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The Heavy Countdown #91: Thank You Scientist, Baroness, Serpent of Gnosis, This Gift Is A Curse, Awake At Last

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Thank You Scientist – Terraformer
Immaginate un dipinto impressionista, uno di quelli che da vicino sembra un turbine senza senso di schegge di colore impazzite, ma che osservato da lontano assume le sembianze di un paesaggio, piuttosto che di un ritratto. Ecco, “Terraformer” dei Thank You Scientist è all’incirca questo, un mix di schizzi di suono che spaziano dal progressive (rock e metal) al jazz, passando per la world music. Il tutto impreziosito dal cantato zuccheroso ma mai stucchevole di Salvatore Marrano. Un album interminabile e da cui è impossibile estrapolare singoli pezzi, da ascoltare perdendosi nelle sue nuance come tra le spirali di un sogno.

Baroness – Gold & Grey
Il “ciclo dei colori” dei Baroness si è concluso nel migliore di modi con “Gold & Grey”. A dodici anni dal “Red Album”, e con John Baizley rimasto come ultimo rappresentante della line-up originaria, la band di Savannah ha ancora molto da dire. Un’ora e passa di disco acclamato giustamente dalla critica internazionale, che si traduce in un’opera completa, a suo modo radiosa, ma con un sottobosco fangoso impossibile da ignorare. Heavy classico, rock, sperimentazione, senza dimenticare le origini sludge.

Serpent of Gnosis – As I Drink From The Infinite Well Of Inebriation
Cosa aspettarsi da un supergruppo formato da membri provenienti da Job For A Cowboy, The Black Dahlia Murder e Goratory? Nientemeno che “As I Drink From The Infinite Well Of Inebriation” un full-length che di lungo ha solo il titolo, andando a esaurire in tutta velocità una proposta (blackened)death/grind, caratterizzata dal ritmo ossessivo e dalla perizia tecnica (vedi “The Colorless Capsules”), ideale per narrare storie di dipendenza e abuso di sostanze stupefacenti e di tutto ciò che ne consegue.

This Gift Is A Curse – Throne Of Ash
Violenza, misantropia, odio ancestrale e imperituro. Se preferite le sfumature variopinte e ottimiste vi rimando ai paragrafi iniziali di questa Heavy Countdown, se invece avete bisogno di sfogare la vostra rabbia fate click sul video qui sotto, e ascoltatevi tutto “Throne Of Ash” degli svedesi This Gift Is A Curse, se ci riuscite. Tra black metal, sludge, hardcore e crust, i Nostri non si risparmiano e non ci risparmiano, costruendo il loro secondo album su riff solidi e stratificazioni soffocanti, dove non c’è spazio per neanche il più debole raggio di luce.

Awake At Last – The Change
Il metalcore facilotto va alla grande di questi tempi (in realtà, già da un bel po’ ormai). Anche i giovanissimi Awake At Last, arrivano oggi al full-length di debutto dopo due EP e un 2018 molto intenso dal punto di vista live, soprattutto negli States. “The Change” è un disco in cui la melodia e l’elettronica spadroneggiano come se non ci fosse un domani, nonostante non manchino le ballatone strappalacrime (“Let Go”) e qualche momento particolarmente heavy (“My Enemy”). Il potenziale c’è tutto, ma per il quintetto c’è ancora molta strada da fare.

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