Ghemon, E vissero Feriti e Contenti, tra simbolismo e osservazione

È prevista per il 19 marzo l’uscita di E vissero Feriti e Contenti, il settimo album del cantautore avellinese Ghemon. Il disco conterrà Momento Perfetto, brano in gara alla settantunesima edizione del festival di Sanremo. L’album, oltre alle uscite in streaming e in CD, avrà due versioni in vinile, una nera classica ed una rossa autografata (attualmente disponibili in preorder e presave).
Ho avuto il piacere nella giornata del 26 febbraio di partecipare alla conferenza via Zoom dove l’artista è stato intervistato e ha parlato della sua esperienza durante la produzione del disco e del singolo partecipante al festival. Ghemon ha parlato anche del momento pre-produzione, durante le fasi di lockdown nel paese, dove si è dedicato ad una lunga fase di “osservazione” degli eventi che lo circondavano in un anno che di eventi ne ha avuti veramente molti.

L’argomento si è poi spostato su alcuni elementi che fanno da contorno al disco: il look innanzitutto, che vede un Ghemon ancora diverso da quello presentato negli album precedenti, dal capello trasandato e l’aria più, per usare uno stereotipo banale, “cantautorale”; la copertina stessa dell’album, descritta come un piccolo quadro surreale, dove l’artista guarda in camera con un gatto rosso appollaiato sulla spalla. Il gatto, spiega Ghemon, assume diversi significati simbolici, tra cui la posizione rampante, pronta a partire che caratterizza anche l’approccio del cantante al nuovo progetto, ed ha sette vite come sono sette gli album all’attivo.

Immergendosi poi all’interno del disco Ghemon parla di come ci sia una compresenza del Gianluca ascoltatore e del Ghemon artista e di come questo comporti un costante spunto d’ispirazione dalla stessa sfera quotidiana dell’artista: lui li definisce momenti della giornata di cui parlare comunque in modo “elegante”. Parla anche di come ami prendersi il suo tempo per scrivere, per quanto lungo possa sembrare, allo scopo di creare qualcosa di resistente, da riproporre, che duri e resti attuale in futuro. Infine, per un appunto su Momento Perfetto, viene specificata la collaborazione con il musicista Philip Lassiter per la sezione dei fiati, esperto che ha lavorato in passato, tra i tanti, con Prince.

Ghemon descrive infine l’esperienza in studio con il suo team come empatica, con un grande senso di squadra, insomma un lavoro gratificante sotto ogni punto di vista.

La conferenza mi ha lasciato un senso di hype non indifferente, sia per l’esibizione a Sanremo la settimana prossima sia per l’uscita a fine marzo del disco. Non perdete nessuna delle due!

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