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Canova, la band annuncia l’improvviso scioglimento annullando gli imminenti album e tour autunnali

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Il 2020, un anno disgraziato sotto tanti punti di vista e per tante ragioni ben più importanti, pone la parola fine ad uno dei progetti musicali più promettenti e maturi degli ultimi anni: i Canova.

Oggi 27 luglio la band, tramite una lettera che non lascia speranza pubblicata attraverso i social ed inviata alle testate di settore, saluta per sempre il suo folto seguito di fan lasciando tutti interdetti. Di seguito il testo integrale.

“Ciao amici,

sarà per tutti un brutto colpo ma abbiamo deciso di fermare qui i Canova.

È stata una bellissima storia d’amore.

Siamo cresciuti insieme passando anni meravigliosi, dai garage ai grandi palchi, dal nulla a tutto ed è stato perfetto così.

Con tutto l’amore che ci avete dato in questi anni è doveroso farvi sapere che un motivo vero e proprio non c’è: ci vogliamo tanto bene, saremo fratelli per sempre, ma adesso c’è bisogno di un cambiamento nelle nostre vite.

È paradossale, ma sembra di leggere una delle biografie delle band che abbiamo sempre amato: c’è un momento di inizio e un momento di fine, che arriva quando non ci avresti mai pensato.

come sapete, sarebbe dovuto uscire un disco con un tour nuovo che sarebbe stato rimandato a chissà quando per problemi di restrizioni che ormai ben conoscete.

Ci dispiace tanto, ma a partire dal 2 agosto tutte le informazioni relative a rimborsi o voucher sui biglietti saranno disponibili sui siti di Magellano Concerti e TicketOne.

Come saluto finale, dopo l’estate, uscirà un piccolo vinile speciale con gli ultimi 4 brani pubblicati quest’anno.

Grazie per avere amato le canzoni, per essere entrati dentro le storie che hanno scandito la nostra vita.

Grazie per aver dato una chance a una band che, anche per merito vostro, è arrivata dove non avrebbe mai pensato di arrivare.

 Un grazie speciale a Gno e a Maciste Dischi per aver combattuto per noi.

Grazie a Claudio Ferrante e a tutta Artist First, Sony/ATV, MA9 Promotion, Valentina Aiuto, Orbita e a tutti i giornalisti che si sono interessati a noi.

Grazie a Magellano Concerti, Panico Concerti e a tutti i promoter per aver organizzato tour indimenticabili.

Grazie ai produttori, bendo, registi, fotografi e ai tecnici con cui abbiamo collaborato.

Grazie a tutti gli artisti con cui abbiamo condiviso palchi, notti e vita.

Adesso è il momento di lasciare il presente e lanciarsi nel futuro, sappiamo già che continuerete comunque ad amare la nostra musica.

 Non siate tristi.

Con immenso amore,

i Canova”

Non si può che non ce l’aspettassimo, il 2019 non si era chiuso poi nella maniera migliore. Il 7 settembre dello scorso anno, proprio durante la penultima nonchè più importante data del tour al Magnolia di Milano, annunciano la fuoriuscita dal gruppo di quello che forse era il membro più carismatico della band dopo il frontman Matteo Mobrici, ovvero il bassista Federico Laidlaw. Un concerto, che sarebbe dovuto essere una festa gioiosa e ubriaca, si trasforma (almeno nel backstage) in una serie di facce tese e silenziose sciolte solo dai festeggiamenti finali.

Il gruppo cerca subito di riprendersi da questa brutta batosta, commentata sempre in maniera molto politically correct sui social nei giorni seguenti, pubblicando un ultimo brano per il 2019, Lento violento, prodotto in collaborazione con il producer Mace e il musicista Venerus e cominciando alla grandissima il 2020 con 4 nuovi brani e l’annuncio di un nuovo album e di un nuovo brano in modalità terzetto. Ovviamente tutto è stato bloccato dalla tragica pandemia del Covid, ma i biglietti per il tour posticipato in autunno erano già tutti esauriti in molte date, nonostante il futuro incerto della musica italiana post-covid. I fan c’erano ancora, l’amore per la loro musica anche, ma forse qualcosa era rimasta ancorata a quella sera di settembre o forse semplicemente era una storia d’amore e passione bruciata in una manciata d’anni.

Quello che può dire chi sta scrivendo è che i Canova mi mancheranno, mi mancherà la loro musica (pur non essendo io un fan delle sonorità indie italiane) e mi mancheranno soprattutto la maturità e la credibilità dei loro testi e la qualità della loro musica.

Ad mojara semper amici Canova.

Photo credits: Luigi Rizzo

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