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Dischi in uscita 2015, la guida definitiva agli album da non perdere

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È già lunghissimo l’elenco dei dischi in uscita nel 2015: pensare di essere esaustivi è una vana illusione, ma ci sono titoli che più degli altri spiccano e meritano di essere citati, vuoi per il prestigio del nome in questione, vuoi per l’hype creato intorno ad un particolare disco. Abbiamo fatto una cernita dei 100 album più attesi per l’anno a venire, rigorosamente presentati in ordine alfabetico: alcuni sono già stati annunciati dai rispettivi artisti o dalle etichette, altri sono ancora da confermare, qualcuno rientra più nei reame dei rumours, con pochi indizi sapientemente disseminati. Ecco cosa c’è da sapere sulle release che caratterizzeranno il nuovo anno.

 

1. Adele – TBC
Proseguendo il trend di intitolare gli album con la sua età, il seguito di “19” e “21” si sarebbe dovuto chiamare “25”. Peccato solo aver mancato il 2014 e dover passare a un “26”. L’onnipresente Ryan Tedder, già collaboratore di Adele per i lavori precedenti, ha dichiarato: “So che con l’ammontare di canzoni eccellenti tra cui può scegliere – e lo so perché le ho ascoltate quasi tutte – il suo album sarà pazzesco.” Sfumato quest’anno, il 2015 dovrebbe rivedere Adele sulle scene. Oppure no. Dopo aver venduto 30 milioni di copie del suo ultimo album, sbancato un po’ tutti i premi intorno al mondo e infranto record come fossero cracker, la cantante è anche nella posizione di fare un po’ quello che le pare. Forse.

2. Belle & Sebastian – Girls in Peacetime Want to Dance (19 gennaio 2015)
Sembrerebbe che i sei Glaswegian abbiano ascoltato parecchia techno vintage di Detroit e Giorgio Moroder prima di concepire il loro nono studio album, in cui hanno aggiunto uno spiccato elemento dance, riuscendo anche a far rientrare un personaggio come Sylvia Plath nei canoni di una canzone disco. Registrato ad Atlanta con il produttore Ben H. Allen III (Animal Collective, Gnarls Barkley), il nuovo disco del gruppo indie pop scozzese è un mix di esuberanza e intimismo, anticipato dai brani “The Party Line” e “Nobody’s Empire”.

3. Björk – TBA
L’artista islandese è al lavoro sul suo nono album. La conferma è arrivata insieme al messaggio di scuse per non poter prender parte alla premiere di “Biophilia Live” al London Film Festival: “Björk è già al lavoro suo suo prossimo album (che uscirà nel 2015!) e non può venire […]. Scusate.” Tolto questo, l’unico dettaglio su cui affondare gli artigli è che il disco sarà coprodotto dall’artista stessa e Alejandro Ghersi, meglio noto come Arca, produttore venezuelano ma di stanza a New York. Trattandosi di Björk, che comunque non ne sbaglia mai una, non si sa davvero bene cosa aspettarsi se non che l’album arriverà.

4. Black Sabbath – TBC
È stato Ozzy ad esprimere pubblicamente la forte volontà di dar vita ad un nuovo album insieme a Tony Iommi e Geezer Butler, replicando la buona esperienza dell’ultimo “13”. Certo, l’età non è più dalla loro e il tempo stringe, come ammette lo stesso frontman, quindi si farà e si farà in fretta. Le intenzioni sono quelle di iniziare le registrazioni a inizio 2015, probabilmente con Rick Rubin come produttore, e poi lanciarsi in un ultimo trionfale tour dei Black Sabbath nel corso dell’anno. La variabile purtroppo è la salute di Iommi, che ha da poco concluso il trattamento per un linfoma diagnosticatogli nel 2012. Ma il chitarrista è volitivo e entusiasta, quindi tutti i segnali sembrano allinearsi in positivo.

5. Blind Guardian – Beyond the Red Mirror (30 gennaio 2015)
Cinque anni possono sembrare tanti tra un album e l’altro se si misurano in termini di trepidazione da parte dei fan, o se si paragonano a una discografia molto più celere come tempistiche di release. Eppure i Bardi non si son fatti pressare e si sono concessi il tempo necessario per consegnare alle stampe il loro decimo lavoro in studio. “Innovativo, melodico e brutale” sono le parole con cui Hansi Kürsch ha definito il nuovo disco, perfettamente rappresentato dal singolo “Twilight of the Gods”. Ad accrescere l’hype per il ritorno dei Blind Guardian, anche l’annuncio di un nuovo tour mondiale per il 2015.

