Living Colour – Rolling Stone, Milano 2 ottobre 2008

 

Reunion dei Living Colour e relativo tour. Torna, infatti, ad esibirsi al Rolling Stone di Milano la band di New York che ha saputo miscelare hard rock e funk con la seguente formazione: Corey Glover alla voce; Vernon Reid alla chitarra; Muzz Skillings al basso; Will Calhoun alla (rigorosamente gialla) batteria.
Il gruppo, che si è fatto un po’ desiderare all’inizio, dà piena dimostrazione di essere ancora in gran forma, proponendo uno spettacolo decisamente energico della durata di un paio d’ore.
La maggior parte dei diciotto brani suonati sono stati tratti dall’album “Vivid”, mentre il resto è stato calibrato equamente tra l’album “Time’s Up” e “Stain”.

Il concerto inizia con “Auslander”, segue un lungo intro di chitarra sino a quando la rullata di Calhoun fa partire “Desperate People” e si continua con il tiro giusto perché i riff di chitarra annunciano “Middle Man” e “Pride”. Uno stacco di chitarra funk per introdurre il groove di “Funny Vive”e si ritorna quindi al tiro iniziale con “Type”. Una breve pausa per contestare l’attuale amministrazione Bush e si riprende con “Which Way To America” e la più rilassata “Operation Mind Control” (unico brano tratto dall’album “Callideoscope”). Riparte nuovamente il tiro con “This Little Pig”, ma il ritornello più melodico di “Memories Can`t Wait” ci conduce a “Glamour Boys” ed a “Bi”. Viene quindi proposta la nuova canzone “Bless Those”: un brano caratterizzato da un particolare riff e con un giro di basso molto cadenzato. Dieci minuti di assolo per Will Calhoun ed ecco che una piccola defaillance del chitarrista nel cambio dei suoni porta a dover interrompere e rifare “Ignorance Is Bliss”. Il suono di pendole ed orologi, la voce di uno speaker ed un intro di archi introducono rispettivamente la velocissima “Time’s Up”, “Cult Of Personality” e la mitica “Love Rears Its Ugly Head”.

Un concerto decisamente ottimo, anche se i suoni non erano il massimo, che termina con la cover di “Should I Stay Or Should I Go”. Grandi assenti di questa serata i brani “Leave It Alone” e “Solace Of You”.

Mattia Felletti

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