Festival di Sanremo 2018, la nostra classifica delle nuove proposte

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Li abbiamo ascoltati tutti. Alcuni ci hanno strappato un applauso, per altri abbiamo addirittura ballato. Ma ora, dopo tutte le loro “prime” esibizioni, è arrivato il momento della verità. Questa sera sul palco dell’Ariston si deciderà chi, tra le otto Nuove Proposte, vincerà il proprio Sanremo. Quello delle scommesse, delle ennesime possibilità. Quello della svolta.
Ve li abbiamo presentati uno a uno, regalandovi stralci delle loro vite e mettendo per iscritto ciò che questi otto artisti, dal palco del Festival, ci hanno cantato. In due serate, la giuria demoscopica ha espresso il proprio verdetto, ancora parziale. Questa sera verrà incisa la classifica ufficiale delle Nuove Proposte: sette rivelazioni e un solo vincitore. Noi invece vi proponiamo la nostra classifica, a poche ore dalla quarta serata del Festival di Sanremo 2018.

8° posto: Leonardo Monteiro. Il ragazzone ex Amici porta all’Ariston la sua “Bianca” che, secondo noi, è la meno incisiva delle otto in gara. Si conferma artista a tutto tondo, data la sua passione per il ballo, ma dal punto di vista vocale manca ancora qualcosa.

7° posto: Giulia Casieri. Quote rosa decisamente ridotte in questo Festival. Giulia presenta un brano particolare che è arrivato con fatica all’orecchio del pubblico, grazie anche al suo stile rhythm and blues che non si sposa a pieno con l’ambiente sanremese.

6° posto: Eva. Ci aveva abituati a prestazioni di spessore e a una energia da far invidia. Quella che arriva sul palco dell’Ariston però non è la stessa Eva che abbiamo conosciuto ad X-Factor. Troppo rinchiusa nella sua gabbia emotiva, presenta un pezzo sì orecchiabile ma che non esplode mai: un perenne vorrei ma non posso.

5°: Alice Caioli. La ventiduenne messinese arriva al Festival con una gavetta talent che, per forza di cose, ne ha evidenziato le qualità. Il brano ha un significato importante e da parte sua ci sono anche le doti, ma a lungo andare il pezzo stanca, non essendo poi leggerissimo. Ma la stoffa c’è.

4°: Mudimbi. Con il primo posto della seconda serata, l’autore de “Il mago” ha sottolineato la sua tendenza a catturare il pubblico grazie alla simpatia. La sua canzone è positiva, ha il ritmo giusto e un ritornello da incantesimo. Se ci fosse abbastanza spazio sul podio, inseriremmo con piacere anche lui. Ma il brutto delle classifiche è anche questo, e se c’è qualcuno da gettare giù dalla torre scegliamo Mudimbi.

3°: Lorenzo Baglioni. La sua dissacrante allegria spezza l’aura magica di Sanremo. Prende uno degli annosi problemi italiani, quello della grammatica, e lo rende orecchiabile. Anzi, addirittura ballabile. C’è del coraggio in Lorenzo, soprattutto nel presentare questo pezzo in un tempio del genere. La sua passione per il teatro e la musica in ogni sua forma si avverte dalla presenza scenica imponente: scommessa vincente.

2° e Premio della Critica: Mirkoeilcane. Quello di Mirko è il brano che ha emozionato maggiormente il pubblico dell’Ariston e quello attaccato allo schermo. Un indizio lo avevamo già avuto dall’esibizione ad Area Sanremo, quando ha strappato più di una lacrima. Il suo singolo ricalca la cadenza di “Signor Tenente” di Faletti, traslato ai giorni nostri con diverse sonorità. Riesce a fotografare la realtà narrandola con gli occhi di un bambino. Sottolineandone l’innocenza e la crudeltà. Decisamente tra le migliori scoperte di questo Festival.

1°: Ultimo. Il cantautore romano ha talento da vendere e testi da artista già maturo. Il suo ballo delle incertezze parte tra i favoriti di questo Sanremo e ha tutte le carte in regola per prendersi una posizione di vertice. Nonostante la giovanissima età, Ultimo ha conquistato grandi e piccoli con la sua musica da “poeta maledetto”, evidenziata ancor di più dai suoi atteggiamenti di scena. L’esibizione di stasera potrebbe dire tanto in chiave classifica finale, ma secondo noi a un artista del genere bastava solo la giusta rampa di lancio per potersi esprimere a pieno. Sarà la serata della consacrazione, a prescindere dal risultato.

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