Da Alice Paba a Valeria Farinacci: tutte le promesse da mantenere

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Serviva uno spazio per dare voce a chi fatica ad arrivare, in maniera diretta, agli occhi e al cuore di chi ascolta. Ma non perché non abbia abbastanza fiato, è solo che ci sono echi troppo forti che ne dissipano il suono, lo offuscano o addirittura lo deviano. Da oggi proviamo a guardare da più vicino chi ai riflettori non è ancora abituato.

Partiamo a mille con “Dopo cena” di Valeria Farinacci. Secondo singolo per lei dopo “Insieme”, presentato a Sanremo Giovani e arrivato sul palco dell’Ariston. Personalmente, avrei poco da dire, questo perché le cose belle non hanno un gran bisogno di parole.
Se il primo pezzo della cantante classe ’93 poteva sembrare troppo sobrio ed elegante, tutto ciò viene meno nel nuovo brano. Il richiamo più autentico alla semplicità, con una chitarra in braccio e una voce decisa, dal timbro forte ma che si sente a suo agio anche in un singolo più scanzonato. Siamo ai primi passi, ma la strada è decisamente quella giusta.

Chi invece di esperienza ne ha un filo in più sono gli Ex-Otago, band indie pop genovese. Cinque album per loro e una scena che non gli appartiene ancora, perché la concorrenza è serrata e anche perché essenzialmente non sono ancora all’altezza dei primi posti indipendenti. La nuova “Ci vuole molto coraggio” è un martello pneumatico spinto dall’elettronica che ti entra dentro, a tal punto che dei contenuti presentati dal gruppo non ricorderai altro che il titolo.

 Da segnalare la collaborazione – non da poco – di Caparezza, che ci mette del suo per ristabilire gli equilibri del pezzo. L’ultimo lavoro discografico “Marassi” li ha ripescati nell’oceano dell’indie portandoli a galla, ma lontano ancora dalla terra ferma.

C’è una voce invece che è presente nei testi ai vertici delle classifiche più di quanto noi pensiamo, eppure l’impressione è che il nome non ci dica ancora nulla. Tony Maiello ha una carriera da autore da far invidia, tuttavia il suo talento da cantante fatica a sbocciare definitivamente. Non perché non ne abbia le capacità, ma evidentemente ci sono emozioni che possono essere rese nella loro essenza solo mettendole per iscritto.

 “In altoè un brano che, alla fine dei tre minuti, ti lascia con la voglia di riascoltarlo, e anche la base in sottofondo ti trascina a schiacciare di nuovo play. A questo punto cosa chiedere di meglio? Meno romantico come ai tempi de “Il linguaggio della resa” e più pop, nel vero senso del termine. Laura Pausini, Francesco Renga e Giorgia nei propri credits hanno il suo nome. Con il nuovo album in uscita in autunno, vorremmo vederlo anche tra i dischi più venduti, perché se lo merita.

Chi invece, dopo un anno e mezzo di fuoco, sta sgomitando ancora con le aspettative alle stelle è Lele. Il giovanissimo cantante campano ha trionfato a Sanremo Giovani, e si è distinto a casa di Maria de Filippi nel serale di “Amici”. La sua “Così com’è” è un canzone ben ritmata, scritta da Tony Maiello – una garanzia – e che dopo il primo ascolto ti lascia un sorriso. Il brano potrebbe sembrare troppo sdolcinato, ma in realtà non è banale e soprattutto è qualcosa che non abbiamo già ascoltato. Il ragazzo si farà, anche se ha le spalle strette, direbbe De Gregori. Manca ancora un pizzico di personalità per il salto definitivo, poi si potranno raccogliere applausi e soprattutto soddisfazioni.

Ultima e senza occhiolini alla cavalleria è Alice Paba. Chi l’ha intravista a Sanremo quest’anno, in coppia con Nesli, ha evidentemente storto il muso ponendosi più di una domanda sulla sua presenza lì. E possiamo dire che non si avevano tutti i torti, visti i risultati. Ma c’era bisogno di una voce che puntasse la luce sulla vera Alice, ed eccoci qui. Carlo Conti l’ha presentata con un abito che non è il suo, e anche il suo compagno di duetto non ha fatto nulla affinchè si giocasse le sue carte. Per chi non lo sapesse, la Paba ha l’anima rock e in Te lo leggo negli occhi emerge eccome. Non in maniera limpida, diciamo non come vorremmo, ma i primi sprazzi ci sono. Datele tempo e vi farà tremare il cielo. Se non adesso, aspettate almeno il prossimo tentativo. Perché bruciarla così quando ha il potenziale per ardere davvero?

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