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Home Festival 2018, il report del Day 0

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La nuova edizione di Home Festival a Treviso ha aperto i battenti ieri con la giornata “aperitivo”: entrata gratuita e una selezione di artisti italiani ad accogliere i primi ospiti della kermesse che per cinque giorni animerà l’area ex dogana della città veneta. Un cocktail di generi e proposte che hanno inaugurato i nuovi palchi ed esposizioni di un festival che anno dopo anno va consolidandosi come una delle realtà più interessanti del panorama nazionale.

Come da cartellone si sono esibiti sui vari stage, fra cui uno sotto un’enorme cupola trasparente, il collettivo trevigiano Susum Soundsystem w/ Michael Salamon + Gilo + DetroitSoul, i Twee, la band romana Joe Victor, vincitrice del contest “Sziget & Home Sound Fest”, i Follow me, i Bonita e Elius Inferno & The Magic Octogram. Tra le proposte hard si sono visti i Powerage, gli Orion, i Sunset Roses e i The Denims in quello che è stato un vero tributo al rock moderno. A chiudere il palinsesto i Laesh, Crai, The Obscure Music Club e Edwarth.

Discorso a parte meritano gli artisti che si sono esibiti sul palco principale di questo “Aperol Spritz Home-day0”. Il compito di inaugurare la serata è spettato alla band dei fratelli Niccolò e Jacopo Bodini, La Scapigliatura, che hanno portato live i brani del pluripremiato ed omonimo album di debutto. A seguire la performance di Ermal Meta, uno che all’ Home si sente di casa e lo dimostra con un concerto straripante e coinvolgente, che non ha mancato di impressionare il pubblico forse troppo abituato a vederlo solo come uno dei giudici di Amici o il vincitore di Sanremo.
Ermal è uno che sul palco dà tutto se stesso, sia nell’interpretare i suoi brani che quelli scritti per altri artisti del panorama nostrano come anche le vecchie canzoni del progetto La fame di Camilla.

A chiudere coi fuochi d’ artificio ci han pensato i Rumatera: la scatenata punkband made in Veneto, quelli che si autodefiniscono “Tosi de campagna” e che quest’anno festeggiano dieci anni di attività portando sul palco tutta la loro carica positiva e la spensieratezza di chi non deve dimostrare nulla ma solo far divertire la gente. Il pubblico ha apprezzato e molto, anzi molti sono giunti a tarda ora solo per ascoltare, ballare, pogare e gridare sui versi dialettali di un gruppo che a Treviso i palchi li ha calcati in tutte le sue accezioni e declinazioni, ma resta sempre il nome di richiamo per una serata che deve chiudersi con un gran momento di festa collettiva.

Home Festival è iniziato con l’aperitivo, le portate di sostanza arriveranno nelle prossime serate e basta un poker di nomi a scaldare gli animi: Alt-J, Prodigy, Eric Prydz e Caparezza, oltre a più di duecento tra artisti e gruppi che si esibiranno da oggi fino a domenica.

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