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Editoriali

Sting incanta 10.000 persone a Villa Manin

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Sting - Foto di Giuseppe Craca

Mercoledì 9 luglio 2025, Villa Manin di Codroipo (UD) ha ospitato la tappa friulana del tour mondiale Sting 3.0, che ha riempito l’anfiteatro con oltre 10.000 spettatori provenienti dall’Italia e da mezza Europa.

A inizio anno, il 73enne Gordon Matthew Thomas Sumner—meglio noto come Sting—aveva dovuto cancellare alcuni concerti negli USA e un evento in Italia per via di una settoriale infezione alla gola, tuttavia, grazie a rigoroso riposo e cure, ha comunicato via social che stava “migliorando costantemente” e che “era impaziente di riprendere le esibizioni” .

Il concerto di Codroipo testimonia la sua vitalità ritrovata: sul palco si è mosso con energia quasi ventenne, come lui stesso ha sottolineato parlando di quanto l’impegno sul palco “implichi una forma fisica intensa”.

Sting ha presentato “Sting 3.0” come un nuovo capitolo della sua carriera, interpretando in chiave moderna i suoi grandi classici. Accompagnato dal fidato chitarrista Dominic Miller e dal batterista Chris Maas, ha scelto un’intesa ridotta a trio, più snella e ricca di improvvisazioni: “dal vivo ci avviciniamo al jazz, amiamo improvvisare” ha raccontato.

Tra le più celebrate – e attese – canzoni della serata, spiccavano:

  • “Message in a Bottle” (apripista in molte date, Roma inclusa)
  • “I Wrote Your Name (Upon My Heart)”, il nuovo singolo pubblicato a settembre
  • classici come “Englishman in New York”, “Every Breath You Take”, “Roxanne” ed altri, spesso rivisitati con accenti jazz.

Sting - Foto di Giuseppe Craca
Sting – Foto di Giuseppe Craca

Villa Manin è stata la cornice ideale per la magia di Sting. Inserita nel programma culturale GO! 2025 & Friends, in concomitanza con Nova Gorica–Gorizia Capitale Europea della Cultura, la villa ha offerto un mix perfetto tra grande musica, arte e storia.

Il pubblico, giunto da Slovenia (9,4 %), Austria, Croazia, Svizzera e vari Paesi europei, ha riempito la platea, i posti in piedi e le tribune alte, trasformando l’evento in uno degli spettacoli più partecipati dell’estate friulana.

L’Italia è una seconda casa per Sting. Nel 1997 acquistò “Il Palagio”, un’elegante tenuta nel Chianti, tuttora utilizzata come rifugio e riflessione creativa. Recentemente ha comprato anche una villa a Massa Lubrense, nei dintorni di Napoli, poco prima della messa in onda su Rai 1 del documentario “Posso entrare? An Ode to Naples”, diretto da sua moglie Trudie Styler.

Durante la serata a Codroipo, Sting ha espresso il suo affetto per l’Italia, dove ritorna frequentemente per turismo, relax e soprattutto musica. Non è solo un pubblico, ma un legame di lunga data fatto di voci, melodie e luoghi che ispirano la sua arte.

Nella sua carriera Sting ha raccolto 17 Grammy, venduto oltre 100 milioni di album tra Police e sola carriera solista, e ricevuto riconoscimenti prestigiosi come il Golden Globe, quattro candidature agli Oscar, una nomination ai Tony, il Century Award di Billboard e il Kennedy Center Honors. Inoltre, nel 2025, è stato celebrato dalla Rock and Roll Hall of Fame e ha una stella sulla famosa Hollywood Walk of Fame.

Oltre alla musica, Sting è noto per il suo impegno ambientale e umanitario: co‑fondatore del Rainforest Fund con la moglie Trudie Styler, sostiene da sempre movimenti come Amnesty International e iniziative come Live Aid. Anche sul palco friulano ha ribadito la sua preoccupazione per le foreste e il cambiamento climatico: “dovremmo ascoltare gli scienziati, non i politici che mentono”.

L’organizzazione dell’evento è stata curata da VIGNAPR, struttura con consolidata esperienza nella progettazione e nella gestione di eventi culturali. Il loro apporto ha garantito un impianto logistico efficiente e una regia complessiva capace di valorizzare al meglio la presenza di Sting, assicurando al pubblico un’esperienza all’altezza dell’occasione.