6. Bob Dylan – Shadows in the Night (3 febbraio 2015)
Ogni release del “menestrello del rock” è un must nella lista degli album più attesi. Per l’album numero trentasei, Dylan presenta un progetto nel taschino da lungo tempo, una raccolta di brani celebri del passato reinterpretati per una band composta da cinque elementi: “Realizzare quest’album è stato un autentico privilegio. Io e la mia band stiamo fondamentalmente facendo riscoprire queste canzoni.” Inutile dire che le aspettative sono elevatissime.

7. Brandon Flowers – TBA
Le ultime dichiarazioni del frontman dei The Killers sulla sua band potrebbero gettare un velo di scoraggiamento e tristezza sui fan del gruppo statunitense, che al momento si limita a vaghe affermazioni su un possibile disco futuro. Ma il nuovo e secondo lavoro solista di Mr. Flowers pare debba fare storia a sé, differendo completamente da quanto prodotto sino ad ora.

8. Carmen Consoli – L’abitudine di tornare (20 gennaio 2015)
La Cantantessa, dopo cinque anni di maternità, intraprende una nuova strada e nel corso del 2015 consegnerà alle stampe il nuovo disco. E lungo il suo percorso, ad aprile farà sosta in 11 palazzetti italiani per il nuovo tour.

9. Coldplay – A Head Full Of Dreams
Nel 2014 i Coldplay si sono donati con il contagocce ai propri fan, se non altro da una prospettiva live. Questo non gli ha impedito di pubblicare un DVD live dell’elaborata performance ai Sony Studios di Los Angeles, testimonianza dal vivo dei brani di “Ghost Stories”, che sarà anche ricordato come il disco “sulla rottura tra Chris Martin e Gwyneth Paltrow.” Concluso un breve ciclo promozionale, i Coldplay si sono rinfilati subito in studio di registrazione per quello che piuttosto sarà ricordato come “l’infame ultimo disco dei Coldplay”, almeno secondo le intenzioni dichiarate dal frontman. Se sarà davvero l’ultimo lavoro della band riempi-stadi inglese, questo non è dato saperlo. Ma si può sperare in una pubblicazione entro fine anno.

10. David Gilmour – TBA
Dopo aver rimesso in moto la macchina Pink Floyd con la pubblicazione a fine 2014 di “The Endless River”, Gilmour ha chiuso il capitolo, annunciando che tutto il materiale utilizzabile della sua vecchia band è racchiuso in quest’ultima release, e si è concentrato sulla conclusione del suo nuovo album solista. “Mi servirà ancora qualche mese di lavoro per completarlo,” ha spiegato Gilmour lo scorso ottobre, aggiungendo di nutrire forti speranze per una pubblicazione entro la fine del 2015, alla quale idealmente dovrebbe far seguito “un tour da vecchio“: addio ai tour da 200 concerti a favore di pochi e intensi live sparsi per il globo. Un buon compromesso.

11. Def Leppard – TBA
Se tutto procede secondo i piani, il 2015 dovrebbe essere anche l’anno del ritorno discografico dei Def Leppard. Nel corso dell’anno, la band si è riunita in diversi momenti a Dublino per comporre e l’aria che si respira tra i membri del gruppo pare essere decisamente positiva. Joe Elliott parla di una prima sessione in studio già a gennaio, auspicando in tutti i modi possibili l’uscita del disco entro l’anno. Il sound delle nuove canzoni? “Quello dei Leppard. O meglio, il sound che i Leppard dovrebbero avere alla nostra età,” dice Elliott, che poi accosta alcuni brani ai Led Zeppelin e ai Beatles di “Lucy in the Sky with Diamonds”. Di certo, più sperimentale.

12. Enter Shikari – The Mindsweep (19 gennaio 2015)
“A Flash Flood of Colour” ha consegnato i quattro ragazzotti dell’Hertfordshire alla fama e al riconoscimento anche al di là della Manica. Tre anni dopo, gli Enter Shikari si trovano nella sempre delicata posizione della pubblicazione dell’album post-botto internazionale. Secondo il frontman Rou Reynolds, l’album polarizza i tratti caratterizzanti della sua band, con brani molto aggressivi che si alternano a parti melodiche dolci e delicate. Un primo assaggio? Il singolo “The Last Garrison”.

