Dischi
I Geese con “Geeting Killed” decostruiscono il rock
Getting Killed è il nuovo disco dei Geese: è la decostruzione di un genere che rinasce tra caos, groove e sperimentazione. Il lavoro della band newyorkese, prodotto da Kenny Blume, è una decostruzione del genere. Preferisce suggerire cosa potrebbero diventare, saltando tra riff nervosi, venature soul alla chitarra, hook contagiosi e cambi di atmosfera che lasciano senza fiato. L’opener “Trinidad” appare come una dichiarazione di guerra, dove Cameron Winter urla visioni surreali fra esplosioni di tromba e schitarrate, mentre “Cobra” si abbandona a un groove scaldato di soul-rock anni ‘60.
Se i precedenti lavori oscillavano tra indie e post-punk, “Getting Killed” rappresenta la sintesi perfetta della modernità rock dei Geese: imprevedibile, viscerale e senza compromessi. Brani come “Au Pays du Cocaine” offrono pause di malinconia, ma è “Long Island City Here I Come” a chiudere il disco con una tensione che sa di metropolitana a tutta velocità.: un mosaico di caos perfettamente dosato che rende “Getting Killed” uno dei dischi rock più vitali e imprevedibili dell’anno.
Partisan Records: il posto giusto.
Il ruolo di Partisan in questa folle parabola non è solo quello del mecenate illuminato. L’etichetta ha già dimostrato il fiuto per band che sanno fondere anima punk, tensione sociale ed estetica contemporanea, puntando sempre su artisti che abbracciano la filosofia del “tutto o niente”, come hanno dimostrato con IDLES e tantissimi altri. Con “Getting Killed”, i Geese e Partisan confermano di saper cogliere e potenziare le tendenze più febbrili del rock cittadino, lasciando piena libertà espressiva e contribuendo così a mantenere il rock una creatura ancora viva, pulsante e, soprattutto, imprevedibile.
Con “Getting Killed”, la band firma uno dei lavori più imprevedibili della scena rock contemporanea. La produzione di Blume ne preserva le sbavature più vive, trasformandole in testimonianza di vitalità più che errori da limare. Un disco spiazzante e necessario. Geese non rispondono alle aspettative: le fanno detonare, lasciandosi alle spalle solo la voglia di riascoltare tutto, ancora una volta, col volume al massimo.
