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LowLow – in prima persona

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Venerdì 30 luglio LowLow è tornato in scena con il nuovo disco In Prima Persona. Come lascia presagire il titolo l’album si concentra prevalentemente sulla persona di Giulio Sabatello più che sul rapper LowLow, con una scrittura che riflette l’interno invece dell’esterno. Ho avuto il piacere di partecipare alla conferenza online dove è stato presentato il disco e ho ascoltato il rapper romano parlare del suo ultimo lavoro e di tutti gli eventi intorno ad esso.
In Prima Persona rappresenta una vera e propria evoluzione dell’artista, a livello artistico e personale. Avviene un processo di apertura ad altri generi, ad un tipo diverso di scrittura, ad una ricerca interiore; è proprio questa apertura a caratterizzare il mood dell’album distinguendolo dai lavori precedenti. Superato il suo caratteristico citazionismo, questa volta LowLow pone sé stesso come protagonista in seguito ad una sua “auto-ristrutturazione” post-pandemia che gli ha permesso di analizzare meglio le sue emozioni. Non più, quindi, filtrare i suoi sentimenti attraverso la rabbia, bensì esprimere paura, ansie e tristezza per ciò che sono, naturali.

Per quanto riguarda il lato tecnico/formale In Prima Persona parte dallo stile lirico di LowLow ed evolve, gemma su altri sottogeneri e trova nuovi sfondi per il mondo narrativo del rapper. Lui stesso definisce In Prima Persona “il suo lavoro più variegato” e localizza un cambiamento “più nella forma che nella sostanza”. Nel disco vi sono diverse collaborazioni, da J-AX a Ghemon, dai Comsophonix a Big Fish. Il brano più rappresentativo secondo LowLow stesso è In terza persona, pezzo ispirato dagli scritti di Foster Wallace (nella fattispecie dal racconto Il Pianeta Trillafon) che parla di una condizione di stasi dolorosa: “sentirsi bloccati dentro una testa difettosa”.

Ho apprezzato in generale In Prima Persona più di altri lavori del rapper. La mia preferenza è dettata senza dubbio dalla qualità dei brani singoli, ma anche dal coraggio che LowLow ha dimostrato nel raccontare se stesso al suo stesso pubblico e dell’intraprendenza nel cercare altre influenze, altri generi, altri sound. Lui parlava a inizio conferenza di un’apertura, di come questa fosse la chiave di lettura dell’album, e l’ho sicuramente percepita. È riuscito a far passare perfettamente il suo messaggio a me, ascoltatore non particolarmente assiduo ma di sicuro attento ai particolari. Missione compiuta.
Ascolto quindi assolutamente consigliato, ai fan e non.

Questa la tracklist di “In Prima Persona”:

LATO A

  1. DISCORSO D’ADDIO (prod. BIG FISH)
  2. MILANO ROMA (prod. COSMOPHONIX)
  3. LA MEGLIO GIOVENTÙ feat. J-AX (prod. BIG FISH)
  4. IN TERZA PERSONA feat. SVM (prod. BIG FISH)

LATO B

  1. COSCIENZA SPORCA feat. BRIGA (prod. DADDY’S GROVE e CARLO CIAO)
  2. FINO A CHE NON TI ODIERÒ feat. GHEMON (prod. DFO)
  3. PIOVE SUL DUOMO (prod. BIG FISH)
  4. URLO D’AIUTO (prod. MARVELY, LEO)

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