Maledetti Italiani – Febbraio 2017

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Discograficamente parlando febbraio è un mese praticamente monopolizzato dal santo protettore di tutti i musicisti: SanremoA parte l’indotto della kermesse si muove molto poco. Nonostante tutto anche questo mese qualche cosa di buono da segnalare c’è e quindi, bando alle ciance e tuffiamoci nella playlist di febbraio.

Si parte forte con un prodotto atteso che non delude le aspettative. Porcelain Raft, ovvero lo pseudonimo dietro il quale si cela Mauro Remiddi, è un progetto musicale ormai completamente maturo che, come spesso accade, gode di maggior fame all’estero che in Italia. Noi ce lo coccoliamo comunque come vanto Made in Italy perché il suo nuovo disco è come sempre un prodotto di fattura invidiabile.

Arrivano invece dall’Abruzzo i Voina, pubblicati dalla torinese Inri che di solito è una discreta garanzia di qualità. Il loro disco è veloce e piacevole, mischia sonorità forse non troppo più di moda ma che suonano bene, e i pezzi hanno una loro personalità precisa.

Anticipati ed attesi, arrivano anche i Fast Animals And Slow Kids. Ora, io ho a più riprese detto solo il meglio nei loro confronti. Continuerò a farlo ora e sempre. In questo dicono pagano però lo scotto dell’ennesimo disco prodotto chiusi in loro stessi. Alla lunga possono stufare. Nonostante alcune variazioni un po’ più punk del solito nonostante la comparsa qua e là del piano. Avrebbero bisogno forse di una boccata d’ossigeno fresco per le prossime produzioni.

A furia di singoli è arrivato anche un altro attesissimo: Giorgio Poi. Diciamo subito che il meglio del disco sta tutto nei pezzi usciti in questi mesi. Il lavoro comunque è più che valido. Anche dal vivo, anzi, soprattutto dal vivo, Giorgio Poi conferma tutte le aspettative. Non è un prodotto per grandi masse ma è un disco che vale.

Tra i reduci di Sanremo che esce con la coscienza pulita è sicuramente Samuel. E lo dico tirando un discreto sospiro di sollievo. Non nego di essere un fan piuttosto duro e puro dei Subsonica, ai quali permetto praticamente di tutto. Anni di fedeltà, sempre al loro fianco. Il disco di Samuel mi preoccupava non poco, il rischio di uno scivolone era dietro l’angolo. Invece se la cava più che dignitosamente con un album smaccatamente pop ma ben fatto e con una serie di hit radiofoniche che ci porteremo tranquillamente fino a settembre.

Di pochi giorni fa è anche il nuovo disco di Vasco Brondi aka Le Luci Della Centrale Elettrica. Non mi sono fatto ancora un’opinione compiuta. Se l’è fatta però Arianna quindi che dire? Seguite lei!

Altro prodotto attesissimo per il 2017 era il disco di Gazzelle. Prima un sì, poi un no, poi un forse, poi un machecazzo. Il prodotto di per sé non è pessimo. Una paraculata romana fatta di synth pop tanto di moda, una voce piuttosto fastidiosa e testi accalappia quindicenni. Se volete cadere nella trappola non andrete di certo all’inferno ma ecco forse la situazione ci sta un po’ sfuggendo di mano.

Chi invece non mi aveva mai convinto a pieno e che invece ha tirato fuori un disco decisamente bello è Lucio Corsi. Un personaggio decisamente sopra le righe che aprirà i prossimi concerti dei Baustelle. Il suo “Bestiario Musicale” è un concept album completamente folle e geniale allo stesso tempo. Delicato e ben suonato. I complimenti da uno che non gli dava due spicci valgono doppio.

Siamo quasi alla conclusione ma il colpo di scena è dietro l’angolo. Colombre ai meno attenti dirà poco o nulla. In realtà Giovanni Imparato è un musicista che da anni calca i palchi di tutta Italia, prima con i suoi Chewingum e più recentemente come musicista della sua compagna Maria Antonietta. Il nuovo progetto per ora è anticipato da due singoli un più bello dell’altro. Blatte vede come ospite IOSONOUNCANE. Ripongo molte aspettative su di lui e sul suo disco che uscirà in primavera.

Chiudiamo con L I M e il suo nuovo singolo “Game Over”, come sempre accompagnato da un video spettacolare. Sofia ci sta abituando bene ai suoi gusti raffinati in fatto di produzioni e immagini. Anche la nuova “Game Over” non delude e mantiene altissima l’asticella.

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