13. Eros Ramazzotti (primavera 2015)
Con un world tour annunciato con quasi un anno di anticipo, come si conviene alle grandi star internazionali, Eros ha svuotato il sacco facendo sapere di essere anche al lavoro sul suo nuovo disco, seguito di “Noi” del 2012. Ancora vaghissimi gli indizi sul contenuto del tredicesimo studio album di uno degli interpreti nazionali più amati all’estero, che terrà i suoi fan sulle spine ancora per un po’.

14. Faith No More (aprile 2015)
Il primo assaggio della nuova produzione era avvenuto a luglio durante il British Summer Time, quando la band aveva suonato dal vivo ad Hyde Park due inediti. Hanno fatto seguito gli annunci ufficiali e un singolo (“Motherfucker”): il quintetto californiano tornerà con un nuovo disco nel 2015 dopo 18 anni di silenzio.

15. Fall Out Boy – American Beauty / American Psycho (20 gennaio 2015)
Così tanto materiale in così poco tempo: una volta sancita la fine dello hiatus, i Fall Out Boy sono ricomparsi sulle scene in modalità sgargiante e attiva, riprendendo da dove si erano lasciati come se niente fosse mai accaduto. Il loro secondo album in 2 anni (intervallato da un EP e un lungo tour insieme ai Paramore) si svelerà al mondo già nel primo mese del 2015, con due anteprime già rilasciate sulla pubblica piazza, la title track e “The Kids Aren’t Alright”. Se tutto l’album conserva l’infettività e l’elettricità di questi due campioni, è facile prevedere un altro successo da mettere in saccoccia per i quattro rocker.

16. Fleetwood Mac – TBA
Se la tua band si chiama Fleetwood Mac, ci sono grandissime chance che rientri a prescindere nelle liste dei live e dei dischi più attesi di ogni anno. Eppure nel nostro caso le motivazioni della loro presenza qui è molto ben fondata: Mick Fleetwood in persona ha affermato di credere nella pubblicazione del nuovo album della sua band, caposaldo del rock degli ultimi (quasi) 50 anni, entro la fine del 2015. Mick, John e Christine McVie, e Lindsey Buckingham sono stati in studio da febbraio per confezionare quello che potrebbe essere il capitolo conclusivo dell’enorme volume intitolato Fleetwood Mac.

17. Frank Turner (febbraio 2015)
Il cantautore inglese nel 2014 ha svuotato il repertorio pubblicando la sua terza raccolta di cover, b-side e demo: alleggerito il bagaglio Frank è volato a Nashville con la sua band The Sleeping Souls per registrare il seguito di “Tape Deck Heart” (2013) insieme al produttore Butch Vig.

18. Gang of Four – What Happens Next (24 febbraio 2015)
Una delle band salienti della scena post-punk inglese ha subito uno stravolgimento importante negli ultimi tempi: nel 2011 il cantante Jon King ha abbandonato il gruppo, lasciando il chitarrista Andy Gill come unico membro fondatore della gang. Per incidere il seguito di “Content” del 2011, a ricoprire il ruolo di King è subentrato John “Gaoler” Terry, ausiliato da una schiera di guest vocalist che include Robbie Furze dei The Big Pink, Herbert Grönemeyer e Alison Mosshart dei The Kills, che compare nel primo taster dell’album diffuso in rete, “Broken Talk”.

19. Giorgio Moroder – 74 Is the New 24 (primavera 2015)
Un titolo che è una proclamazione filosofica di vita non da poco: la divinità della disco e dell’elettronica italiana, all’alba dei suoi 74 anni, sceglie di pubblicare il suo primo album solista da 30 anni a questa parte. E chiaramente, chiama a sé alcune delle voci sulla cresta dell’onda, chi più recente (Charli XCX, Sia, Foxes), chi quell’onda la cavalca da un po’, con tutti gli alti e bassi del caso (Britney Spears, Kylie Minogue).

20. Incubus (febbraio/marzo 2015 – estate)
Freschi di contratto con una nuova etichetta, Brandon Boyd e soci si presenteranno nel 2015 con un progetto bipartito: nel corso dell’anno infatti gli Incubus pubblicheranno due EP, la cui somma ideale dovrebbe completare un album vero e proprio. Mentre un primo brano della nuova produzione (“Trust Fall”) ha avuto la sua presentazione dal vivo, poco si sa del resto delle tracce che comporranno gli EP, se non che è un progetto ambizioso e molto diverso da quello che i fan si aspetterebbero, composto da canzoni “molto energiche“, a detta del chitarrista Mike Einziger.

