Slipknot: anteprima del nuovo album

 

Nella giornata di giovedì 24 luglio, grazie a Roadrunner Records, abbiamo avuto occasione di ascoltare in anteprima il nuovo album degli Slipknot “All Hope Is Gone”, la cui pubblicazione è prevista per il 29 agosto.

Inutile sottolineare che l’appuntamento fosse particolarmente ghiotto per vedere cosa avevano preparato i pazzi dell’Iowa dopo i “Subliminal Verses” del 2004 e la (lunga) parentesi Stone Sour del fortunato “Come What(ever) May” di due anni fa.
Benchè per valutare attentamente un disco sono di norma necessari diversi ascolti, la nostra impressione è stata più che positiva anche se ricavata da un’unica e attenta listening session. La sensazione è che il botto che faranno Corey Taylor e soci sarà paragonabile a quello, mostruoso, che l’album omonimo fece nel 2000. La sapiente e dosata combinazione di elementi puramente Slipknot (aggressività, velocità e grida) e dei tratti caratteristici degli Stone Sour (melodia, clean vocals, momenti più intimi e crepuscolari) hanno portato alla registrazione di un cd che ha le carte in regola per rubare la scena a fine estate a buona parte delle uscite hard&heavy già pubblicate.

Non spaventatevi, non stiamo cercando di dire che i nove si sono ammorbiti oppure snaturati, tutt’altro, anzi rispetto a Vol.III si è tornati a pestare tantissimo e senza pietà, sono stati inseriti degli assoli (!!) e le strutture dei pezzi (benchè meno contorte rispetto al passato) risultano molto più canonicamente heavy metal rispetto a prima. L’equilibrio, probabilmente definitivo, trovato tra violenza pura e refrain melodici e accattivanti è sicuramente uno dei trademark di “All Hope Is Gone”. Sentire nello stesso platter una ballatona come “Snuff” e due uragani quali la titletrack finale e la post-intro “Gematria (The Killing Name)”, può far capire molto su ciò che rappresenta in sintesi questa release: la summa di tutto quanto è stato proposto dall’album self-titled in poi, con dosi massicce di groove, di bilanciamento tra ritmi sostenuti e clean vocals; una maturazione e una conferma che era necessaria dopo troppi anni di silenzio (chiaramente considerando solo il monicker Slipknot) e che verrà accolta con entusiasmo anche da quelli che li bollavano come ‘falsi’ a inizio millennio. L’unica riserva che ci prendiamo è relativa a un minimo calo di tensione presente a metà disco, ma chiaramente questa sensazione verrà confermata o smentita in sede di recensione quando sarà disponibile la versione definitiva (non tutti i brani ascoltati infatti erano presenti col mix finale).

Forte di una produzione che definire bombastica è poco, il quarto studio record (in realtà sarebbe il quinto ma Mate.Feed.Kill.Repeat. oramai non se lo ricorda più nessuno) aprirà la stagione 2008/09 nel migliore dei modi; quindi gli Slipknot saranno headliners di un tour che toccherà le maggiori città europee.

 

Comments

comments

   
CONDIVIDI
Musicattitude.it
  • utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa
  • usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi
  • accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.