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Editoriali

THE MISSION – Il bacio del serpente di Tsunami Edizioni

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Il bacio del serpente - tzunami edizioni - 1

“Non siamo mai stati bravi a stare al nostro posto.”

Questa frase di Wayne Hussey – che nel libro compare tra le righe come un pensiero ricorrente – potrebbe essere il manifesto involontario dei Mission.
Una band che nasce da una fuga, cresce dentro un’epopea, implode, rinasce, cade di nuovo, risorge ancora, come se la loro esistenza musicale fosse un lunghissimo battito cardiaco irregolare.

Alex Daniele racconta questa traiettoria con un talento raro: prende una storia già nota agli appassionati e la trasforma in un romanzo corale, un affresco emotivo che va oltre la semplice biografia rock.

Il mito dei Mission: non una costola dei Sisters, ma una creatura autonoma

L’autore dedica pagine fondamentali a smontare un equivoco storico: i Mission non sono i “Sisters senza Eldritch”. Sono un’entità diversa, nata da un’energia diversa. La fuga di Hussey e Adams dai Sisters è trattata da Daniele come un atto fondativo, una scena primaria che contiene in nuce tutto ciò che verrà dopo: orgoglio, ambizione, spiritualità, caos, vulnerabilità.

L’uscita da un’ombra ingombrante diventa l’inizio di un sole abbagliante.

Il bacio del serpente - tzunami edizioni - 1

Londra 1986: la nascita di un culto

La ricostruzione dell’esplosione dei Mission è irresistibile. C’è la dimensione epica:

  • concerti che sembrano riti collettivi,
  • un pubblico che cresce come un moto tellurico,
  • la stampa che non sa come classificarli e oscilla tra idolatria e scherno.

Daniele rievoca questa fase con una scrittura viva, quasi cinematografica. La band non “fa” musica: genera un linguaggio. Ogni brano è un capitolo della vita di Hussey:

  • Wasteland come manifesto identitario;
  • Severina come ossessione e figura archetipica;
  • Tower of Strength come rito collettivo;
  • Butterfly on a Wheel come necessità di disarmarsi emotivamente.

Non gioca a sezionare la musica: la rende esperienza, la racconta come una forza che agisce sui musicisti stessi.

Il bacio del serpente - tzunami edizioni - 1

Gli anni ’90: la grande frattura

Il libro dedica molto spazio a un periodo spesso trascurato. E fa bene: è qui che il mito si spezza e diventa storia umana.
La band affronta:

  • cambi di lineup,
  • crisi interne,
  • pressioni discografiche,
  • un mondo musicale che cambia intorno a loro.

Lo sguardo di Alex non è moralista né indulgente: è onesto. E nei momenti di fragilità dei Mission, la narrazione raggiunge il suo vertice emotivo.

Le rinascite e l’accettazione

La parte finale è sorprendentemente matura: racconta come la band abbia imparato a convivere con la propria leggenda, senza farsi schiacciare né travolgere dalla nostalgia. Le reunion non sono “operazioni nostalgiche”: sono una gestione consapevole del proprio significato nel mondo.

I Mission, in questa fase, sembrano una band che ha fatto pace con sé stessa.

La narrazione è ampia ma mai dispersiva, scritta con una voce ricca, evocativa, piena di storie, attenta alla musica quanto all’umano, alterna
– capitoli cronologici,
– interviste,
– ricordi a bruciapelo,
– interpretazioni critiche.

Il bacio del serpente - tzunami edizioni - 1

È un libro che si legge come una saga gotica, ma rimane solidamente ancorato alla realtà dei fatti.

Il bacio del serpente non è solo una biografia. È una storia di identità, caduta e redenzione raccontata con una grazia narrativa rara nel giornalismo musicale.
Restituisce ai Mission la loro profondità, la loro umanità e il loro posto nella mappa culturale del rock britannico.

Un libro che emoziona, chiarisce, rilegge e – soprattutto – illumina.