21. Iron Maiden – TBC
Con gli Iron Maiden entriamo nel reame delle possibilità ma gli indizi sembrerebbero puntare alla pubblicazione entro l’anno del successore di “The Final Frontier”, uscito nel 2010. Nella cartolina di auguri natalizia inviata al fan club, si legge “Eddie ha un regalino di Natale per chi è stato davvero cattivo! Da non aprire prima del 2015…” Nell’immagine è raffigurato Eddie sull’uscio di una capanna con la targa “studio”, dentro cui si intravedono una batteria ed un mixer, suggerendo che effettivamente la band sia impegnata su del nuovo materiale. Si vede anche un segnale con la scritta “Uroton 51”, anagramma di “On tour ’15”. Furbo, no? Certo, potrebbe anche voler dire “No tour ’15” e stravolgerebbe tutto… ma sarebbe uno scherzo alquanto crudele.

22. J-Ax – Il bello d’esser brutti (27 gennaio 2015)
Sono un loser,” ragiona il J-Ax presentando al pubblico il suo nuovo disco ed esponendone il concept: i loser, con tutte le loro sconfitte da loser, possono imparare e alla fine emergere in qualità di vincitori. Un racconto autobiografico, sciorinato rima dopo rima dal rapper e giudice di The Voice of Italy, inesauribile fonte di citazioni improbabili. Tra gli ospiti presenti nel disco, l’amico e protetto Fedez, Il Cile, i Club Dogo, Neffa e Nina Zilli, che compare nel primo singolo “Uno di quei giorni”.

23. Jack Savoretti – Written in Scars (9 febbraio 2015)
Ormai Jack è riuscito a conquistarsi un ampio apprezzamento anche sul suolo italiano, dove la sua presenza dal vivo si è rafforzata. E il suo nuovo album, il quarto in studio, promette di essere un bel picco nella carriera del “nuovo Bob Dylan”, come la critica non ha tardato ad etichettarlo.

24. Jovanotti – Lorenzo2015cc (24 febbraio 2015)
Le lavorazioni del nuovo progetto di Jovanotti sono state narrate dal suo fautore tramite i canali social e la neonata JovaTV, sempre con grande entusiasmo e con l’esuberanza che caratterizza il personaggio. Le registrazioni sono state itineranti, spostandosi da Cortona a Parigi, poi Milano, New York, una trasferta a Los Angeles per completare il mixaggio, un viaggio intenso che si concretizzerà a febbraio sotto forma di album completo e che quest’estate si potrà vedere tradotto dal vivo sui palchi degli stadi italiani. E se dovesse esservi in qualche modo sfuggito, in radio è già uscito il primo singolo “Sabato”.

25. Kanye West – TBC
Gli album di Kanye sono sinonimo di successo assicurato. Con le sue imponenti produzioni e il circuito di collaboratori di cui abitualmente si circonda, un disco del rapper di Atlanta è più un affare di stato che una semplice release musicale: c’è poco da sorprendersi se sia tra i più attesi dagli appassionati dell’hip hop e non. Il suo disco numero sette sarebbe dovuto arrivare in tempo per sconquassare le classifiche estive ma qualche ritardo ha spostato l’intera operazione al 2015. Intanto, Seth Rogen e sua moglie ne hanno avuto un’anteprima dal vivo della durata di 2 ore nella limousine del rapper. Dicono non sia affatto male…


26. Keith Richards – TBC
Lo abbiamo visto in forma strepitosa insieme ai suoi Rolling Stones in una delle vette live di questo 2014, al Circo Massimo di Roma. E la leggenda rock fa sapere di avere un nuovo album solista già bello che pronto, a 22 anni dalla sua ultima pubblicazione slegata dagli Stones. Le indiscrezioni su un tour 2015 della band, in parte alimentate dai suoi membri, se si concretizzassero potrebbe portare ad un rinvio della pubblicazione ma una release a sorpresa potrebbe cogliere tutti tra capo e collo.

