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I prossimi dischi in uscita a marzo e aprile 2015 nella playlist della settimana hard & heavy

faith-no-more-nuovo-album-sol-invictus-19-maggio-2015

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Altri dischi in uscita? Sì. Purtroppo vien da dire, vista la playlist settimanale. Mamma mia, una rottura di palle incredibile a questo giro. Me ne hanno messi 37 di pezzi, no dico TRENTASETTE. Si parte anche bene ma ci si addormenta ben prima della metà, per non riprendersi praticamente più.
In blu le cose veramente belle, in rosso quelle oscene. Il resto può meritare un ascolto a prescindere dai vostri gusti.

1. Faith No More, Superhero – Il loro sarà uno dei dischi più importanti in ambito peso del 2015. Questo brano è molto più a fuoco del precedente Motherfucker. #HypeAssoluto

2. Rob Zombie, Superbeast (Live) – Lo zio Rob è sempre meglio vederlo dal vivo. A questo giro bisogna accontentarsi di avere in cuffia uno dei suoi pezzi tamarroni. Buona resa . #Sicurezza

3. The Answer, Aristocrat – Loro li apprezziamo già da qualche anno. Il loro revival settantiano del rock serio continua senza sosta. Certo, sono ripetitivi, ma alla fine chissenefrega? #SerataConGliAmici

4. Halestorm, Amen – È già scritto che il nuovo disco degli Halestorm sarà decisivo per loro: si passerà di categoria o si rimarrà per parecchio nelle leghe di quelli bravi ma confinati nell’underground e protagonisti al Download alle 13 sotto il sole del dio. Le premesse sono buone, noi ci crediamo. #NonMollareMai

5. Sleeping With Sirens, We Like It Loud – Abbiamo capito anche che l’editore della musica pesa di Deezer punta forte sul nuovo SWS. Non ha tutti i torti, visto che il loro potenziale commerciale è pazzesco, visto che strizzano l’occhietto ai pop-punkettari e ai giovani con le frange che amano gli urletti e i ritornelli mielosi. Vinceranno nelle chart, questo pezzo è carino. Quello dopo no. #ParamorecoiBreakdown

6. Sleeping With Sirens, Fly – Vedi sopra. Un po’ Coheed-iano e un po’ FallOutBoy-iano. Molto Pop soprattutto. #SeProprioInsistiTiAscolto

7. Motor Sister, Get That Girl – Originalissimi: una super band che fa hard rock. Ci si poteva aspettare molto di più, pezzo noiosissimo. #MEH

8. Europe, Hole In My Pocket – Di loro abbiamo già parlato abbastanza. C’è pure l’intervista con Joey Tempest se volete approfondire il discorso legato al nuovo album. #SpaccareAncora

9. Toto, Burn – Uscirà un nuovo disco e faranno diverse date. La loro classe non si discute. Molti giovani si addormenteranno, chi è più vecchiaccio come me si godrà questo pezzo fino in fondo, sospirando e pensando ai tempi andati. #Classe

10. Comfortable Hate, Black Bomb A – Metallari core francesi. Ne riparliamo quando ci fanno ascoltare la traccia tipo.

11. Unleashed, Where Is Your God Now? – Tanta grazia e soavità come sempre. Non li seguo più da “Hammer Battalion” a dire il vero ma noto che sono ancora in gran forma. Belli incazzati come sempre. #DeathMetalRulz

12. Oceans Ate Alaska, Blood Brothers – In Inghilterra ne parlano un gran bene. Di primo impatto sembra il solito metalcore progressivo che va parecchio ora. Tuttavia potrebbe valere la pena dedicare qualche ascolto al loro disco di debutto. #CresciBeneCheRipasso

13. Enforcer, Destroyer – I tributi agli anni ottanta (alla NWOBHM e allo speed/thrash) hanno anche rotto i coglioni. Perché oramai son troppi a farli. Gli Enforcer son bravi eh, ma continuando così la loro prospettiva sarà sempre e solo quella di fare gli headliner un giorno al Keep It True di fronte a gente stempiata di 43 anni che venera i Cirith Ungol. #ContentiLoro

14. The Midnight Ghost Train, Along the Chasm – Di loro mi ricordo perché tre anni fa avevano pubblicato un disco che aveva in copertina una gnagna con due belle tettone. Il loro è un southern, stoner, hard cazzi e mazzi rock. Se ne trovano parecchi che suonano così. Genialata poi mettere un pezzo da un minuto in playlist. Vabbè #WLF

15. Smash Into Pieces, Bullets – Della serie vorrei ma non posso. Intanto iniziate a farvi delle foto promozionali decenti e decidete se puntate al mercato delle teen o a cosa. Alternative metal sgonfio, iper prodotto eppure senza grande impatto e totalmente derivativo da Shinedown e affini. #FuffaAssoluta

