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JAGUAR JONZE: “Bunny Mode” è l’immagine della resistenza attraverso la musica

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Jaguar Jonze è, passateci l’uso del termine sempre più abusato, l’immagine della resistenza e del coraggio: “Bunny mode” è il suo album d’esordio e parla della sua lotta con la Sindrome da stress post traumatico, sviluppata dopo essere stata abusata in età infantile, ma non solo. Parla dei modi in cui si combatte, parla di ciò per cui si combatte, parla di femminismo e di quanto ancora ne abbiamo bisogno anche se spesso non lo capiamo.

Jaguar Jonze ha vinto gli AIR Award nella categoria “Outstanding Achievement”, ed è stata nominata fra gli artisti da tenere d’occhio da Cool Accident.

“Bunny Mode” è il nome che hai dato a qualcosa che è simile all’istinto combatti o fuggi: non combatti e non fuggi però, stai calma e tranquilla. Non so se posso permettermi di definire questo tuo aprirti a tutti come coraggioso, ma non credo sia stato facile. Come sei arrivata a questo, come sei riuscita a trovare il modo giusto di parlarne?

Decisamente, non è facile, ma col tempo è diventato più semplice. Mentre la mia Sindrome da Stress Post Traumatico Complessa migliorava ho realizzato quanto sarebbe stato più semplice se fossimo in grado di avere conversazioni più aperte su questo tema, quindi ero determinata a dare il via a queste conversazioni per aiutare chi soffre delle stesse cose e deve nascondersi dalla società. Abbiamo così tante strategie di sopravvivenza diversa, ma l’istinto combatti o fuggi è una di quelle più conosciute. Freeze, restare immobili, è un’altra delle strategie di cui parla “Bunny mode”: quando ti blocchi, fingi di essere morta così che il predatore/perpetratore se ne vada più velocemente.

Credo che la prima persona a cui tu abbia donato la tua musica sia stata te stessa. La musica può essere catartica, può letteralmente salvarti la vita. Quando hai scoperto che potevi fare musica, e che ti stava aiutando?

Ho imparato a 18 anni che mi piaceva scrivere canzoni. Mi ha aiutato a tirar fuori tutto dal mio corpo e metterlo fuori da me stessa, tramite i miei pezzi. Mi ha aiutato a smettere di nascondermi e tenermi tutto dentro. Scrivere musica mi aiuta ad avere conversazioni oneste con me stessa e capire tutto ciò che mi è successo, e a capire la verità. Credo che questa sia la bellezza dell’arte e della musica, il fatto che quando non troviamo le parole giuste per parlare, arte e musica ci aiutano a esprimere i nostri sentimenti in un modo diverso. 

Questo è il tuo album di debutto: come ti fa sentire sapere che la tua creazione camminerà libera per il mondo?

Sono eccitata e spaventata. Ho dato così tanto di me stessa in questo album, ed è un momento emozionante e personale per me. Spero solo che il mondo possa connettersi e, soprattutto, che risuoni per le persone la fuori che ne hanno bisogno quanto ne avevo bisogno io. Dire loro che non sono soli con il loro dolore.

Ogni volt ache sento qualcuno che dice “il femminismo non ha senso perchè le donne hanno raggiunto la parità con gli uomini” vado fuori di testa. Primo: controlla quello che dici, e di quale paese stai parlando. Secondo: non è vero in nessun paese, anche se con parametri diversi. Quindi: grazie per questo disco, ne avevo bisogno!

Aww, piacere mio! Questo commento significa tanto per me e si collega a ciò che dicevo prima. Voglio vedere questo disco che spacca il soffitto di cristallo che ancora esiste sopra le nostre teste, e che in molti ancora non riescono a vedere.

La musica è un ambiente ancora misogino, e lo sai meglio di altri: com’è la situazione, sta migliorando?

E’ ancora una malattia enorme della società. Stiamo migliorando e sono felice che ne parliamo, perché era difficile farlo allora. È così difficile commentare perché è esattamente quello che hai detto prima: dipende da dove vivi, chi sei, i tuoi privilegi, di che colore è la tua pelle. Tutto questo ha ancora importanza, e non dovrebbe averne. 

Voglio che le persone conoscano se stesse e ASCOLTINO. Finiamo per stare sulla difensiva tutto il tempo, ma so che ho ancora un sacco da imparare come attivista e per essere in grado di farlo devi ascoltare. La società deve far spazio per l’ascolto per poter crescere e guarire insieme, più velocemente.

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