Scott Stapp dice di aver parlato col fantasma di Weiland

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Scott Stapp, ex frontman dei Creed, ci ha abituato a dichiarazioni grottesche e spesso imbarazzanti. Il sito ufficiale della band è stato chiuso perché il nostro eroe del post-grunge, impadronitosi dell’account, lo aveva usato per inneggiare a gesti suicidi e offensivi fino ad arrivare a lanciarsi contro il Presidente degli Stati Uniti.

Imbarazzo per tutti, ex membri della band e fan. Riporre la tua fiducia ad un artista, dare voce attraverso le sue parole e corde vocali a sentimenti repressi spesso corrosivi implica un’apertura che molti di questi ragazzi non hanno per i parenti e per gli amici. Assistere poi al crollo di questi idoli lascia spaesati, con un vago sentimento di tradimento.
Perché credo ci sia un limite tra vita spericolata e disinvolta della rockstar e questo limite sta nella linea di demarcazione del ridicolo, che coincide esattamente con la linea di rispetto verso i propri fan, chi ti segue e compra i tuoi dischi, libri e film.

Questa volta Scott Stapp ha dichiarato a più riprese di aver parlato con il fantasma di Scott Weiland, ex frontman degli Stone Temple Pilots. I due hanno condiviso in vita una passione smodata per gli eccessi, che ne hanno spesso minato il rendimento artistico e i rapporti con i colleghi delle rispettive band.

Ricordiamo che Weiland è deceduto in pieno tour, due anni fa, mentre portava in giro per il mondo il suo ultimo lavoro solista “Blaster”. È stato trovato esanime, all’interno del suo tour bus, all’alba di un’ennesima serata all’insegna di sostanze di ogni tipo. In questo triste caso come in molti altri, la notizia era già scritta, anche se taciuta, nelle menti di molti addetti ai lavori. L’autolesionismo di certi artisti ha un solo epilogo, sempre lo stesso.

I due cantanti hanno molte cose in comune, a partire da una personalità strabordante che li ha portati ad avere atteggiamenti contraddittori e contrastanti ai limiti del bipolarismo. Le loro linee artistiche si sovrappongono nell’esperienza di vocalist del super gruppo Art Of Anarchy e qui, se per intenti promozionali, deliri sovrannaturali o chissà, forse perché successo veramente, Stapp dichiara di aver ricevuto un messaggio dal cantante che ha avvicendato.

Pare che Weiland abbia suggerito a Stapp che questa degli Art Of Anarchy è l’ultima occasione per salvare la sua carriera e se stesso, apparendo nel bagno del cantante. Chiamate i Ghostbusters, ma prima godiamoci i momenti migliori di questi due artisti iconici che in due decadi hanno regalato un numero tale di prodezze musicali da potergli perdonare quasi tutto. Quasi tutto, perché Scott Weiland l’ha combinata grossa a morire, e ci manca molto.

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