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Maledetti Italiani – Novembre 2016

maledetti-italiani-novembre-2016

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Siamo arrivati alla fine, non sembra vero, eppure anche questo 2016, come dire… ce lo siamo levati dalle palle. Chiudiamo qui con Maledetti Italiani un anno altalenante ma che ha saputo regalare ottima musica.
In realtà tra qualche settimana sarà la volta della classifica di fine anno, o qualcosa del genere.
Ultimo appuntamento quindi con le novità (o i recuperi) degli italiani più valorosi. Si parte.

Pop X è qualcosa di assurdo, talmente assurdo che non puoi non rimanerne affascinato. I suoi live sono un’esperienza grottesca nella quale non sai se ridere, prenderti bene o rimanerne schifato. L’hype però cresce esponenziale e il nuovo disco merita. Sempre che lo sappiate prendere come si deve.
Tornano gli Omosumo, deviazione elettronica e sperimentale di Dimartino. Il disco nuovo è delicato e piacevole, diverso rispetto ai lavori passati: nel caso ve li foste persi consiglio caldamente il recupero in extremis.

La mia nuova personalissima ossessione degli ultimi mesi si chiama Giorgio Poi. Aspettavo da tempo che il pezzo arrivasse su Spotify per potervelo consigliare. Arriva da Bomba Dischi (Calcutta) e ha alle spalle un’esperienza non da poco con i Vadoinmessico. “Niente di strano” ha il potenziale per essere un nuovo tormentone. Aspetteremo con ansia il disco atteso per i primi mesi del 2017.
Un altro artista che mi ha letteralmente stregato è Liede. Arriva da Torino e forse è anche per quello che ne subisco il fascino. Sta di fatto che era da molto tempo che non mi capitava di far partire un CD in macchina e rimanere letteralmente stregato dal primo pezzo. “Stare Bravi” ha avuto questo merito.

Nel caso di A Safe Shelter invece si tratta di un recupero doverosissimo. Producer milanese con un gran gusto, “On a Quest” è una piccola gemma. Da conservare.
Giuliano Dottori è fermo ormai da un po’ dopo aver sfornato due dischi decisamente godibili a poca distanza. Non si sa se stia già lavorando a del nuovo materiale o meno. Fatto sta che a sorpresa qualche giorno fa ha pubblicato un pezzo fermo nel cassetto da tempo. Uno squarcio di intimità.

Egeeo è una piacevole scoperta. Mischia Dream Pop e New Wave in un EP che si fa ascoltare dall’inizio alla fine per poi aver voglia di ricominciare. Un lavoro che risente di un pizzico di immaturità ma che lascia spiragli per il futuro molto, molto interessanti.
Ok, l’abbiamo appena detto che non si sa bene cosa stia combinando Dottori. Sicuro quello che sta facendo è continuare la sua attività di produttore. Tra le diverse produzioni mi sento di segnalare quella di Brilla. Un disco con diverse chicche da scoprire e partecipazioni. Una voce in bilico tra Carnesi e Carboni per un disco di cantautorato pop freschissimo.

Chiudiamo in bellezza con quella che a mio modestissimo parere è una delle migliori realtà emergenti in circolazione. Wrongonyou è un talento. Classe 1990 e una maturità invidiabile, sia su disco che live. “The Mountain Man” è un disco da diverse anime e sfumature ma bellissimo.

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