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Alfa, il concerto all’Unipol Forum di Milano
E’ stato bello! Anzi, bellissimissimo!
Cosa? Il concerto di Alfa al Forum, ovviamente!
Ci scuseranno i nostri lettori, ma non potevamo che esordire così per raccontarvi quanto di bello esibito in quel di Assago, sia a detta dei fan, che degli addetti ai lavori.
In una cornice molto familiare, con una moltitudine di età presenti, il giovane cantante ligure ha suonato i suoi pezzi migliori in un clima armonioso e solare, anche e per via del suo colore rappresentativo: il giallo. L’ “Alfa Airlines”, così viene chiamata la sua band, ha potuto dare il meglio di sé davanti al tutto esaurito lombardo: ben 11 mila persone presenti! Spettatori pronti ad intonare strofe e ad inneggiarlo in ogni modo e momento possibile.
Il concerto tutto sommato sobrio, caratterizzato da pochi giochi di luce ed effetti scenici e con una scenografia molto semplice, anche questo caratteristico del cantautore, ha visto l’apertura di Alex Wyse, emergente cantante italiano proveniente al reality “Amici”, ma già costantemente nelle rotazioni radiofoniche, il quale ha cantato 3 pezzi prima di lasciare spazio all’evento clou della serata.
Serata che ha visto suoni ed emozioni, contornata da accadimenti importanti ed a tratti inaspettati: la presenza dei genitori, col padre presente nonostante la partita del suo Genoa (fatto mai accaduto a detta dello stesso Alfa, ndr), l’arrivo di Amadeus, col quale ha inscenato una mini replica del suo Festival di Sanremo, ma, soprattutto, l’attimo dedicato alla dedica di un’amica tragicamente scomparsa e sognata (“5 minuti”) ed il delicato momento rivolto contro la violenza sulle donne: parole semplici, ma profonde, capaci di cogliere nell’animo molte delle persone presenti nell’arena milanese.
Oltre a queste, poi, c’è stato spazio anche per due altri ospiti musicali: Rosa Lynn, cantautrice armena dalla voce soave e dal viso tenero, con la quale ha cantato “Snap” e, soprattutto, Roberto Vecchioni, una delle icone della musica italiana, amato ed osannato da tutti dal primo all’ultimo istante. Un uomo di altri tempi che, con la sua semplicità, ha espresso tutto quello che è la musica: allegria, sentimenti, emozioni, timidezza: sì, perché seppur 82enne, il mantra
brianzolo ha espresso una linea di basso livello di altri tempi, esaltando quello che lui considera il suo erede: Alfa. Quasi inchinatosi a lui, in una sorta di paradosso, lo stesso ha esternato parole di elogio nei suoi confronti, con un lieve pizzico di amarezza verso quella
che è diventata la musica di oggi: “Sei rimasto uno dei pochi di come eravamo noi”. Parole semplici, ma profonde.
Profonde proprio come il finale di show, dedicato alla speranza, non una semplice emozione per il genovese, proprio come afferma continuamente nel corso dei propri spettacoli: è solo rincorrendo quello che si vuole, che si arriva dove si è. E quindi “Cin Cin”.
Testo di Roberto Della Corna
