Fungus Hang On Your Live

fungus hang on your live

Dopo i BFA di cui abbiamo parlato tempo fa su questi lidi, ecco giungere anche il turno dei “cugini” Fungus, altra band appartenente alla scena genovese, che condivide alcuni membri (e tutto sommato pure alcune intenzioni) con i sopracitati Blisset Family Album. Nati nel 2002, i Fungus al momento hanno partorito soltanto due album ufficiali, mentre sono stati più prolifici per quanto riguarda EP e cd-r live: la band è infatti nata innanzitutto come band live, una specie di collettivo dove si alternavano i componenti al suo interno, rimanendo però sempre attaccati ad un sound folk-rock psichedelico, pastoso e analogico, profondamente ancorato agli anni 70. Quello che mi trovo per le mani da recensire è infatti un live, per la precisione “Hang on your live“, registrato nel 2008. La scelta di far conoscere un gruppo tramite un live è una cosa alquanto strana secondo me, in quanto solitamente un gruppo per farsi notare propone un disco in studio, dove le accortezze tecnologiche possono ovviare ai difetti e confezionare un album di prim’ordine, per far ben figurare nei confronti dell’ascoltatore. Come abbiamo detto però, i Fungus nascono come band live quindi il palco è casa loro ed è davanti ad un pubblico che danno il meglio.

Registrato a Genova nel settembre 2008, questo Hang on your live vede una formazione di 5 elementi: basso, batteria, tastiere, chitarra elettrica e acustica, quest’ultima in mano a Dorian Ferrari che è anche il cantante del gruppo. La tracklist è praticamente quella del loro ultimo album, “Better than Jesus“, uscito nel maggio di quest’anno, quindi la domanda che mi sorge spontanea è: che senso ha pubblicare uno studio album di canzoni già proposte live da almeno 2 anni a questa parte? Forse per quelli che non possono sentirli live, ma la cosa mi lascia ancora dei dubbi, dato che esistono cd delle loro esibizioni scaricabili come tutti dal loro sito e quindi accessibili ad ogni latitudine. Ad ogni modo i Fungus in questo live ci propongono delle canzoni-non canzoni, brani slegati dalla solita forma strofa ritornello, più liquidi, melodie e improvvisazioni che avvolgono il pubblico, ma allo stesso tempo perdono immediatezza, i brani spesso sono lunghi e simili e non è sempre facile rendersi conto di cosa si sta ascoltando, soprattutto quando non c’è il cantato (spesso monocorde). Se aggiungiamo gli errorini che tutti, professionisti inclusi, fanno quando suonano dal vivo, c’è da dire che questo cd non è uscito proprio benissimo.

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