27. Laura Marling – Short Movie (23 marzo 2015)
Mai giudicare un libro dalla copertina, si dice. E mai giudicare una biondina dal suo visino delicato e acqua e sapone. L’inglesina folk Laura Marling avrà anche l’aria innocua ma quando si tratta di comporre nuova musica, potrebbe divorare tanti suoi ben più illustri colleghi in meno di un boccone. Due dei suoi album sono finiti dritti in lizza per il Mercury Prize, incluso l’ultimo “Once I Was an Eagle” che ha spezzato il cuore a tanti sognatori in patria e d’Oltremanica. Sul nuovo album si conosce poco, se non la title track, già pubblicata come primo singolo, ma la sua presenza live pare sia ancora quella di “Andre the Giant nel corpo di Campanellino”.

28. Madonna – Rebel Heart (10 marzo 2015)
Tra leak, accuse di “stupro” e “terrorismo”, il nuovo album di Madonna arriverà in forma integrale solo il prossimo anno. Intanto, Miss Ciccone ha fatto un gradito regalo di Natale ai suoi fan, pubblicando su iTunes sei nuovi brani del disco, con altri tredici ancora da svelare. Oltre a una sfilza di produttori celebri come Diplo, Kanye West e Avicii, “Rebel Heart” contiene anche un featuring con la voce femminile del rap più in voga del momento Nicki Minaj.

29. Marco Mengoni – Parole in Circolo (13 gennaio 2015)
Vincere un talent show ed essere alla ribalta cinque anni dopo non è semplice. Molto più spesso il dimenticatoio è dietro l’angolo per i talenti scovati, ma per Mengoni, vincitore di X Factor nel 2009, la storia sembra prendere una piega diversa. Si è già conquistato l’apprezzamento estero e nel 2015 sta per tornare con un ambizioso terzo album, un progetto diviso in “due tempi”, un continuo divenire che dopo la pubblicazione del volume uno resterà “aperto” per continuare a catturare l’evoluzione del progetto in presa diretta. “Quello che sarà ancora non lo so per certo,” ha detto Mengoni. Ci sarà da attendere e vedere, mentre il nuovo singolo “Guerriero” spopola un po’ ovunque.

30. Marilyn Manson – The Pale Emperor (16 gennaio 2015)
Sono iniziati nel 2013 i lavori sul nuovo album, e finalmente non resta più molto da attendere perché il suo nono lavoro discografico venga alla luce. I primi assaggi del frutto del lavoro di Mr. Manson sono già serviti sotto forma dei brani “Third Day of a Seven Day Binge” e “Deep Six”, mentre la stagione estiva porterà il Reverendo insieme alla sua band sui palchi dei migliori festival heavy europei: Hellfest, Download, Rock am Ring e Rock im Park, tanto per citarne alcuni…

31. Megadeth – TBC
Non è stato certo un 2014 facile, quello dei Megadeth. Tanti gli incidenti di percorso, sia a livello familiare che prettamente musicale, non da ultimo l’abbandono del batterista Shawn Drover per divergenze artistiche e del chitarrista Chris Broderick, desideroso di perseguire una carriera solista. Eppure i piani della band thrash metal sembrano ben delineati: con alcuni demo già pronti e la macchina produttiva sulla linea di partenza, la dichiarazione di intenti è di entrare in studio a gennaio e pubblicare il quattordicesimo album entro la fine dell’anno. Sebbene non sia ancora chiaro chi suonerà al fianco di Dave Mustaine e David Ellefson.

32. Metallica – TBA
Saranno tra i protagonisti indiscussi della stagione dei festival estivi, esibendosi in qualità di headliner dal Rock in Rio statunitense al Rockavaria e Grune Holle Rock in Germania, fino al Reading & Leeds in Inghilterra. Il tanto promesso album numero dieci questa volta non dovrebbe davvero tardare ad arrivare… forse.

33. Muse (maggio 2015)
Dopo l’ultimo “The Second Law”, che ha fatto storcere il naso a parecchi estimatori di vecchia data per la direzione troppo “sperimentale”, i Muse torneranno nel 2015 con l’album numero sette, un disco più “heavy” secondo le parole del frontman Matt Bellamy. Con la solita orchestralità della band inglese, questo è certo. Ci sarà da fidarsi?

34. Negrita (primi mesi del 2015)
Tra le nuove uscite italiane, sicuramente il disco numero nove dei Negrita figura nella lista dei più attesi. “Pau&Compagnia bella”, come loro stessi si firmano, sono partiti a inizio dicembre per Dublino per registrare il seguito ideale di “Dannato vivere” del 2011.

