Editoriali
Quindici anni senza Steve Lee: il ricordo di una voce indimenticabile
Sono già passati quindici anni dalla scomparsa di Steve Lee, voce inconfondibile dei Gotthard. Eppure, il ricordo di quei giorni d’inizio ottobre 2010 è ancora vivido e doloroso. Ricordo bene quando l’addetta stampa italiana della band svizzera, sconvolta quanto me, mi comunicò la tragica notizia: Steve era morto in un incidente stradale negli Stati Uniti.
Un evento assurdo, difficile anche solo da credere. Una fatalità che colpì il cantante proprio mentre stava realizzando uno dei suoi sogni più grandi: attraversare le strade d’America in sella a una Harley-Davidson. Un desiderio a lungo rimandato a causa degli incessanti impegni con la band, divisa tra studio di registrazione e tour sempre più intensi.
L’incidente
Il 5 ottobre 2010 Steve viaggiava da Las Vegas (Nevada) a Saint George (Utah) insieme a un gruppo di 22 motociclisti, tra cui la moglie e Marc Lynn, bassista dei Gotthard. A causa di un improvviso temporale, la comitiva si fermò lungo la corsia di emergenza per indossare l’abbigliamento da pioggia.
Pochi istanti dopo, un camion che procedeva nella stessa direzione perse il controllo sul fondo stradale reso viscido. Il rimorchio colpì alcune delle motociclette parcheggiate: una di queste travolse Steve Lee, uccidendolo sul colpo. Gli altri membri del gruppo rimasero quasi tutti illesi.
La fine di un sogno al culmine della carriera
La tragedia arrivò nel momento più luminoso della carriera dei Gotthard. Liberatisi da tempo dal contratto con la BMG Svizzera, che ne limitava la promozione a Svizzera e Germania, la band stava finalmente conquistando il pubblico europeo. I loro album scalavano le classifiche e il nome Gotthard campeggiava nei cartelloni dei principali festival rock del continente. Il futuro sembrava radioso.
Dopo Steve Lee
Dopo un periodo di inevitabile smarrimento e il timore di uno scioglimento definitivo, nel 2011 la band decise di proseguire. A raccogliere l’eredità di Steve fu Nic Maeder, cantante svizzero residente in Australia, che si è dimostrato un frontman carismatico e vocalmente all’altezza, soprattutto dal vivo.
Oggi Leo Leoni (chitarrista) e compagni continuano a portare avanti il nome dei Gotthard, mantenendo viva la musica e lo spirito del loro indimenticabile frontman.
Steve Lee resterà per sempre nella memoria di chi lo ha ascoltato: una voce calda, potente e graffiante, capace di entusiasmare e al tempo stesso di toccare il cuore. Quindici anni dopo, la sua assenza pesa ancora, ma la sua musica continua a parlare per lui.
