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I Ministri, le foto del concerto all’Estragon di Bologna
Sabato sera, al caldo abbraccio del club bolognese, la rock-band milanese I Ministri ha nuovamente dimostrato perché è tra le formazioni più solide e apprezzate del panorama italiano.
La tappa del tour è stata annunciata fin da tempo: I Ministri, con alle spalle sette album e tre EP, quasi vent’anni di carriera, hanno portato sul palco dell’Estragon una serata dedicata al nuovo singolo e al loro ultimo lavoro in studio. Nel pieno dell’autunno bolognese, l’Estragon ha accolto un pubblico affollato, vibrante, disposto sin da subito a contribuire all’energia della serata. L’avvio è stato contraddistinto da una battuta del frontman Davide “Divi” Autelitano: «Qua le birre intanto vengono la metà di quelle che avreste preso dai Radiohead!» — una dichiarazione ironica che ha subito sciolto il ghiaccio con il pubblico.
Il pubblico non era solo spettatore: era anche parte della band, della vibrazione. Poghi, alzate di mani, intonazioni collettive.
Musicalmente, I Ministri non hanno tradito la loro reputazione di band rock potente, diretta e con un messaggio. Il nuovo album Aurora Popolare, uscito il 19 settembre, è stato protagonista della serata: non tanto come “cambiamento radicale”, quanto come conferma di una cifra stilistica già nota ma ancora rilevante.
Un momento emotivo dell’esibizione è avvenuto quando Autelitano, introducendo il brano “Comunque”, ha dichiarato:
«Nonostante il fatto che davvero non abbiamo più una lira bucata … voi siete usciti di casa questa sera … questa è una cosa incredibile e questo soltanto perché vale sempre la pena di provarci comunque».
Ecco la scaletta riportata da uno dei live-report:
- Avvicinarsi Alle Casse
- Aurora Popolare
- Il Sole (È Importante Che Non Ci Sia)
- Poveri Noi
- La Nostra Buona Stella
- Buuum
- Comunque
- Piangere Al Lavoro
- Mangio La Terra
- Gli Alberi
- Squali Nella Bibbia
- La Mia Giornata Che Tace
- Tempi Bui
- Sabotaggi
- Spaventi
- Vestirsi Male
- Diritto Al Tetto
- Una Palude
- Bevo
- Spingere
- Abituarsi Alla Fine
Particolarmente apprezzati sono stati “Una Palude” e “Buuum”, quest’ultimo descritto come “una miccia accesa … viaggio sonoro verso un altrove possibile”.
I Ministri confermano che il rock italiano non è solo intrattenimento, ma può farsi strumento di riflessione e collettività. Le liriche parlano di quotidiano, di lavoro precario, di inquietudini e desiderio di risveglio.
La tensione tra animo critico e adrenalina live è perfettamente gestita: momenti meditativi (come l’introduzione alla citata “Comunque”), alternati a scariche rock da corpo e cuore. Non solo ascolto passivo, ma partecipazione.
Infine: la band ringrazia i tecnici, l’apertura ai nuovi talenti (in questo caso gli opener Circus Punk) è stata citata più volte durante la serata.
Il concerto di I Ministri all’Estragon è stato la conferma che la band ha ancora molto da dire e – più importante – da dare. Il live ha saputo unire efficacemente musica, messaggio e partecipazione, in un club che è riuscito a trasformarsi in luogo di condivisione.
Per chi era lì, è stata una serata che non si limita a “vedere un concerto”: piuttosto, “esserci”, sentirsi chiamato all’interno di qualcosa.
E per chi non era presenti… beh, sarà bene tenere d’occhio le prossime date.
Scopri le foto del concerto de I Ministri all’Estragon di Bologna, oppure sfoglia la gallery qui sotto:
Foto di Giulia Mazzoni

