Tony Bennett & Lady Gaga – Cheek To Cheek

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Questo insolito duo, la popstar e il crooner, sfornano finalmente “Cheek To Cheek”, collaborazione figlia del singolo “The Lady Is A Tramp” in cui Lady Gaga aveva affiancato Tony Bennett nel suo “Duets II”. Aveva funzionato, quindi perché non fare un album intero? I fan di Lady Gaga saranno probabilmente straniati dalle atmosfere poco “dance”, o meglio dalle atmosfere molto dance ma di un’altra epoca. Chi non l’ha mai amata particolarmente invece potrebbe restare sorpreso, avendo qui l’opportunità di ascoltare la sua voce senza troppi orpelli elettronici, o numeri “alla Madonna” (la cantante, non la madre di Gesù).

Nonostante le differenze stilistiche, e i sessant’anni anagrafici che li dividono, i due artisti cercano in questo disco di trovare ciò che li accomuna piuttosto che ciò che li separa: la passione per la musica, ovviamente, la vita newyorkese, le origini italo-americane, l’interesse per l’arte. Le canzoni registrate in questo album sono standard del jazz, pezzi intramontabili che sono stati cantati veramente da tutti, e anche chi non si è mai avvicinato al genere potrà riconoscere diverse tracce che magari ignorava di conoscere. “I Can’t Give You Anything But Love” è il secondo singolo estratto, dopo “Anything Goes” che apre l’album, e subito fanno entrare l’ascoltatore nel mood che pervade il full-length. È inevitabilmente un’atmosfera vintage; gli archi di accompagnamento di molte delle canzoni evocano immagini di vecchi classici in bianco e nero, con uomini in impermeabile, cappello e sigaretta, e donne che svengono per ogni piccolo shock. In “Lush Life”, una delle poche canzoni in cui i due cantano separatamente, Gaga regala una delle sue migliori performance vocali. Per tutta la vita Lady Gaga ha cantato brani jazz, e grazie a questo sodalizio musicale ora può mostrare questo suo lato. Lo stile del disco alterna pezzi più swing a ballate, il tutto nel collaudato stile di Tony Bennett, che nella sua carriera altro non ha fatto che <<costruire che un ponte tra la musica pop e il jazz>>. “It Don’t Mean a Thing (If It Ain’t Got That Swing)”, il pezzo di chiusura, racchiude infine tutta l’essenza di “Cheek To Cheek”.

A proposito della voce di Lady Gaga, Bennett stesso ha affermato: <<Non capisco perché lei faccia musica contemporanea! Quando canta grandi standard, lo fa con tale emozione… Sarà sorprendente vedere le persone colpite dalla qualità della sua voce quando fa canzoni di qualità>>. Ora non ci resta che vedere se Tony Bennett ricambierà adottando lo stile di Lady Gaga e, chissà, magari lo vedremo sul palco con una parrucca fucsia e lustrini.


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