35. Noel Gallagher’s High Flying Birds – Chasing Yesterday (2 marzo 2015)
Dalla scioglimento degli Oasis, c’è chi ne è uscito meglio e chi un po’ meno. Mentre i Beady Eye di Liam annunciano lo scioglimento, Noel conferma il ritorno sulle scene insieme ai suoi High Flying Birds per un secondo disco, non solo composto ma interamente prodotto dal cantautore di Manchester. Con Johnny Marr nei panni della guest star di eccezione.

36. Papa Roach – F.E.A.R. (Face Everything And Rise) (27 gennaio 2015)
Dieci tracce che ruotano intorno ad un concept: è questa la proposta per il nuovo anno dei Papa Roach, un’introspezione e un lavoro su se stessi per affrontare le proprie paure ed emergere dall’oscurità dei momenti più difficili. Parlando del sound del nuovo disco e del contributo apportato dai produttori Kevin e Kane Churko, il frontman Jacoby Shaddix l’ha definito “imponente ed esplosivo“, paragonandolo a “un donnone che ti soffoca con le tette. È un’esperienza molto simile.” In pratica, di un certo impatto.

37. Radiohead – TBC
C’è un altro pezzo da 90 che potrebbe scendere in campo con una release nel 2015: sono i Radiohead, già da diversi mesi in studio di registrazione alle prese con il seguito ideale di “The King of Limbs” del 2011. Tutto molto vago per il momento, e lo stesso Jonny Greenwood ammette che il gruppo è ancora incerto sulla direzione che prenderà il nuovo disco, eppure sono lì a registrare e sperimentare approcci diversi. L’album potrebbe arrivare già entro fine 2015. O magari, trattandosi dei Radiohead, potrebbe coglierci tra capo e collo quando meno ce lo aspettiamo, in qualche forma non ancora concepita.

38. Red Hot Chili Peppers – TBC
Quando John Frusciante è uscito (di nuovo) dal gruppo, i RCHP hanno variato la rotta, ingaggiato il giovanissimo (se si considera l’età media) chitarrista Josh Klinghoffer e hanno pubblicato “I’m With You”. Correva l’anno 2011 e da allora, le dichiarazioni di Flea e Chad Smith si sono rincorse, sventolando nuovi intenti, differenze sostanziali e una produttività febbrile interna alla band. Si parla di un disco “super ballabile, molto funky e introspettivo“, in una parola divertente – da suonare e da ascoltare. E soprattutto, si auspica una pubblicazione entro l’anno.

39. Ringo Starr – TBA
Insieme agli auguri di Natale e di felice anno nuovo, sir Ringo ha svelato ai fan di aver ultimato i lavori per il suo diciottesimo album in studio, seguito di “Ringo 2012”. E proprio per la sua produzione solista, l’ex Beatles quest’anno sarà introdotto per la seconda volta nella Rock and Roll Hall of Fame, nella categoria Early Influences.

40. Scorpions – Return to Forever (23 febbraio 2015)
Altro che ritiro dalle scene e pensione: la band tra i capisaldi dell’hard rock tedesco ci ha ripensato e nel nuovo anno festeggerà i 50 anni di carriera con un bel tour mondiale, come si conviene, e un nuovo album. Se l’idea iniziale era quella di confezionare un regalo per i fan contenente nuove registrazioni di brani rimasti sino ad ora inediti, durante le incisioni in Svezia la band pare si sia talmente divertita da aver iniziato quasi in modo automatico a comporre nuovo materiale, che alla fine è andato a completare un disco di 16 tracce.

41. Slayer (inizio 2015)
I lavori sul nuovo album degli Slayer sono iniziati ben tre anni fa ma il periodo non è stato affatto tra i più floridi della band: l’abbandono del batterista Dave Lombardo ma soprattutto la morte del chitarrista Jeff Hanneman hanno lasciato il loro importante segno sullo spirito della band. Diversi ritardi dopo, con Paul Bostaph alla batteria e Gary Holt alla chitarra (nonostante non abbia contribuito alla composizione del disco perché “i fan non sono ancora pronti per questo“), gli Slayer sono quasi pronti a pubblicare il loro undicesimo album, che potrebbe contenere anche due brani composti da Hanneman prima della sua triste dipartita.

