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Funk Shui Project e Davide Shorty, le foto e il report del concerto di Bologna del 31 gennaio 2020

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Nella serata del 31 gennaio 2020, ad una settimana precisa dal loro concerto sold out di Roma, il Locomotiv di Bologna accoglie sul proprio palco il progetto musicale dei Funk Shui Project insieme al rapper siciliano Davide Shorty, in tour per la presentazione di “La Soluzione”, secondo album della loro collaborazione.

Il primo incontro tra la band torinese (formata dal bassista e fondatore Alex “Jeremy”, il chitarrista Daniele Fiaschi, il beatmaker e tastierista Natty Dub e il batterista Joe Allotta) e il rapper avviene durante il quinto episodio del progetto audio-video “In The Loft”, il quale ha portato la formazione a collaborare con varie realtà dentro e fuori l’Italia, creando inediti arrangiati in sala sul momento e registrati semplicemente in presa diretta. Da questa idea nasce la collaborazione con Davide Shorty, che fa il suo ingresso nel mercato musicale con il primo album “Terapia Di Gruppo”, uscito nel 2018.

La serata si apre con l’esibizione di Subconscio, che regala al pubblico un sound tra l’hip hop e l’R’n’B. Subito dopo, i Funk Shui salgono sul palco e, senza nessun tipo di convenevoli, iniziano a suonare, seguiti dall’ingresso di Davide Shorty che apre il concerto con la canzone “Come Si Fa” presa dal primo album. Il frontman della formazione non perde occasione per far partecipare il pubblico bolognese nello stile di Freddie Mercury al Live Aid. L’esibizione continua in tutta la sua energia sulle note dei singoli più famosi come “Blues Di Mezzogiorno”, “Dormi” e “Amare Me, Amare Te”, estratta dall’ultimo disco, canzone in cui Shorty si apre con tutto il parterre davanti a sé, raccontando di come la band lo abbia aiutato ad uscire da un momento molto difficile della sua vita, chiudendo il suo discorso spiegando come abbia capito che bisogna veramente amare se stessi per amare veramente il prossimo.

Tra l’accompagnamento puramente (e divinamente) soul, R’n’B e hip hop dei magnifici musicisti dei Funk Shui, Davide Shorty mostra al pubblico della città che ha dato vita agli ultimi due dischi del progetto, oltre che alla sua tecnica vocale e metrica, la capacità di passare da scrivere testi profondi, strabordanti di significato e sentimento, fino ad arrivare a strofe di forte denuncia sociale e politica, come nella traccia presa dall’omonimo album “La Soluzione”, restando sempre nella purezza e nell’apparente semplicità dei suoi testi.

Arrivati quasi alla fine, Shorty chiama sul palco il rapper, amico e compaesano, Johnny Marsiglia, a cui cede la scena insieme alla band, con la quale ha arrangiato alcuni dei suoi pezzi più famosi, per una piccola esibizione acclamata da tutto il pubblico. I due amici chiudono insieme il concerto duettando sulle note di “Clessidra” lasciando l’intero Locomotiv in totale visibilio.

Bologna è la penultima data della prima parte di questo tour che si concluderà il 1° febbraio al Lumiere di Pisa, aspettando la seconda parte ancora più esplosiva, per riportare in alto il nome dell’hip hop con uno dei progetti più interessanti in Italia degli ultimi anni nel suo genere.

Foto a cura di Roberta Tagliaferri

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