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Sealow, intervista al giovane artista romano per l’uscita del suo album d’esordio dalle sonorità afrobeat, Onde

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Sealow ha pubblicato il suo album d’esordio ”Onde” che è stato preceduto dal singolo “Occhi Da Serpente”, sia il brano che l’album ci portano attraverso sonorità afrobeat, movimento dal quale il giovane cantautore romane è stato influenzato.

 L’album è prodotto dallo stesso Sealow insieme a GulRIE e Tommaso Colliva ed è un concept album maturato negli ultimi due anni fino al lockdown, un lavoro che vuole rappresentare in ogni sua traccia un’emozione diversa.

È importante ricercarle sia quando creiamo musica che quando la ascoltiamo e basta, solo così si può creare un ponte. L’oceano rappresenta la sensazione di disorientamento che provo di fronte la musica, che però, tra le tempeste di istinti e di consapevolezze che mi portano a generare le mie onde, è anche un po’ la mia stella polare.”

Molto curiosa di conoscere come hai scelto il tuo nome d’arte, ha un significato particolare?

Mi piace che abbia una connotazione di questo immaginario legato al mare, forse ne è anche un pò l’origine, ma in realtà nasce un po’ a caso. A Roma quasi tutti hanno un soprannome, il mio era Cello, da Simoncello. Durante la registrazione di un Dubplate, un artista Giamaicano di nome Suku ha pronunciato “Cello” all’inglese, ed il soprannome si è trasformato in “Sealow”.

 

Ho ascoltato il tuo primo album e mi ha portato in luoghi pieni di caldo e colori, tra il caraibico e l’africano, come sei arrivato a queste influenze?

E’ incredibile quanto sia stato in realtà un percorso naturale, iniziato più di 10 anni fa nelle dancehall romane. Si può dire che non c’è stato un momento di stop da quel momento, ho sempre fatto musica ispirato da queste sonorità e da questa cultura.

“Onde” è la fusione di queste sonorità con la mia personale riscoperta e di conseguenza interpretazione del cantautorato italiano, grazie a questa grande nuova scuola affermatasi negli ultimi anni.

 

In tutti i tuoi brani c’è un ritmo che sembra una sorta di filo conduttore come se fossero legati uno all’altro, è solo una sensazione o è la realtà?

Secondo me se fa questo effetto significa che è arrivato nel modo giusto, e sarà stato sicuramente anche grazie al momento ed il luogo in cui è stato ascoltato.

Il filo conduttore è reale e viene fuori proprio dalla visione che c’è dietro “Onde”, in questo senso possiamo dire che è un concept album. C’è da ringraziare i Producer ed i musicisti che hanno lavorato al disco oltre a me per questo: Roy Paci, GuIRIE, Gheesa, Tommaso Colliva, Aegeminus, per aver preso parte a questa visione.

 

Quanto ha influito una città come Roma sulla tua musica?

Moltissimo, mi ha cresciuto e formato a livello musicale e come persona, avere la possibilità di sentire tanta musica diversa è stato determinante e anche una fortuna, considerando quanta gente si spostava da città vicine per venire a vedere i concerti che noi avevamo dietro casa e che spesso organizzavamo in prima persona, dai tempi del Rising Love di Ostiense fino ad oggi con astarbene.com.

 

È un album che ti è uscito di getto, di pancia o è stata una lunga gestazione?

A posteriori è stata una lunga gestazione, fatta di tanti momenti di pancia.

 

In un panorama musicale italiano come quello odierno dove ti piacerebbe essere collocato per essere facilmente riconoscibile?

Questo disco ha una visione molto personale quindi è difficile anche per me dargli una collocazione, e forse questa è un po’ la collocazione che mi piacerebbe dargli, ma sono sicuro che essendo stato influenzato da molti cantautori della scuola italiana l’accostamento più facile possa venire da lì.

 

Sei molto giovane e sono certa che se ti chiedo che progetti hai per il futuro, probabilmente riempiresti un libro, magari parliamo dei più imminenti?

Sicuramente tanta musica, ora che è uscito l’album non vedo l’ora di suonarlo dal vivo, è la dimensione che preferisco, mi mancano i concerti soprattutto perché mi fanno conoscere realtà nuove che spesso sono di grande ispirazione per me.

 

C’è un tour che ti aspetta? E in caso positivo come lo concilieresti con la tua passione per la radio?

Ci stiamo lavorando, mi è capitato spesso di fare dirette itineranti con astarbene.com, sarebbe molto bello farlo durante un tour!

 

Questa la tracklist dell’album:
1. Occhi da Serpente – prod. GuIRIE
2. Baby Nuvole – prod. GuIRIE
3. Lolita – prod. GuIRIE
4. Ryanair feat. Roy Paci – prod. GuIRIE
5. 6Baby – prod. GuIRIE, gheesa
6. Onde – prod. Sealow
7. Oggi Perdonami – prod. Tommaso Colliva

8. Gianicolo – prod. Aegeminus
9. Dancehall Boogie – prod. gheesa
10. Medicina – prod. GuIRIE
11. Todo El Mundo – prod. Sealow

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