Mark Tremonti Milano Magazzini Generali 9 febbraio 2013

tremonti project band

Mark Tremonti di nuovo a Milano in concerto. A meno di quattro mesi dall’uragano calato all’interno del lussuosissimo Tunnel, il 9 febbraio 2013 il chitarrista di Creed e Alter Bridge ha timbrato nuovamente il cartellino in Italia (“You make me feel proud to be Italian Grazi“…Mark dannazione imparala una frase in italiano visto che sei orgoglioso di esserlo, è da otto anni e nove concerti che ti sento dire la stessa cosa, ndr) con il consueto bagno di folla ed entusiasmo dilagante.

I Magazzini Generali sono decisamente più adatti ad accogliere il Tremonti Project, non c’è il sold out ma di gente ne è venuta parecchia, la voglia di risentirsi tutto il fighissimo “All I Was” è tanta al punto che alle 20:30, quando arrivo alla venue ben pasciuto e in assoluta scioltezza, sono già tutti pronti ad applaudire la fine del set del bravissimo Marco D’Andrea e a lanciare il countdown in attesa di Mark e compagni. Iniziare un concerto alle 20:45 di sabato sera è una roba tristissima, specialmente se questo durerà a malapena un’oretta (intensa di bestia per carità, ma pur sempre un’ora), ma si sa la discoteca incombe e i rockettari prima si levano dalle palle meglio è. A parte questo, Tremonti non sbaglia quasi nulla come suo solito (probabilmente l’inizio di “The Things I’ve Seen” era troppo veloce, se proprio vogliamo fare i pignoli), regalando una performance di cuore e abbondante sostanza a una platea che sfoggia magliette Alter Bridg-iane come se piovesse e conosce ogni pezzo proposto. Rispetto a ottobre cambia giusto l’ordine degli addendi, “All That I Got” è molto più bella di “Gone” (si tratta delle due bonus tracks non ancora registrate in studio) e su “Wish You Well” si poga e si salta con gran gusto. Eric Friedman è un ganzo assurdo, suona benissimo, salta e fa headbanging manco stesse facendo pezzi degli Exodus e ha una voce della madonna, il figlio di Eddie Van Halen è il solito gigione che quando fa le backup vocals dimostra di possedere una buona estensione (come su “All That I Got” per l’appunto), Whitlock alla batteria si conferma impeccabile.

Tutto grandioso…peccato che alle 21:50 cali il sipario: chi vuole farsi autografare il merchandise ufficiale comprato alla bancarella si mette in fila, gli altri si incamminano verso casa o più presumibilmente verso un nuovo locale. Speravamo in un paio di cover a dire il vero, Mark ce le aveva fatte annusare nel pomeriggio di ottobre, ma probabilmente non c’è stato granché tempo per provarle. Pazienza, next time!

Setlist: Leave It Alone, Giving Up, All I Was, Proof, So You’re Afraid, Doesn’t Matter, The Things I’ve Seen, Gone, Wish You Well, You Waste Your Time, New Way Out, Decay, All That I Got, Brains.

Comments

comments

CONDIVIDI
Musicattitude.it
  • utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa
  • usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi
  • accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.