuni dei nostri artisti e amici preferiti. Le canzoni sono state composte in modo puramente democratico, consentendo a tutti gli artisti nella stanza di contribuire, plasmare e partecipare alla creazione. Scriverle ha riguardato più il processo che il risultato, incoraggiando tutti a entrare in zone potenzialmente scomode (jammando e abbandonando nozioni preconcette di approccio e genere), ma sentendosi sempre al sicuro e non giudicati. Una vera alchimia musicale”.

Il risultato è un lavoro, in cui le identità si mescolano e si confondono, ma senza mai smarrirsi, in un mondo incredibilmente variopinto e multiforme, in cui uno più uno fa sempre e inevitabilmente tre. Nell’opening track e singolo di lancio dell’Ep, Look Away, ad arricchire il patrimonio genetico delle Deap Vally è la presenza della bassista delle Warpaint: Jenny Lee Lindberg (aka jennylee). Nata da un’amicizia di vecchia data, rinverdita di recente attorno a un falò, in occasione di una festa di compleanno a casa di Brody Dalle and Josh Homme, la collaborazione con jennylee ha dato vita al perfetto trait d’union fra il mondo di Digital Dream e quello di Deap Lips. Tra le atmosfere melliflue del cantato, nato da sillabe improvvisate fattesi testo, e la ritmica ipnotica delle strofe, il pezzo si fa strada fra le nebbioline di ricordi confusi, fino all’apertura del chorus: un’illusione? Di certo siamo lontani anni luce dai rocciosi riff di Sistrionix e Femejism.

Digital Dream, forse, è il pezzo più bello dell’Ep. Quella con Soko è un’altra conoscenza di lunga data (il fratello Maxime dava lezioni di chitarra a Lindsey), cementatasi artisticamente qualche anno fa, durante un live in-store ad Amoeba con Soko al basso insieme al duo. In studio per Digital Dream le cose si sono fatte frizzanti ed è stata proprio Soko ad invitare Zack Dawes (Mini Mansions, Last Shadow Puppets) per portare una linea di basso degna di cotanto fervere di idee. E alla fine, nella miglior tradizione dei sette gradi di separazione, Julie e Zack si conoscevano da anni grazie alla band del fratello di lei, gli Autolux. In un futuro post-apocalittico, nel 2068, perse in un sogno digitale le Deap Vally proseguono il viaggio intergalattico iniziato con i Deap Lips, solo che qui c’è Soko e il suo mondo paradossale, ossimorico. Seguirle in questo sogno morbido e fluttuante, dove il dream pop di Soko si incontra a metà strada in un abbraccio avvolgente con una versione piacevolmente edulcorata dello sporco rock’n’roll delle Deap Vally è irresistibile. E ci apre anche la porta verso High Horse. Insomma, si viaggia comodi.

L’omaggio a Moby Dick dei Led Zeppelin accennato in apertura è il presupposto ideale per questa sfacciata cavalcata. Le ragazze il rock’n’roll ce l’hanno nel dna: “Posso fottermi qualsiasi cosa, sì, sono determinata, uso ciò che mi è stato dato […], perché sono in alto sul mio cavallo e non ho intenzione di scendere”, cantano con KT Tunstall. Strati su strati di chitarre, elettriche e acustiche, di voci e percussioni ricavate da qualsiasi cosa suoni, cioè qualsiasi cosa, sono la colata lavica viscosa e compatta, su cui questo pezzo scivola, sinuoso, lungo le pareti del vulcano Deap Vally. A raffreddare gli animi ci pensa Peaches, altro ft. del brano, con un bridge super cool, come da programma. P.S. La magia è avvenuta tra le pareti dello Studio 606 di Dave Grohl.

Lo zampino di Josh Homme, benché inconsapevole, lo ritroviamo anche alla base della nascita di Shock Easy ft. Jame Hince dei The Kills. Grandi fan della band, Lindsey e Julie non potevano credere ai loro occhi quando lo hanno beccato tra la folla a un concerto dei QOTSA. Lo fermano, gli dicono che sognano una collaborazione con lui come produttore e poco tempo dopo si incontrano a cena per discuterne. Fissano per vedersi in studio, ma lì quella che doveva essere una collaborazione alla produzione per qualche traccia, si trasforma in un’esperienza di songwriting collettivo. Shock Easy, benché forgiata dal peculiare stile chitarristico di Hince, ci riporta con entrambi i piedi sul pianeta Deap Vally. Il pezzo, poi, come nella loro migliore tradizione è impegnato e tratta il tema delle sparatorie nelle scuole americane e del peso che i tre sentono nel continuare a leggerne sui giornali: “È stato tutto troppo facile e ora è tutto troppo pesante”, cantano nel brano che chiude questo poker d’assi.

Se Digital Dream è la prima di una serie di uscite in programma per le Deap Vally nel corso del 2021, allora, che abbiano ritrovato la quadra come duo, che decidano di aggiungere un terzo componente alla formazione o che continuino a sperimentare nuove strade attraverso collaborazioni varie, se ne sentiranno delle belle.