Festival di Sanremo 2018, le pagelle della seconda serata

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Si è da poco conclusa la seconda serata del Festival di Sanremo 2018, condotto da Claudio Baglioni, Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino. Nel corso della manifestazione canora sono saliti sul palco dell’Ariston quattro delle otto nuove proposte e metà dei 20 big in gara. Spazio anche agli ospiti: Pippo Baudo, Sting e Shaggy, Il Volo, Biagio Antonacci, Roberto Vecchioni, Franca Leosini e il Mago Forest. Abbiamo dato i voti a cantanti in gara, conduttori e ospiti.

Conduttori

Claudio Baglioni 4
Faccio finta di non aver visto e sentito l’apertura al pianoforte con Michelle. Dite a Claudio che questa storia del “dittatore” ha rotto un po’ le palle. Anche perché poi lui ci crede davvero, visto che è arrivato a scimmiottare Mussolini prima di presentare Baudo. Basta, non è periodo e non è divertente. Durante la serata se la canta e se la suona con tutti gli ospiti. Invece di andare a Sanremo poteva fare un programma “Baglioni canta con tizio” che era la stessa cosa.

Michelle Hunziker 6 
Qualcuno dica a Michelle che, no, cantare non fa per lei. Sostanzialmente, conduce la serata da sola e lo fa anche piuttosto bene. Ride sempre, ma almeno del “magico” terzetto è quella che fa meno cazzate. Bisogna ammetterlo.

Pierfrancesco Favino 5
Usa la prima mezz’ora per parlare del culo di Michelle. Un bel culo certo, ma non c’è bisogno che ce lo dica lui a Sanremo e che cazzo. Poi scompare. A una certa torna e si mette a ballare e provare mosse del kamasutra con Michelle sulle note di Despacito. Boh, sono spaesato. Almeno conosce l’inglese divinamente e fa risparmiare tempo a tutti con le domande a Sting.

Nuove proposte

Lorenzo Baglioni – Il congiuntivo 5
In un paese pieno di analfabeti ben venga la canzoncina sui verbi. Però questa roba qui non può vincere. Sanremo non è lo Zecchino d’Oro.

Giulia Casieri – Come stai 5.5 
La ragazza sul palco ci sa fare. Il brano, purtroppo, non è sta gran cosa anche se Giulia Casieri riesce a mascherarlo bene.

Mirikoeilcane – Stiamo tutti bene 7
Ei, questo ragazzo è bravo. “Stiamo tutti bene” cattura l’attenzione ed è un brano davvero ben confezionato e sentito. Peccato per il nome d’arte della nuova proposta che non si può proprio sentire. Mirko sei ancora in tempo per cambiarlo.

Alice Caioli – Specchi rotti 5.5
La sensuale ragazza siciliana convince la giuria demoscopica. “Specchi rotti” è un pezzo normale, ma raggiunge magicamente il primo posto. Nella città dei fiori non vedono una figa da tempo, altrimenti non si spiega.

Big in gara

Le Vibrazioni – Così sbagliato 4.5
Ieri erano saliti sul palco a un orario fuori dal Mondo e non avevo, per scelta, commentato la canzone. Vorrei continuare a non farlo.

Nina Zilli – Senza appartenere 5 
Tesissima nella prima parte, si scioglie nel corso dell’esibizione. “Senza appartenere”, comunque, rimane un pezzo anonimo. Non si scappa da questo.

Diodato e Roy Paci – Adesso 6,5
Mi hanno detto che sono stato troppo cattivo, ieri, con il ragazzo di Levante e l’uomo tromba. Effettivamente, riascoltando con più calma, Adesso è un brano carino e attuale e che passerà tanto in radio. Solo gli stupidi non cambiano idea. Bravi. Complimenti anche a Roy Paci per la maglia in ricordo di Primo Brown.

Elio e le Storie Tese – Arrivedorci 4
No, questo pezzo non ingrana. Ce ne faremo una ragione. Rocco Tanica ha fatto bene a non presentarsi. Brutto addio.

Ornella Vanoni, Bungaro e Pacifico – Imparare ad amarsi 7.5
Lo ammetto, è il mio pezzo preferito della serata. Non l’avrei mai detto e ancora fatico a crederci, ma è così. Delicato e intenso. Vanoni stratosferica. Inutile ricordare l’età.

Red Canzian – Ognuno ha il suo racconto 4
23:10 sale Red sul palco, approfitto per una prima sosta al bagno. La canzone comunque mi pare un gran “Tutturututturu”. Confermo l’insufficienza di ieri.

Ron – Almeno pensami 6
La canzone cresce con gli ascolti. Dato per assodato il premio della critica, Ron potrebbe giocarsi fino all’ultimo la vittoria finale.

Renzo Rubino – Custodire 5 
Ci ho provato a cambiare idea ma Renzo Rubino ha il carisma di una pentola e la sua “Custodire” è di una noia mortale. Solo al pensiero di sentirla altre 2 volte mi sento male.

Annalisa – Il mondo prima di te 6.5
Questa sera la sua esibizione mi ha convinto al 100%. Certo il brano rimane piuttosto insipido ma per il livello di questo Festival potrebbe anche bastare. Attenzione alla Nali.

Decibel – Lettera al Duca 7 
Ultimi a salire sul palco dell’Ariston. Che band quella capitanata da Enrico Ruggeri, stile a pacchi. “Lettera al Duca” merita maggiore considerazione.

Ospiti

Roberto Vecchioni 6+
Lui è Baglioni potevano cantarci, visto l’orario, una bella ninna nanna. Optano invece per “Samarcanda” e la eseguono così così. Finita la canzone hanno iniziato a disquisire sulla storia di Samarcanda e ho smesso di seguirli. È mezzanotte e trenta, bastaaa!

Il Volo 5
Bella idea cantare “Nessun dorma” a Sanremo. Per fortuna si sono esibiti presto. Tornano sul palco nel finale ma nessuno se ne accorge. Commento tecnico: che palle.

Biagio Antonacci 6.5
Dice che fortunatamente esistono ancora i citofoni. Domani inizierà a suonare nelle case degli italiani spacciandosi per Testimone di Geova. Al netto delle battute, il suo duetto con Baglioni è piacevole. Sarebbe bello vederlo gareggiare, ma non accadrà mai.

Sting e Shaggy 6
Sentire Sting cantare in un italiano tutto suo mi ha fatto abbastanza ridere. Dopo un omaggio alla musica italiana, canta insieme a Shaggy un inedito terribile. Finito il pezzo se la danno a gambe levate. C’è chi dice di aver sentito un rutto.

Franca Leosini 7
Lo Sketch con Baglioni poteva andare meglio. Ospitata rapida e indolore. Per questo motivo merita un 7, nessuno si è fatto male.

Pippo Baudo 8
Tutti in piedi per Pippo Baudo. Storia della televisione italiana. Nulla da dire.

Mago Forest 7
Il mago all’una di notte, con tutto il rispetto, non ce lo meritiamo. Detto ciò Forest mi fa ridere, sono una brutta persona.

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