Elisa, il report e la scaletta del concerto all’Arena di Verona del 12 settembre 2017

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Elisa festeggia i vent’anni di attività (e i quaranta di età) con quattro serate a tema all’Arena di Verona e il sottotitolo dell’evento per me è “amici-Amici-amici”. Nel 1997 usciva il suo primo album e giusto a Verona potei godermela in un concerto gratuito in piazza a promuovere “Pipes & Flowers”: al tempo chiesi in prestito l’auto dei miei per andarci col permesso di mio padre, oggi che anche io sono padre ho dovuto chiedere la serata libera alla famiglia per andare a godermi il concerto della mia “amica”.

Perché dopo vent’anni che segui un’artista e dal vivo lo hai visto più di una decina di volte, beh, lo consideri un amico, ed Elisa è per molti un’amica speciale vista la risposta del pubblico. Diciamo subito che è stata una gran bella serata per tutti.

La scaletta dell’esibizione portava sul piatto una trentina di grandi successi della cantautrice di Monfalcone più un inedito, presentato in apertura nella versione in italiano “Ogni istante” e in chiusura in quella in inglese “Yours To Keep”, e scaricabile gratuitamente in anteprima per i possessori di un biglietto dei live di questo minitour nell’anfiteatro scaligero. Oltre ai brani, garanzia di successo fra lacrimoni ed emozioni, sul palco si susseguono numerose ospitate di un certo rilievo, che se anche non godono del fattore sorpresa (troppi gli annunci e le conferme trapelate negli ultimi giorni) danno comunque alla serata una connotazione da minifestival celebrativo per la signora Toffoli in Rigonat.

E qui si spiega meglio il sottotitolo che ho dato qualche riga sopra alla serata, visto che da Sangiorgi a LP il dispiegarsi di amici di Elisa sul palco si fa incalzante e caratterizzante tanto che sembra di stare proprio a una puntata di Amici (credo infatti che tutti gli artisti in questione abbiano fatto un salto dalla De Filippi).

Su tutti hanno conquistato il podio della simpatia dei presenti Francesco Renga e Alessandra Amoroso, con cui ha interpretato “Vivendo adesso” e “Comunque andare”, pezzi di cui Elisa è autrice. Menzione d’onore per Tommaso Paradiso dei Thegiornalisti chiamato a interpretare la cover di “Anima Fragile” di Vasco Rossi di cui entrambi sono estimatori. Ha trionfato inoltre il duetto con Loredana Bertè sulle strofe di “Almeno tu nell’universo”, in cui la commozione anche fra il pubblico ha toccato picchi assoluti e la standing ovation è scattata spontanea e immancabile a fine brano. Un concerto vissuto da tutti al massimo: l’arena era sold out, sul palco abbiamo visto coreografie, scenografie, ballerini e anche il coro gospel ad anticipare i temi della seconda serata.

Unico neo: il fatto che vista la scaletta, questa non fosse propriamente una serata rock, bensì molto ma molto pop. La scelta dei pezzi infatti non è andata proprio nella direzione del tema presentato in questo 12 settembre: sono serviti il duetto con LP (fantastica!) e un medley ben piazzato posti sul finale a dare al concerto la giusta virata verso sonorità più elettriche, che altrimenti chiunque abbia visto un live di Elisa negli ultimi cinque anni avrebbe trovato poco di diverso e originale dalle altre esibizioni.

Ma tant’è, e tutti ce lo siam fatti bastare per divertirci e godere come pazzi quando sul palco, per eseguire “Cure Me”, sono state issate altre due batterie in modo da riunire in un’unica grande famiglia la band attuale di Elisa, i suoi due batteristi del passato Andrea Fontana e Carlo Bonazza oltre che il sempre euforico Max Gelsi al basso. Di colpo mi son risentito ventenne universitario al mio primo concerto di Elisa, me ne son fregato se la serata non aveva quel taglio rock che avrei voluto e se nemmeno in quest’occasione mi ha fatto risentire “Tell me”, ma chissene, è stato un grande concerto e va bene così, in attesa di quelli in acustico e con l’accompagnamento orchestrale per cui, oltre ad altri super ospiti, ci aspettiamo le vere chicche.

La scaletta del concerto

Intro – Ogni istante (inedito)
Labyrinth
No hero
The Waves
Stay
L’anima vola
Una poesia anche per te
Ti vorrei sollevare (con Giuliano Sangiorgi)
Sorrido già (con Emma e Sangiorgi)
Comunque Andare (con Alessandra Amoroso)
Anima fragile (cover di Vasco Rossi cantata da Tommaso Paradiso ed Elisa alla chitarra)
Sleeping in your hand
Rainbow
Bruciare per te
Dancing
Vivendo adesso (con Francesco Renga)
Eppure sentire
Heaven out of hell
Luce, tramonti a nordest (con Giorgia)
A modo tuo
Almeno tu nell’universo (con Loredana Bertè)
Strange (di e con LP)
medley con Mad World – Joy – Fever
Together
Cure me
Gli ostacoli del cuore
Yours to keep

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