16. Psycroptic, A Soul Once Lost – Questi una volta facevano paura suonando death ultra tecnico e incartato. Ora lo fanno ancora bene o male, ma il tutto inizia a suonare abbastanza ripetitivo. Hanno rallentato, cercato soluzioni differenti ma probabilmente questo disco non è uscito proprio benissimo. C’è molto di meglio e lo hanno scritto loro stessi poco meno di dieci anni fa. Oltretutto in sto pezzo sembrano gli Shadows Fall senza refrain pulito. #IlSensoDelleCose

17. Nightrage, Desperate Vows – Sesto disco per questa formazione svedese/greca (già qua uno ride) che porta avanti con testardaggine il proprio sound che affonda nel death melodico il più generico possibile. A dirla tutta comunque, questo è tutto sommato uno dei pezzi classicamente heavy migliori presenti su questo pacco di playlist. #MeglioCheNiente

18. Hardcore Superstar, Touch the Sky (Radio Edit) – Spero solo che questo sia il pezzo più osceno presente sul loro nuovo album. #BabbaBia

19. The Resistance, Slugger – Swedish Death dei Novanta. Per chi rimpiange i tempi di Episode 666 (presente), i The Resistance saranno la risposta a tutto. Per tutti gli altri rimarranno qualcosa simile “ah ci suona Stromblad? Seh?”. Buona roba a parte tutto. #VintageMaNonTroppo

20. Carach Angren, When Crows Tick on Windows – Che cazzo di nome dai. Suonano black sinfonico o qualcosa del genere. Pezzo perfetto e credibile per la cronaca. #ReturnOfThePandas

21. Melechesh, Multiple Truths – Se già il comunicato stampa parla di “pionieri del thrash black metal sumerico”, è difficile non essere prevenuti all’ascolto di un loro pezzo… ma non possiamo nemmeno sentirlo quindi pazienza.

22. Rotting Out, End of the Road – Hardcore di quarta categoria. #Ciao

23. Deadstar Assembly, Blame It on the Devil – Industrial metal ben prodotto ma abbastanza fuori tempo massimo. #C’èdiPeggio

24. Dr Living Dead!, Crush The Sublime Gods – Fine anni Ottanta, thrash americano fatto da svedesi. Sembrano gli Anthrax dei bei tempi. Inutili ma divertenti. #Nostalgia

25. Ruby The Hatchet, Heavy Blanket – Secondo album per gli psych-rockers. Tanta roba buona, a patto di essere amanti di certe sonorità vecchiotte. #Stile

26. Sweet, I Need Your Love – A oggi ancora non si sono accorti che c’è un pezzo dance al posto di una qualsiasi cosa simile al rock. E per questo premiamo a caso chiunque siano questi Sweet. #BestTrack

27. Nasty, Shokka – Hardcore metallizzato ignorantissimo con breakdown ovunque. Musica per tamarroni. #Superfluo

28. Intervals, Ephemeral – Questa poteva essere interessante ma ovviamente non possiamo sentirla. #SettimanaDellaSfiga

29. Senses Fail, All You Need Is Already Within You – Tra le cose hardcore/post hardcore più credibili nella playlist della settimana. #Ossigeno

30. The Order of Apollyon, Hatred over Will – Black/Death parecchio tecnico ma penalizzato da una produzione che poteva essere migliore. Non lascerà il segno. #Peccato

31. Coldburn, Wish I Could – Altro hardcore incazzato. E generico. #QuandoFinisce?

32. Leviathan, The Smoke of Their Torment – Abbiamo dovuto aspettare un sacco ma finalmente arriva una tuonata disumana. Pezzo malatissimo e realmente da fottuti nel cervello. Odio, angoscia, follia e quant’altro. #Lessenziale

33. Scarab, Visions of a Blood River – Brutallo debitore dei Nile. Ci sono già gli originali. E invece no, col cazzo. Questa è una formazione che arriva davvero dall’Egitto ed è in giro dal 2001. Interessante e forse da approfondire. #Faraonisullafascia

34. Immortal Randy Rhoads (tribute), Crazy Train (ft. Serj Tankian, Vinny Appice, Tom Morello, Rudy Sarzo) – Un abominio di cover. #Scherziamo?

35. Touche Amore, Self Defense Family, Circa 95 – Estratto dallo split di due act post-hardcore con reminiscenze screamo. Non ci serve granchè. #Next

36. Andromeda, Lies – Ma è un demo? #Confused

37. Harm’s Way, Law Of The Land – Pesantissimi e pachidermici. Il cantante è enorme e se ti picchia ti ammazza. Ma la buona notizia è che la playlist è finalmente finita. #Impresa


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