42. Steven Wilson – Hand.Cannot.Erase (27 febbraio 2015)
Con l’ultimo “The Raven That Refused To Sing (and other stories)” l’ex-Porcupine Tree aveva dipinto uno scenario sonoro chiosato da visual altrettanto suggestive. A due anni esatti di distanza da quell’elaborato progetto, l’icona del prog-rock inglese si presenta con un nuovo concept: un album “composto da una prospettiva femminile“, con cui Wilson richiama all’ordine tutti i musicisti presenti nell’opera precedente, seppur concedendo meno spazio ai fiati e lasciando un margine più ampio agli elementi dell’elettronica e qualche canzone più smaccatamente pop.

43. Teenage Time Killers – Greatest Hits, Vol. 1
Uno dei nuovi progetti rock più entusiasmanti si avvia al debutto ufficiale nel 2015. Fondati da Reed Mullin e Mike Dean, sezione ritmica dei Corrosion of Conformity, i TTK hanno registrato le parti strumentali allo Studio 606 di L.A. di proprietà di Dave Grohl, che non a caso compare in 12 tracce del disco. La lista dei collaboratori illustri è lunga, passa per Corey Taylor (Slipknot) e Pat Smear (Foo Fighters), Nick Olivieri (QotSA), Jello Biafra (Dead Kennedy) e completa una lista di “special guest” da capogiro: “C’erano tanti artisti che volevano partecipare,” ha rivelato Mullin, spiegando come l’esito su disco sia un “ottimo mix di punk hardcore, punk e metal.

44. The Decemberists – What a Terrible World, What a Beautiful World (20 gennaio 2015)
Accantonati i personaggi letterari, il gruppo di Portland ha deciso di parlare di sé in questo nuovo capitolo discografico: via le deadline ingombranti, al bando le urgenze, e ampio spazio alla libertà compositiva e all’ispirazione libera e liberatoria. Su queste premesse si basa “What a Terrible World, What a Beautiful World”, un viaggio d’esplorazione dei singoli membri del gruppo e delle loro passioni, perfettamente rappresentato dalla strategia di marketing di presentazione del disco, con un Colin Meloy a suonare in stile busker per le vie di New York.

45. The Libertines – TBC
La lunga telenovela tra Pete Doherty e Carl Barat sembrava destinata a protrarsi all’infinito, lasciando speranze sempre più vaghe a chi aveva talmente apprezzato i primi ed unici due album dei Libertines da definirli rappresentativi di un’intera scena. La svolta nella trama è giunta dalla Thailandia, dove la band ha firmato un nuovo contratto con la Virgin EMI, con video-testimonianze che mostrano tutti felici e contenti, oltre che entusiasti di dar vita a del nuovo materiale. “Il prima possibile”, si dice sempre. E questo “prima” potrebbe proprio essere il 2015.

46. The Pop Group – Citizen Zombie (23 febbraio 2015)
Qualche segnale era già stato lanciato: ristampe del periodo ’78-’80, una compilation di materiale live o di versioni alternative, e poi finalmente il tanto anelato annuncio. Dopo 35 anni, un nuovo album di inediti si aggiungerà alla discografia dei The Pop Group. A guidarne la produzione, una punta di diamante del pop come Paul Epworth, amico di lunga data di Mark Stewarts e soci, tra cui corre stima reciproca. Online è già stato pubblicato il singolo “Citizen Zombie”, per il resto c’è ancora un po’ da aspettare. Ma cosa sono un paio di mesi al fronte di sette lustri?

47. Tool – TBC
Trattare l’argomento “nuovo album dei Tool” potrebbe far scrosciare qualsiasi fan della band californiana in una fragorosa risata isterica. Uno hiatus durato quasi un decennio, tante speculazioni e false partenze, una lunga attesa in parte legata a questioni legali. Un groviglio senza apparente via d’uscita. Anche il batterista Danny Carey credevo che l’anno scorso sarebbe stato quello giusto, eppure… Eppure questo 2015 potrebbe segnare davvero il ritorno discografico dei Tool, che continuano ad inviare aggiornamenti e vibrazioni positive dallo studio di registrazione. Il disco dovrebbe essere “più metal” e pieno di “riff da far sanguinare il naso“, con una collaborazione di Pat Mastelotto dei King Crimson.

