[Doom Metal] KYPCK – Cherno (2008)

Gidrolokator (Depth Finder) – Rozhdestvo V Murmanske (Christmas in Murmansk) – Predatel (Traitor) – 1917 – Chernaya Dyra (The Black Hole) – Stalingrad – Ne Prosti (Do Not Forgive) – Ocherednye (The Usual) – Odin Den Iz Zhizni Yegora Kuznetsova (One Day Of Yegor Kuznetsov’s Life) – Demon

Sito Ufficiale della band
Pagina MySpace
Sito ufficiale dell’etichetta

Non lasciatevi ingannare dai caratteri in cirillico che trovate nel monicker e nei brani, dal concept sovietico o dal cantato in russo, i KYPCK sono un progetto tutto finlandese, che vede all’opera l’ex Sentenced Sami Lopakka, coadiuvato da una band agguerrita e di alto livello, impegnato nella prima prova sulla lunga distanza, Cherno.

Appare ovvio a un primo sguardo che i nostri non ci canteranno di prati in fiore e storielle di amori strappalacrime, bensì tradurranno in musica la desolazione del lato più opprimente e oscuro dell’impero Sovietico, di terre inospitali e di tragiche vicende… In una parola: doom. Tutto questo grazie alla chitarra di Lopakka, vera protagonista del disco, splendidamente in bilico tra riffoni solenni e squadrati ma altresì malinconici e strazianti, in grado di cucire molto bene i vari frangenti dell’album, rendendo l’ascolto sempre piacevole e stimolante, senza per altro ricorrere a particolari colpi a effetto.

Infatti i KYPCK (tradotto Kursk, città teatro del più grande conflitto corazzato della storia, che diede il nome al sommergibile nucleare affondato nel 2000) non inventano nulla, ma hanno il grande merito di compiere il lavoro preposto come meglio non si era ascoltato ultimamente, facendo proprie le varie influenze base per il genere, dagli immancabili riff sabbathiani, ai maestri più “recenti”, e scrivendo soprattutto canzoni estremamente competitive. Da segnalare inoltre l’ottima prova del singer Erkki Seppänen, da lodare a priori solo per la conoscenza e pronuncia del russo, dal timbro molto espressivo sia in clean sia nelle parti più ruvide, che suggella un lavoro senza sbavature. In più di una occasione, ad esempio Predatel, Stalingrad e Demon, non si fa alcuna fatica a lasciarsi trasportare da litanie da pelle d’oca, venate leggermente di gothic, col risultato di sentirsi catapultati in luoghi ameni come Murmansk, base navale del circolo polare artico e città fra le più inospitali della terra, dipinta per l’occasione nella giornata di Natale (Rozhdestvo V Murmanske trad. Christmas in Murmansk)… sai che allegria!

A parte gli scherzi, Cherno si posizione tra le primissime uscite doom del 2008, e non solo, facendo contenti tutti gli appassionati. Un disco da tenere in grande considerazione, per una band che sicuramente farà parlare ancora di sé in futuro.

Stefano Risso

Comments

comments

CONDIVIDI
Musicattitude.it
  • utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa
  • usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi
  • accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.