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Aretha Franklin annuncia il ritiro (parziale) dalla musica: “Farò poche cose selezionate”

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Aretha Franklin ha annunciato il suo ritiro dalle scene musicali, per quanto parziale. La cantautrice americana classe 1942 ha scelto un timido giovedì di febbraio per dare la notizia che non avremmo mai voluto ricevere da lei, che comunque tour e dischi, negli ultimi anni, ce li ha fatti sudare.

La Queen Of Soul ha fatto capire che d’ora in poi si dedicherà a poche cose selezionate in campo musicale, come un nuovo album di inediti realizzato con l’aiuto di Stevie Wonder e atteso per settembre, e altre a venire. Non meglio specificate, ovviamente, anche se la tv locale di Detroit, storica “motor city” dove la cantante vive e che ha raccolto le sue dichiarazioni, ha subito strillato all’addio definitivo alle scene. Prontamente smentito dalla stessa Aretha Franklin e dalle sue parole.

“Devo proprio dirlo, mi ritirerò quest’anno” ha detto candidamente Aretha Franklin, aggiungendo di buon grado la sua volontà precisa di godersi i nipoti finché non andranno all’università. In buona sostanza, visto tutto quello che seminato e raccolto, Aretha Franklin si concede una pensione dorata: “Sono soddisfatta delle cose che ho realizzato e del punto in cui la mia carriera è arrivata. La mia unica aspirazione è sedermi e non fare nulla”. Chiamala scema.

Questo saluto temporaneo alle scene dopo un tumore operato di nascosto, una seconda ricaduta, la cancellazione di un tour e la fantastica esibizione davanti agli Obama che commosse persino l’ex Presidente Usa, ha sancito però lo status definitivo di Aretha Franklin: il passaggio da regina a diva intoccabile. Poco importa se le sue ultime produzioni hanno letteralmente raschiato il fondo del barile, con una voce che non riusciva più a spingere. Ormai la regina del soul e dell’ r&b, capace di strappare cuori con i suoi blues al piano (presente “Dr. Feelgood”? Se non l’avete presente correte a recuperare) e di farci indiavolare in ciabatte nell’ormai abusata citazione di Blues Brothers (ma quanto è bella la sua scena), ha superato indenne persino i sintetizzatori degli anni Ottanta, che con la sua vocalità c’entravano come le cozze con la nutella.

Un arrivederci, o meglio una ricerca di selezione che da un lato lascia l’amarezza in bocca, ma dall’altro spiega molte cose: ormai Aretha Franklin non deve più dimostrare nulla a nessuno. Può permettersi di fare serenamente la nonna, farsi produrre un disco da Stevie Wonder e godersi comodi allori imbottiti: è Aretha Franklin, ha detto tutto quello che doveva dire. Per noi resterà sempre cristallizzata nell’eleganza di brani che hanno aperto la sua voce temprata dal gospel donandocene la grazia.

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