48. U2 – Songs of Experience
Probabilmente si sa meno di quanto non si desidererebbe sapere sul nuovo album degli U2. “Songs of Experience” è complementare a quel “Songs of Innocence” pubblicato quest’anno (e trasferito automaticamente nelle librerie digitali di tutti gli utenti iTunes) e che ha fatto tanto parlare di sé, più per la sua “strategia di marketing” che per il suo contenuto. Le tempistiche di pubblicazione del nuovo disco, nato dalle stesse sessioni di SoI, non sono ancora note (lo stesso Bono fa notare di essere pessimo a dare questo tipo di indicazioni, e l’avevamo già capito in tanti), ma visto il tour in programma nel 2015, che prevede una doppia data per città con le due serate focalizzate una sull'”Innocence” e l’altra sull'”Experience”, si può sperare che per allora il nuovo album abbia visto la luce. Al netto di ulteriori rimandi.

49. Van Morrison (inizio 2015)
Sono pochissimi i dettagli sul nuovo lavoro del Belfast Cowboy, che nel mese di dicembre ha dato i tocchi finali al suo trentacinquesimo studio album. Il successore di “Born to Sing: No Plan B” non ha ancora un titolo ma uscirà nei primi mesi del nuovo anno, come conferma la nuova etichetta RCA, che di recente ha inglobato l’artista iconico e visionario nel suo roster. Per svelare ulteriori piani o poter ascoltare qualcosa di nuovo ci sarà ancora un po’ da aspettare.

50. Verdena – Endkadenz (27 gennaio 2015 – tarda primavera)
Il trio bergamasco si stava facendo attendere da anni, lanciando qualche sparuto segnale dal loro studio di registrazione. Se la band è una garanzia del panorama alt-rock nostrano, l’attesa non può che essere spasmodica ma per fortuna ancora breve: il primo volume di “Endkadenz” uscirà a fine gennaio e sarà seguito da un bel tour lungo tutto lo stivale, mentre il secondo capitolo del progetto marchiato come album numero sei vedrà la luce in data ancora indefinita “prima dell’estate”.


51. 50 Cent – Street King Immortal
52. A Place to Bury Strangers – Transfixation (17 febbraio 2015)
53. Anthrax – TBA
54. Asaf Avidan – Gold Shadow (3 febbraio 2015)
55. Avicii – Stories
56. Britney Spears – TBA
57. Danko Jones – Fire Music (11 febbraio 2015)
58. Deafheaven – TBA
59. Death Cab for Cutie – TBA
60. Duran Duran – TBA
61. Frank Ocean – TBA
62. Funeral for a Friend – Chapter and Verse (19 gennaio 2015)
63. Garbage – TBC
64. Giovanni Allevi – LOVE (20 gennaio 2015)
65. Guns N’ Roses – TBC
66. Gwen Stefani – TBC
67. Hollywood Undead – Day of the Dead
68. Imagine Dragons – Smoke + Mirrors (17 febbraio 2015)
69. James Blake – TBA
70. Kodaline – Coming up for Air (9 febbraio 2015)
71. Limp Bizkit – Stampede of the Disco Elephants (marzo/aprile 2015)
72. Linea 77 – Oh! (17 febbraio 2015)
73. Marina and the Diamonds – Froot (3 aprile 2015)
74. Mark Ronson – Uptown Special (27 gennaio 2015)
75. Meghan Trainor – Title (9 gennaio 2015)
76. Mika – TBA
77. Modest Mouse – Stranger to Ourselves (3 marzo 2015)
78. Motörhead – TBC
79. My Morning Jacket – 2 album TBA
80. Napalm Death – Apex Predator – Easy Meat (26 gennaio 2015)
81. Nek – TBA
82. Nesli – Andrà tutto bene (inizio 2015)
83. New Order – TBA (primavera/estate 2015)
84. Nightwish – Endless Forms Most Beautiful (27 marzo 2015)
85. Nina Zilli – TBA
86. Of Montreal – Aureate Gloom (3 marzo 2015)
87. Panda Bear – Panda Bear Meets the Grim Reaper (9 gennaio 2015)
88. Paradise Lost – TBA (aprile 2015)
89. Periphery – Juggernaut: Alpha + Omega (27 gennaio 2015)
90. Rihanna – TBC
91. Sleater-Kinney – No Cities to Love (20 gennaio 2015)
92. Social Distortion – TBC
93. The Chemical Brothers – TBA
94. The Offspring – TBC
95. The Prodigy – TBA
96. The Smashing Pumpkins – Day for Night
97. The Wombats – Glitterbug (6 aprile 2015)
98. Waterboys – Modern Blues (19 gennaio 2015)
99. Will Butler – Policy (10 marzo 2015)
100. Young Guns – TBA


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